Roma 2016

PICCOLI

'Cicogne in missione', famiglie, bimbi, amore: "Porta un bellissimo messaggio"

La Festa di Roma diventa piccola, ma anche grande. Il film d'animazione di Nicholas Stoller e Doug Sweetland, con le voci di Alessia Marcuzzi, Vincenzo Salemme e Federico Russo, è un'avventura adorabile che racconta di famiglie allargate. Un trionfo sulla molteplicità, con una sola costante: l'amore

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Le cicogne arcobaleno sul tappeto rosso della Festa di Roma. La cavea dell'Auditorium si riempie di palloncini, bimbi con il cappello dal becco giallo per l'anteprima del cartone animato Cicogne in missione, firmato da Nicholas Stoller e Doug Sweetland, pensato per bambini ma capace di risvegliare sentimenti e pensieri anche nel pubblico adulto sul tema: cosa è la famiglia oggi? Presentato oggi alla rassegna romana (sezione Alice nella città) il cartoon arriva in sala per Warner il 20 ottobre.

Le cicogne di Marcuzzi e Salemme ad Alice nella città

Che fine hanno fatto le cicogne? Una volta erano loro a portare i neonati, questa la storia che si raccontava ai piccoli. Nel materialismo che governa il mondo attuale le cicogne hanno perso la loro missione, si sono convertite in un grande, efficientissimo sito di consegne veloci online. Ma uno di loro, Junior, il miglior impiegato dell'azienda, per sbaglio attiva la Baby Factory, dando vita a un'adorabile neonata non autorizzata. Terrorizzato dall'idea di veder sfumare l'agognata promozione, Junior si unisce alla diciottenne Tulip, unica umana di Monte Cicogna, orfana, per consegnare la bambina alla famiglia prima che il terribile capo assetato di profitto si accorga dell'errore. Ne nasce un'avventura in giro per il mondo, accompagnata da compagni di viaggio bizzarri, tra cui spicca un branco di lupi che si innamora della bambina “la cosetta”, e con ogni mezzo cercherà di trattenerla: un gruppo che si rivela capace di “trasformarsi” in navi, macchine, come fossero pezzi di un gigantesco “lego” vivente. Nel frattempo la famiglia attende la neonata, in particolare il ragazzino che vorrebbe tanto un fratello, mentre la madre e il padre sono impegnati quotidianamente nel lavoro di agenti immobiliari, legati a computer e telefono. La famiglia si allarga. L'idea del cartone è venuta dalla vita di uno dei due registi, Nick Stoller, padre di due figlie femmine. “Siamo stato fortunati con la prima figlia ed è stata una sorpresa quando non stato così facile avere la seconda. Siamo dovuti ricorrere alla scienza. Questa esperienza mi ha fatto apprezzare ancora di più il fatto di avere figli e credo mi ha reso un genitore più presente. Solo dopo mi è venuta l'idea delle cicogne e del mito secondo cui sono loro a portare i bambini, e come questo possa avere un impatto su un bimbo che vuole un fratellino”. A Stoller si deve anche l'idea del personaggio della ragazza orfana che accompagna la cicogna nella consegna “ho due figlie femmine, era importante per me che questo personaggio femminile fosse indipendente, forte, ma anche irresistibilmente comico”.

Le 'cicogne' in volo sulla Festa di Roma, parlano i doppiatori

Le mamme single e i due papà. Tra le scene più belle e spettacolare di Cicogne in missione c'è quella nella fabbrica dei neonati, sottolineata dal brano Kiss the sky di cui è coautore e interprete Jason Derulo. Ecco venire fuori bimbi di ogni taglia e colore: con tanto di capelli verdi o azzurri, un trionfo di diversità, anche visiva. Con un finale che vede le cicogne tornare alla loro vera missione, portare i bimbi alle famiglie, tutte le famiglie in cui c'è amore. E nella parata di ogni razza e colore si vedono, anche se velocemente, una mamma single e due papà. Un altro passo nella marcia LGBT ai cartoon, questione da sempre considerata molto delicata dagli esperti di settore. Sul fronte bambini il primo personaggio gay è arrivato nel 2012 con Paranorman della Laika, che affrontava bullismo e intolleranza. Poi c'è stato Skaracchio di Dragon Trainer 2, che faceva coming out. Lo stesso regista Dean De Blois, dichiaratamente gay, aveva detto che la frase “per questo non mi sono mai sposato” che il personaggi diceva nel film si riferiva al fatto che "in molte parti del mondo il matrimonio omosessuale non è permesso”. Nel recente Zootropolis un kudo e un orice, vicini di casa della coniglietta protagonista, sono stati interpretati come una coppia di sposi dello stesso sesso.

Marcuzzi e Salemme, le voci italiane. “Questo cartone, oltre a divertire grandi e piccoli, consegna un bellissimo messaggio sulla famiglia – racconta Alessia Marcuzzi, che ha doppiato nella versione italiana la diciottenne orfana Tulip (mentre Junior ha la voce di Federico Russo): “Il valore dell'attenzione e dell'ascolto che noi genitori dobbiamo ai nostri figli. Che non ci chiedono solo regali ma spesso vogliono il nostro affetto. Nel caso del nostro cartoon, c'è un bambino che vuole l'amore di un fratellino. C'è bisogno di una famiglia allargata e presente”. Una famiglia fatta anche di mamme single o di due papà: “Dovunque un gruppo di persone – dice Vincenzo Salemme, che doppia un buffissimo piccone – decide di mettersi insieme per amarsi, per volersi bene, quella è già famiglia. Non esiste un colore, una conformazione, una morfologia della famiglia. La famiglia è dove ci si vuole bene. Ci sono famiglie cosiddette regolari dove ci si odia. Dove c'è l'amore c'è la famiglia. Questo è il messaggio”.