Brando Quilici: "Ecco come nasce la mia passione per i leoni"
In occasione della proiezione alla Festa del cinema di Roma, domenica 16 ottobre, del corto-doc "The last call", Brando Quilici ricorda attraverso queste immagini un'esperienza che lo fece avvicinare - in senso "fisico" - ai leoni. Le foto sono state scattate nei primi anni Ottanta in occasione di una visita a casa del produttore del film L'esorcista Noel Marsh e di Tippi Hedren, l'attrice-feticcio di Hitchcock (e madre di Melanie Griffith). Nella loro casa a Soledad Canyon, a Los Angeles, vivevano con circa un centinaio di felini, tutti animali di cui i proprietari si erano liberati, per lo più circhi americani falliti. Era una specie di gigantesco ricovero per felini abbandonati, ma anche un meraviglioso Canyon dove poter avere degli incontri ravvicinati con questi carnivori. "Lì - racconta Quilici - ebbi modo di familiarizzare con due leoni particolarmente affettuosi, Lolita, una femmina di 250 chili, e il maschio Gregory, che pesava 350 chili. Fu lì che nacque la mia passione per i leoni che poi divenne anche una passione per tutti i felini comprese le tigri e poi gli orsi bianchi del Polo" / Leggi l'articolo