Venezia 2013

Venezia, standing ovation per Bertolucci
"Il cinema può creare un mondo nuovo"

Cerimonia d'apertura della 70esima Mostra del cinema di Venezia, lungo applauso per il reagista e presidente della giuria. Cerimonia senza "incidenti" condotta dalla madrina Eva Riccobono. E iniziata in ritardo per il bagno di folla riservato a Clooney

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VENEZIA - Più che che il regista eclettico Alfonso Cuaron (film d'autore e di un Harry Potter), più che la star hollywoodiana Sandra Bullock e più ancora che il superdivo George Clooney è stato il presidente di giuria Bernardo Bertolucci il più applaudito, una vera standing ovation, della cerimonia di apertura della settantesima Mostra del cinema di Venezia, la seconda del nuovo ciclo diretto da Alberto Barbera.

Il regista di Il piccolo Buddha e L'ultimo imperatore è salito sul palco del Palazzo del cinema con la sua "sedia elettrica" (come lui ironicamente chiama la sedia a rotelle con cui è costretto a muoversi). "Non sono il dottor Stranamore - ha scherzato, citando il film di Kubrick e accorciando il suo discorso ci ha regalato lo slogan di questa mostra - siamo in ritardo per cui non mi dilungo: sappiamo che il cinema non può cambiare il mondo, ma ne può creare uno nuovo".

Bertolucci, che ha accettato di tornare in giuria dopo che Barbera gli aveva scritto una lettera in cui "lo metteva di fronte alle sue responsabilità nei confronti del cinema e dei nuovi autori", ha regalato alla Mostra anche un piccolo corto che insieme ad altri 69, è andato a creare a creare Future reloaded, un collage di punti di vista sul cinema. Nel suo Scarpette rosse Bertolucci con la "sedia elettrica" si muove tra san pietrini dissestati e barriere architettoniche di una Roma difficile sulla musica di Charles Trenet. Speriamo che il neosindaco Marino lo veda.

Per il resto, cerimonia snella e senza incidenti, condotta dalla madrina ed ex top model Eva Riccobono in abito rosa cipria che con qualche incertezza ha condotto la serata iniziata con mezz'ora di ritardo per il bagno di folla, autografi, foto, baci, scatti con l'iphone che il generoso George, smoking e sorriso, e la simpatica Sandra, abito sirena rosso fuoco (in mattinata si era prodotta anche in una serie di linguacce a caccia di scatto) hanno concesso al pubblico della Mostra che dal primo pomeriggio era in attesa di uno dei pochi divi che riesce a mettere insieme il cinefilo e lo spettatore.

Cerimonia senza il titolare della Cultura Bray, bloccato a Roma per il Consiglio dei ministri, che ha dato il via all'edizione celebrativa con immagini di repertorio e con la presentazione di tutti i giurati: dalla principessa Leila di Star Wars Carrie Fisher al regista americano Paul Shrader.