Venezia 71, l'abbraccio del presidente cinefilo Napolitano e "Birdman" di Inarritu
Direttamente al Lido l'arrivo della massima carica dello stato con il ministro Franceschini. Consensi all'anteprima per il film del regista messicano, il primo in concorso, e grande attesa per i tre titoli italiani
VENEZIA - Parte con il piede giusto la 71/a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, con un prologo d'autore parecchio atteso e già calorosamente applaudito alla proiezione per la stampa (Birdman di Alejandro Gonzales Inarritu, il primo film in concorso) e la visita dell'applauditissimo Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - che arriva direttamente al Lido, senza l'annunciata visita alla Biennale - da sempre appassionato di cinema, in compagnia dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini.
MIchael Keaton, un supereroe contro i suoi fantasmi. Birdman è allo stesso tempo commedia e dramma di un attore (Michael Keaton), non più giovane, che non riesce a liberarsi del suo antico e popolare ruolo di supereroe: è ormai deciso di voler fare il salto, quello di interpretare, scrivere e dirigere una piéce di teatro nella mitica Broadway. Dovrà affrontare così tutti i fantasmi possibili, quelli dei colleghi che non lo rico…
MIchael Keaton, un supereroe contro i suoi fantasmi. Birdman è allo stesso tempo commedia e dramma di un attore (Michael Keaton), non più giovane, che non riesce a liberarsi del suo antico e popolare ruolo di supereroe: è ormai deciso di voler fare il salto, quello di interpretare, scrivere e dirigere una piéce di teatro nella mitica Broadway. Dovrà affrontare così tutti i fantasmi possibili, quelli dei colleghi che non lo rico…
VENEZIA - Parte con il piede giusto la 71/a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, con un prologo d'autore parecchio atteso e già calorosamente applaudito alla proiezione per la stampa (Birdman di Alejandro Gonzales Inarritu, il primo film in concorso) e la visita dell'applauditissimo Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - che arriva direttamente al Lido, senza l'annunciata visita alla Biennale - da sempre appassionato di cinema, in compagnia dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini.
MIchael Keaton, un supereroe contro i suoi fantasmi. Birdman è allo stesso tempo commedia e dramma di un attore (Michael Keaton), non più giovane, che non riesce a liberarsi del suo antico e popolare ruolo di supereroe: è ormai deciso di voler fare il salto, quello di interpretare, scrivere e dirigere una piéce di teatro nella mitica Broadway. Dovrà affrontare così tutti i fantasmi possibili, quelli dei colleghi che non lo riconoscono, quelli delle sua vanità e quelli della sua famiglia ormai disastrata. Nel cast anche Zach Galifianakis, Edward Norton, Andrea Riseborough, Amy Ryan, Emma Stone e Naomi Watts. Il film, che inaugura questa edizione del festival, porta la firma prestigiosa di Inarritu, il regista messicano di Amores Perros, Babel e 21 grammi.
Questa edizione del Festival si annuncia peraltro nel segno degli autori e di qualche sicura polemica. Il film più temuto dallo stesso direttore artistico è La trattativa di Sabina Guzzanti che racconta, tra fiction e spezzoni di repertorio, quella trattativa Stato-mafia che, almeno secondo l'autrice, è un filo interrotto di mala-politica fino ad oggi. In una edizione che non può non risentire della crisi si annunciano però forti i film italiani. Ben tre che dovranno sfidare i 17 film internazionali. Si parte il 29 agosto con Anime nere di Francesco Munzi, una lettura della 'ndrangheta fin dentro le sue radici arcaiche. Ci sarà poi il 31 agosto Saverio Costanzo con Hungry Hearts - I nostri ragazzi, interpretato da Adam Driver e Alba Rohrwacher. Di scena la lotta quasi horror di questa coppia per l'educazione alimentare del proprio figlio. Arriva poi la poesia di Leopardi con Mario Martone e Il giovane favoloso che passa il 1 settembre. Nel cast Elio Germano (nel più sofferto dei Leopardi), Michele Riondino e Isabella Ragonese.
