È stato uno dei film della sezione "Orizzonti" che più hanno toccato il cuore degli spettatori, per la storia commovente, vera, drammatica che mostra, per come resta legato alla nostra realtà in modo però poetico. Takva su Pravila (These are the rules) di produzione croata è il secondo film del regista spalatino Ognjen Svilicic, realizzato con un budget ridotto: una storia bella e importante su due genitori, Maja (Jasna Žalica), Ivo (Emir Hadžihafizbegovic) e il loro figlio diciassettenne Tomica (Hrvoje Vladisavljevic). Sono una famiglia come tante, ordinaria e onesta, lei casalinga, lui autista, vivono nella periferia di Zagabria, in un quartiere pulito e dignitoso. Una notte Tomica rientra molto tardi, e la mattina dopo i genitori si accorgono che ha sul corpo tagli e ferite alla testa. Lo accompagnano in ospedale dove gli viene diagnosticata una commozione cerebrale e rinviato a casa.
Ma qui inizia il calvario: Tomica si sente male, portato d'urgenza nuovamente in ospedale perde i sensi, c'è un ematoma che gli comprime il cervello: i poveri genitori da un lato combattono con l'asettica disorganizzazione dell'istituzione ospedaliera, dall'altro con la polizia e la sua indifferenza, il suo cieco cinismo perché cercano e vogliono scoprire cosa è successo davvero quella notte davanti ai poliziotti che se ne fregano. Tomica non si riprenderà più e alla sua morte seguirà un epilogo tragico, come tragico è il quadro della "realtà" che ne viene fuori.
Svilicic ha lavorato su un fatto realmente accaduto nel 2008 che aveva sconvolto l'opinione pubblica croata. E proprio da lì ha avuto l'idea di lavorare su temi come l'intolleranza e la violenza delle istituzioni, la cecità della loro burocrazia che non sa dare risposte alla gente, ogni volta trincerate dietro la frase "These are the rules", queste sono le regole.
Ma qui inizia il calvario: Tomica si sente male, portato d'urgenza nuovamente in ospedale perde i sensi, c'è un ematoma che gli comprime il cervello: i poveri genitori da un lato combattono con l'asettica disorganizzazione dell'istituzione ospedaliera, dall'altro con la polizia e la sua indifferenza, il suo cieco cinismo perché cercano e vogliono scoprire cosa è successo davvero quella notte davanti ai poliziotti che se ne fregano. Tomica non si riprenderà più e alla sua morte seguirà un epilogo tragico, come tragico è il quadro della "realtà" che ne viene fuori.
Svilicic ha lavorato su un fatto realmente accaduto nel 2008 che aveva sconvolto l'opinione pubblica croata. E proprio da lì ha avuto l'idea di lavorare su temi come l'intolleranza e la violenza delle istituzioni, la cecità della loro burocrazia che non sa dare risposte alla gente, ogni volta trincerate dietro la frase "These are the rules", queste sono le regole.