2011

LA COREOGRAFIA

Cavoli, mele e metallo in passerella
"Anche alla Regina piacerebbe..."

Le eccentriche creazioni di Simon Lycett, fiorista per le nozze William-Kate e di altri sposi celebri, sul tappeto rosso del Festival. E spesso le sue coreografie sono apparse anche sul grande schermo: da "Quattro matrimoni e un funerale" ad "Avatar"  di SILVIA LUPERINI

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ROMA - Maglietta, pantaloni e stivali neri, cintura con le borchie e smalto arancione sul dito mignolo. Simon Lycett non sembra il fiorista ufficiale della regina Elisabetta né l’architetto delle scenografie floreali del matrimonio di William e Kate. E’ in Italia per il Festival internazionale del film di Roma e il  Focus "Punks & Patriots" ("Ribelli e Patrioti"), appuntamento glamour con dj set di Boy George e pellicole inglesi selezionate da Hanif Kureishi e Tilda Swinton. La sua installazione per il tappeto rosso su cui passeranno le star, rilegge la Union Jack con mele, cavoli e pezzetti di metallo: "Mi piaceva la contraddizione:  attori e attrici belli e affascinanti camminano sul red carpet mentre, piano piano, lo sfondo si deteriora". 

VIDEO: IL BOUQUET DI MELE - LA VIDEOINTERVISTA

Scorrendo il suo curriculum spuntano gli allestimenti per le nozze tra il principe Carlo e Camilla Parker Bowles: "Papa Giovanni Paolo II è morto proprio quella settimana ed è stato rimandato tutto di un giorno. Che disastro. Avevamo 40 mila narcisi che dovevano schiudersi proprio all’ora della celebrazione". "Alla regina piacciono fiori freschi che sembrano appena stati tagliati dal giardino come peonie, dalie e amarilli - spiega il mago dell’addobbo - per William e Kate, invece, non ho fatto niente di straordinario, abbiamo scelto composizioni sobrie perché tutta l’attenzione si concentrasse su di loro".  Se gli si chiede qualche dettaglio sulle celebrità per cui ha lavorato non si sbottona più di tanto: "Per rendere più presentabile il seggiolone della figlia di Victoria e David Beckham l’ho decorato con violette e fiori commestibili ma mi è capitato anche di trasformare un tombino in alberello". Se Elton John "si circonda di tantissimi fiori" ed è esigente, Ringo Starr è diventato un abitué delle sue ghirlande natalizie.


Ma è al cinema che Lycett si diverte di più. Si capisce perché  quando racconta di Quattro matrimoni e un funerale, gesticola come un italiano: "E’ stato pazzesco, ogni addobbo doveva rappresentare ceto, gusto e stile della famiglia d’origine". Per rendere l’atmosfera in bilico fra passato e modernità di Scontro fra Titani ha mescolato foglie vere con fiori finti imbevuti nel tè mentre Cameron, per Avatar, gli ha domandato che il verde avesse forme stilizzate: "Non è stato complicato, in Inghilterra le foglie sono meravigliose. Ne ho trovate di grandi, lucide ed eleganti".  Ai futuri sposi regala un consiglio: "Il tempo dei bouquet rigidi e voluminosi, grazie a Dio, è finito. Adesso il modello è Kate Middleton con il suo mazzetto-pasticcino piccolo, informale e delicato".