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Festival di Roma, anteprime e made in Italy: dieci giorni da trascorrere in sala

Al via l'ottava edizione della manifestazione, diretta da Marco Muller. Caccia ai biglietti per l'anteprima di "The Hunger Games - la ragazza di fuoco", attesa per Checco Zalone che farà un incontro con il pubblico, apre la rassegna la nuova commedia di Giovanni Veronesi, "L'ultima ruota del carro". E poi le novità in arrivo dagli Usa, fra Scarlett Johansson e Matthew McConaughey
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L'EDIZIONE non sarà clamorosa, ma sulla carta (del programma) la formula di quest'anno, che Marco Muller definisce "schizofrenica", potrebbe essere quella giusta per una Festa di cinema dedicata ai tanti pubblici che affollano la capitale. Archiviate le guerre agli altri festival e le smodate ambizioni, cambiati i tempi, i referenti politici e i budget, il direttore ha fatto probabilmente il meglio che si poteva.

Jennifer e Checco. La caccia ai biglietti per l'anteprima di Hunger Games- La ragazza di fuoco si è aperta ormai da settimane, orde di ragazzini affolleranno l'Auditorium per Jennifer Lawrence come negli anni scorsi per i vampiri di Twilight. E Checco Zalone promette in Sala Petrassi un incontro con il pubblico degno del suo Resto umile world show. Alla gioia dei più piccini ci pensano quelli di Alice nella città, rassegna autonoma da sempre punta di eccellenza del Festival-Festa giunto all'ottavo appuntamento, si parte con Planes, variant…
L'EDIZIONE non sarà clamorosa, ma sulla carta (del programma) la formula di quest'anno, che Marco Muller definisce "schizofrenica", potrebbe essere quella giusta per una Festa di cinema dedicata ai tanti pubblici che affollano la capitale. Archiviate le guerre agli altri festival e le smodate ambizioni, cambiati i tempi, i referenti politici e i budget, il direttore ha fatto probabilmente il meglio che si poteva.

Jennifer e Checco. La caccia ai biglietti per l'anteprima di Hunger Games- La ragazza di fuoco si è aperta ormai da settimane, orde di ragazzini affolleranno l'Auditorium per Jennifer Lawrence come negli anni scorsi per i vampiri di Twilight. E Checco Zalone promette in Sala Petrassi un incontro con il pubblico degno del suo Resto umile world show. Alla gioia dei più piccini ci pensano quelli di Alice nella città, rassegna autonoma da sempre punta di eccellenza del Festival-Festa giunto all'ottavo appuntamento, si parte con Planes, variante aerea di Cars della Disney, con tappeto rosso "magico" e mattutino.

L'Italia della ruota. Dall'apertura in commedia (ambiziosa) con L'ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi, ai tre italiani nel concorso principale, a quelli che troviamo in Prospettive Doc e anche nella sezione Alice, la rassegna pullula di autori nostri, spesso all'opera prima e seconda. L'ultima ruota del carro è la storia dell'Italia dagli anni '70 a oggi attraverso la vita di Ernesto, un traslocatore che per quarant'anni ha viaggiato sul suo camion. Un personaggio che esiste nella realtà, ex autista e amico di Carlo Verdone e poi dello stesso Veronesi. Nel cast anche Elio Germano, Ricky Memphis, Alessandra Mastronardi e Sergio Rubini.

Marc'Aurelio per tre. Nel concorso principale ci sono tre film italiani: I corpi estranei di Mirko Locatelli racconta i giorni difficili di un padre (Filippo Timi) che segue in ospedale le sorti del figlioletto malato, le cui vicende si incrociano con quelle di un ragazzo immigrato, che ha un amico ricoverato. Solitudini e un dialogo negato. Take five è invece un noir partenopeo, un po' le Iene un po' I soliti ignoti, di Guido Lombardi (quello del bel La-bàs) su cinque uomini alle prese con un colpo milionario. E poi c'è Tir, film on the road di Alberto Fasulo con protagonista un camionista che è anche professore di fisica.