Il Pasolini di Ferrara, l'attesa per le star. Film più atteso invece Pierpaolo Pasolini diretto dall'inquieto Abel Ferrara, già autore del film contestato Welcome to New York sullo scandalo internazionale dell'ex numero uno dell'FMI Strauss-Kann. Al volto scavato di Willem DaFoe l'onore di interpretare il grande poeta e regista. Da non perdere poi a Venice Days - Giornate degli autori, Kim Ki-duk, regista coreano di culto e il suo nuovo film cruento e spietato One on One. Il regista già vincitore a Venezia di un leone d'oro e di uno d'argento, racconta una storia intorno all'omicidio di una giovane studentessa di nome Oh Min-ju, avvenuto il 9 maggio, giorno in cui viene rapita, violentata ed infine brutalmente assassinata.
Si fa poi, come ogni anno, la conta delle star. Tra quelle più inedite Adam Driver ed Emma Stone. Tra i divi "classici" attesa per Al Pacino, Catherine Deneuve con la figlia Chiara Mastroianni, Charlotte Gainsbourg, Michael Keaton e Edward Norton Attesi anche Ethan Hawke, Viggo Mortensen, Frances McDormand, Owen Wilson e James Franco.
La festa e le proteste. La cerimonia di apertura della Mostra del Cinema di Venezia, con la presenza del Presidente della Repubblica, è anche il palcoscenico di diverse iniziative di protesta, a partire da quella degli oltre tremila dipendenti comunali in corteo contro i tagli alle loro retribuzioni (a sostenerli ci sono pure i centri sociali Morion e Rivolta). A cercare la visibilità offerta da Venezia 71 ci sono poi gli autotrasportatori del Lido e i comitati contrari al passaggio delle grandi navi da crociera in laguna. Al ridosso del red carpet, a pochi minuti dall'inaugurazione ufficiale della Mostra, come annunciato dai sindacati stanno protestando con bandiere, campanacci, sirene e striscioni i dipendenti comunali di Venezia. Un cordone delle forze dell'ordine li tiene alla distanza di circa 200 metri.
Al Palazzo del Cinema - e in diretta su Raimovie - in occasione del prologo saranno presenti oltre ai rappresentanti della politica, tanta gente del cinema e, ovviamente, la giuria al completo, dal direttore, il francese Alexandre Desplat, al nostro Carlo Verdone. E poi il regista Giuliano Montaldo, Roberto Ciccutto (ad Cinecittà Luce), il produttore Fulvio Lucisano, Paolo Del Brocco (ad di Rai Cinema) il produttore Usa Harvey Weinstein, Thierry Fremaux del Festival di Cannes, Dieter Kosslick della Berlinale. E ancora Daniela Santanchè (in veste di editore) e il regista Maysam Makmalbaf.
Dopo la proiezione del film, la cena ufficiale sulla spiaggia dell'Excelsior, padroni di casa il presidente della Biennale Paolo Baratta e il direttore Alberto Barbera. Pietanze da raffinati gourmet: strudel di salmone riso ed erbette "alla zarina", trancetti di pesce spada in crosta con coriandoli di verdurine, cappellacci di zucca, passata di zucchine e briciole di amaretto...
MIchael Keaton, un supereroe contro i suoi fantasmi. Birdman è allo stesso tempo commedia e dramma di un attore (Michael Keaton), non più giovane, che non riesce a liberarsi del suo antico e popolare ruolo di supereroe: è ormai deciso di voler fare il salto, quello di interpretare, scrivere e dirigere una piéce di teatro nella mitica Broadway. Dovrà affrontare così tutti i fantasmi possibili, quelli dei colleghi che non lo riconoscono, quelli delle sua vanità e quelli della sua famiglia ormai disastrata. Nel cast anche Zach Galifianakis, Edward Norton, Andrea Riseborough, Amy Ryan, Emma Stone e Naomi Watts. Il film, che inaugura questa edizione del festival, porta la firma prestigiosa di Inarritu, il regista messicano di Amores Perros, Babel e 21 grammi.
