Io e lei

l'intervista

Margherita Buy: "Invitiamo gli spettatori a frequentare la nostra coppia di donne gay"

L'attrice è protagonista, insieme a Sabrina Ferilli, di "Io e lei", il film di Maria Sole Tognazzi che racconta la storia d'amore tra Marina e Federica

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Sabrina Ferilli racconta che sul set di Io e lei s’è presa cura di Margherita Buy. La borsa piena di cose che non le servono ma son servite all’altra, medicine, snack per gli attacchi di fame. Le stesse dinamiche del film, svagata Federica/Buy, accudente Marina/Ferilli. "Gli sceneggiatori mi conoscono da tempo- spiega Buy- di certo hanno messo in Federica qualcosa di me. Forse la mia difficoltà nelle situazioni schematiche, l’avversione per le definizioni, il mio vivere in maniera disordinata rispetto ai ruoli, sempre un po’ nel vago".
 
Maria Sole Tognazzi l’ha definito "un film che vuole includere".
"Spero che gli spettatori vadano a vedere un’opera che non penserebbero mai di vedere, che racconta una coppia che, per qualche ragione, non frequenterebbero nella vita. È l’altra faccia di un mondo che spaventa se raccontato solo dal punto di vista sessuale. Non è un caso che il sesso sia poco mostrato nel film. Al centro c’è la quotidianità del rapporto, ciò che porta avanti una storia d’amore, omo o etero che sia".
 
È in discussione al Senato il disegno di legge per le unioni civili, è viva la polemica in ambito cattolico, ma non solo, sulle teorie del genere nelle scuole. Lei ha una figlia adolescente: ha affrontato l’argomento?
"Mia figlia frequenta la scuola inglese, conosce questi temi meglio di me, questo la dice lunga sul nostro paese. Ma non si tratta solo di scuola o di politica: a parte alcuni ambienti, le persone hanno poca dimestichezza con l’argomento e non lo affrontano con i figli. In altri paesi c’è una facilità a parlarne in famiglia che in Italia non c’è".
 
Fa differenza se ad affrontarli è una regista donna?
"Di certo il suo sguardo su due donne che si amano è diverso. Io non ho amato molto La vita di Adele, era girato da un uomo e si vedeva.Io e lei colma un vuoto nella filmografia ed è importante che a farlo sia stata una donna, che di una storia femminile la visione sia femminile. Anche perché gli omosessuali maschi sono più integrati nella società rispetto alle donne. Per noi é più dura anche in questo ambito".