Fuori concorso. Tanta Italia, La luna su Torino di Davide Ferrario, Song'e Napule di Antonio e Marco Manetti, Border di Alessio Cremonini, Come il vento di Marco Simon Puccioni, La Santa di Cosimo Alemà e Il venditore di medicine di Antonio Morabito.

Divi sullo schermo. Non è dato sapere quanti degli attori che si vedranno sugli schermi arriveranno di persona a calcare il tappeto rosso. Di sicuro il cast di Hunger Games, e per ora possiamo ancora immaginare la presenza di Joaquim Phoenix per Her, film in concorso di Spike Jonze applaudito al Festival di New York, di Matthew McConaughey per Dallas Buyers Club, apprezzato all'ultimo Toronto. E Christian Bale, nel cast di Out of the furnace di Scott Cooper (e con lui Casey Affleck, Woody Harrelson e Zoe Saldana). E, ancora, in Gods Behaving Badly di Mark Turtletaub ci sono Christopher Walken, John Turturro e Sharon Stone e in Another me di Isabel Coixet c'è Jonathan Rys Meyers e Claire Forlani.

Maciste contro i cannibali. Il film di genere, vecchio e nuovo, grande gloria dell'industria cinematografica italiana è celebrato attraverso rassegne, panel, convegni e anteprime. Il trionfo del peplum si consuma nella retrospettiva Ercole alla conquista degli schermi, parte da Arrivano i titani di Duccio Tessari con un giovane e bellissimo Giuliano Gemma in versione platinata. Steve della Casa e Marco Giusti presenteranno anche Il grande libro di Ercole, opera definitiva edita dal Centro sperimentale di Cinematografia. Ma c'è anche il panel dedicato al Cinema di genere in Italia tra ieri e oggi in cui s'incontreranno Umberto Lenzi, Enzo G. Castellari, I Manetti Bros e Eli Roth, il discepolo di Tarantino che alla rassegna presenta Green Inferno, cannibalesco degno delle truculente pellicole nostrane degli anni Settanta alla Cannibal Holocaust.

Grandi ritorni. Tra le iniziative più belle al Maxxi, nei giorni che precedono il Festival, quella (curata da Mario Sesti) di proiettare classici che il pubblico può vedere sul grande schermo. Durante il Festival ci saranno anche altri quattro eventi speciali, Le tentazioni del dottor Antonio, l'episodio diretto da Fellini di Boccaccio 70 (restaurato dalla Cineteca nazionale) Germania anno zero, Nella città l'inferno di Renato Castellani con Anna Magnani e Il processo di Verona, omaggio al recentemente scomparso Carlo Lizzani.

Polemiche DOC. Il leone veneziano a Sacro Gra ha sugellato il felice momento per i documentari italiani. Ce ne sono sette in concorso in Prospettive Doc, tra cui Fuoristrada sul rapporto tra un meccanico rallysta diventato donna e la sua compagna e Lettere al presidente, che testimonia le missive spedite dagli italiani a cinque presidenti della Repubblica, fino a quarant'anni fa. E poi due documentari su Fellini, (fuori concorso) L'altro Fellini di Roberto Naccari e Stefano Bisulli e Federico degli Spiriti, l'ultimo Fellini di Antonello Sarno. Infine Ho fatto una barca di soldi di Dario Acocella. A sorpresa si è rivelata già la sezione delle polemiche, prima per l'esclusione di un documentario su Tortora, Tortora una ferita italiana, e poi per Schiavi, sui disagi dei migranti del nostro paese. E il Festival deve ancora cominciare...

Incontri. Un po' per privilegiare il contatto diretto tra pubblico e artisti, un po' per sfruttare al meglio la presenza dei famosi: incontri sul palco con John Hurt, Jonathan Demme, Spike Jonze, Wes Anderson e Roman Coppola, Checco Zalone, Takeshi Mike.