VENEZIA - Che Evan Rachel Wood non sia una diva ventiquattrenne uguale alle altre della sua generazione, lo capisci già dallo stile decisamente gotico che sfoggia: pantaloni giacca neri con castigatissima camicia chiara coi volant; al posto del fondotinta, un cerone che attenua il pallore assoluto del volto; capelli raccolti in uno chignon dal sapore retrò. Chiusa con gli altri interpreti del film di George Clooney "Le Idi di marzo" in un privé dallo spazio Lancia, incurante della temperatura torrida che lascia stremato chi la circonda, confessa candidamente che il suo look è ispirato "all'episodio di Fellini nel film Tre passi nel delirio". Citazione dark, supercinefila, sorprendente: del resto, da una che da giovanissima è stata legata a personaggi più anziani e complessi come Marilyn Manson o Mickey Rourke, ti puoi aspettare questo e altro.
E invece, sentendola parlare, Evan - bisessuale dichiarata, già Musa di tanti grandi autori, da Woody Allen a Darren Aronofsky - è più semplice e diretta di come appare: sorride molto, ha una voce bella forte, è allegra, parla velocemente. Altro che eroina post-punk: è una giovane donna con le idee molto chiare. Anche sul ruolo che interpreta in Le Idi di marzo, il film di George Clooney, quello di una stagista un po' avventata che finisce in un gioco politico più grande di lei: "Il mio personaggio - spiega - dimostra che tutti gli esseri umani possono essere sedotti, manipolati. E' un fattore tipicamente umano. Non solo nel mondo del potere". E quanto agli scandali sessuali, si dice convinta che sia "un fenomeno generale" e che "nei prossimi anni ne vedremo tanti altri". Un punto di vista disincantato, il suo. Soprattutto verso il suo Paese, dove, sostiene, l'informazione è pilotata: "Ho sempre la sensazione che ci raccontino solo parte della storia. Anche internet, come antidoto, non basta. Mi sento meglio quando viaggio all'estero, e posso conoscere altri punti di vista".
Ma quando invece parla del suo lavoro, Evan usa toni idealistici, ispirati: "Scelgo i copioni in base a quello che sento - racconta - che mi sembra interessante. Aspetto sempre che mi offrano il ruolo che io stessa vorrei vedere al cinema: che mi faccia volare, mi metta le ali". Con Clooney è successo proprio questo: "Sul set - spiega - mi sono fatta manipolare da lui. E poi è bello essere diretta da un attore: si parla lo stesso linguaggio, non bisogna discutere troppo". Grande passione anche per Venezia: "E' il mio festival preferito".
La sua carriera, intanto, procede a tutta forza. E mentre lei, secondo i siti di gossip, si concede un flirt con Ryan Gosling, coprotagonista di Le Idi di marzo, qui al Lido il pubblico ha potuto ammirarla anche nella fiction d'autore Mildred Pierce, con Kate Winslet. Una coppia di star belle, bionde e brave.
E invece, sentendola parlare, Evan - bisessuale dichiarata, già Musa di tanti grandi autori, da Woody Allen a Darren Aronofsky - è più semplice e diretta di come appare: sorride molto, ha una voce bella forte, è allegra, parla velocemente. Altro che eroina post-punk: è una giovane donna con le idee molto chiare. Anche sul ruolo che interpreta in Le Idi di marzo, il film di George Clooney, quello di una stagista un po' avventata che finisce in un gioco politico più grande di lei: "Il mio personaggio - spiega - dimostra che tutti gli esseri umani possono essere sedotti, manipolati. E' un fattore tipicamente umano. Non solo nel mondo del potere". E quanto agli scandali sessuali, si dice convinta che sia "un fenomeno generale" e che "nei prossimi anni ne vedremo tanti altri". Un punto di vista disincantato, il suo. Soprattutto verso il suo Paese, dove, sostiene, l'informazione è pilotata: "Ho sempre la sensazione che ci raccontino solo parte della storia. Anche internet, come antidoto, non basta. Mi sento meglio quando viaggio all'estero, e posso conoscere altri punti di vista".
Ma quando invece parla del suo lavoro, Evan usa toni idealistici, ispirati: "Scelgo i copioni in base a quello che sento - racconta - che mi sembra interessante. Aspetto sempre che mi offrano il ruolo che io stessa vorrei vedere al cinema: che mi faccia volare, mi metta le ali". Con Clooney è successo proprio questo: "Sul set - spiega - mi sono fatta manipolare da lui. E poi è bello essere diretta da un attore: si parla lo stesso linguaggio, non bisogna discutere troppo". Grande passione anche per Venezia: "E' il mio festival preferito".
La sua carriera, intanto, procede a tutta forza. E mentre lei, secondo i siti di gossip, si concede un flirt con Ryan Gosling, coprotagonista di Le Idi di marzo, qui al Lido il pubblico ha potuto ammirarla anche nella fiction d'autore Mildred Pierce, con Kate Winslet. Una coppia di star belle, bionde e brave.