Questa edizione del Festival si annuncia peraltro nel segno degli autori e di qualche sicura polemica. Il film più temuto dallo stesso direttore artistico è La trattativa di Sabina Guzzanti che racconta, tra fiction e spezzoni di repertorio, quella trattativa Stato-mafia che, almeno secondo l'autrice, è un filo interrotto di mala-politica fino ad oggi. In una edizione che non può non risentire della crisi si annunciano però forti i film italiani. Ben tre che dovranno sfidare i 17 film internazionali. Si parte il 29 agosto con Anime nere di Francesco Munzi, una lettura della 'ndrangheta fin dentro le sue radici arcaiche. Ci sarà poi il 31 agosto Saverio Costanzo con Hungry Hearts - I nostri ragazzi, interpretato da Adam Driver e Alba Rohrwacher. Di scena la lotta quasi horror di questa coppia per l'educazione alimentare del proprio figlio. Arriva poi la poesia di Leopardi con Mario Martone e Il giovane favoloso che passa il 1 settembre. Nel cast Elio Germano (nel più sofferto dei Leopardi), Michele Riondino e Isabella Ragonese.
Il Pasolini di Ferrara, l'attesa per le star. Film più atteso invece Pierpaolo Pasolini diretto dall'inquieto Abel Ferrara, già autore del film contestato Welcome to New York sullo scandalo internazionale dell'ex numero uno dell'FMI Strauss-Kann. Al volto scavato di Willem DaFoe l'onore di interpretare il grande poeta e regista. Da non perdere poi a Venice Days - Giornate degli autori, Kim Ki-duk, regista coreano di culto e il suo nuovo film cruento e spietato One on One. Il regista già vincitore a Venezia di un leone d'oro e di uno d'argento, racconta una storia intorno all'omicidio di una giovane studentessa di nome Oh Min-ju, avvenuto il 9 maggio, giorno in cui viene rapita, violentata ed infine brutalmente assassinata.
Si fa poi, come ogni anno, la conta delle star. Tra quelle più inedite Adam Driver ed Emma Stone. Tra i divi "classici" attesa per Al Pacino, Catherine Deneuve con la figlia Chiara Mastroianni, Charlotte Gainsbourg, Michael Keaton e Edward Norton Attesi anche Ethan Hawke, Viggo Mortensen, Frances McDormand, Owen Wilson e James Franco.
La festa e le proteste. La cerimonia di apertura della Mostra del Cinema di Venezia, con la presenza del Presidente della Repubblica, è anche il palcoscenico di diverse iniziative di protesta, a partire da quella degli oltre tremila dipendenti comunali in corteo contro i tagli alle loro retribuzioni (a sostenerli ci sono pure i centri sociali Morion e Rivolta). A cercare la visibilità offerta da Venezia 71 ci sono poi gli autotrasportatori del Lido e i comitati contrari al passaggio delle grandi navi da crociera in laguna. Al ridosso del red carpet, a pochi minuti dall'inaugurazione ufficiale della Mostra, come annunciato dai sindacati stanno protestando con bandiere, campanacci, sirene e striscioni i dipendenti comunali di Venezia. Un cordone delle forze dell'ordine li tiene alla distanza di circa 200 metri.
Al Palazzo del Cinema - e in diretta su Raimovie - in occasione del prologo saranno presenti oltre ai rappresentanti della politica, tanta gente del cinema e, ovviamente, la giuria al completo, dal direttore, il francese Alexandre Desplat, al nostro Carlo Verdone. E poi il regista Giuliano Montaldo, Roberto Ciccutto (ad Cinecittà Luce), il produttore Fulvio Lucisano, Paolo Del Brocco (ad di Rai Cinema) il produttore Usa Harvey Weinstein, Thierry Fremaux del Festival di Cannes, Dieter Kosslick della Berlinale. E ancora Daniela Santanchè (in veste di editore) e il regista Maysam Makmalbaf.
Dopo la proiezione del film, la cena ufficiale sulla spiaggia dell'Excelsior, padroni di casa il presidente della Biennale Paolo Baratta e il direttore Alberto Barbera. Pietanze da raffinati gourmet: strudel di salmone riso ed erbette "alla zarina", trancetti di pesce spada in crosta con coriandoli di verdurine, cappellacci di zucca, passata di zucchine e briciole di amaretto...