Venezia 2014

PREMI

Giuria blindata, stasera il Leone d'Oro al miglior film in concorso

La prestigiosa statuetta, simbolo della Mostra del Cinema di Venezia, verrà assegnata intorno alle ore 20 dalla Giuria presieduta da Alexandre Desplat, compositore francese di colonne sonore. Tra i film favoriti "Birdman", "The Look of Silence", "A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence" e "Red Amnesia"

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Il direttore Alberto Barbera blinda la giuria. Il presidente Alexander Desplat e gli altri colleghi sono fin troppo rigorosi, ha confessato scherzando nei giorni scorsi Carlo Verdone. E al giurato italiano il direttore della Mostra ha ricordato la clausola di riservatezza sulle discussioni e le decisioni della giuria. Tuttavia una rosa di nomi emergono dalle voci di corridoio, e dai giudizi delle più autorevoli testate internazionali. Nella tabella con i giudizi del daily di Variety (consultati i critici di Positif, Screen International, Telegraph, Suddeutsche Zeitung, Le Monde, Times) spiccano tra i papabili il film d'apertura Birdman - O le imprevedibili virtù dell'ignoranza del messicano Alejandro G. Inarritu, The Look of Silence, il documentario di Joshua Oppenheimer sul genocidio indonesiano negli anni Sessanta, A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence, il piccione sul ramo che riflette sull'esistenza, dello svedese Roy Andersson, trenta quadretti neri e ironici. Sono piaciuti anche il cinese Red Amnesia, su una vedova perseguitata da un misterioso uomo per una colpa del passato. Tra i film in quota francese, che sono piaciuti poco, quello ad avere più chances è Loin des hommes, "Lontano dagli uomini", con Viggo Mortensen, tratto da Camus. E poi c'è l'Italia. Dopo anni di accoglienze controverse anche e soprattutto dalla stampa nazionale, e il Leone d'Oro dell'anno scorso a Sacro GRA, quest'anno c'è la speranza forte di qualche premio per i tre in gara: Il giovane favoloso, Anime nere, Hungry Hearts.
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Positiva la valutazione complessiva nei confroni della Mostra. Nick Vivarelli di Variety la promuove: "Una partenza grande, un livello medio dei film alto e un finale forte come il film Good Kill. La presenza americana quest'anno era sottotono, ma c'era una presenza europea forte. La crisi c'è a Venezia come a tutti in tutti gli altri festival". Per il critico "l'edizione di quest'anno si contraddistingue l'alto livello dei film italiani, a volte in passato non mancava qualche macchia nera. Non ho visto Anime nere, ma sia Martone che Costanzo, molto diversi tra loro, mi hanno convinto. Ho trovato molto potente Italy in a Day di Gabriele Salvatores. La sensazione è che lo stato della cinematografia italiana, malgrado gli impedimenti, è buono".
Guardando alle recensioni della testate straniere, Le Monde celebra Martone, mentre per Variety Il giovane favoloso "soffre di didatticismo accademico". Il Telegraph paragona Black Souls al realismo lirico di Luchino Visconti, Screendaily si chiede se sarà il nuovo Gomorra, mentre per l'Hollywood Reporter "il film manca di immaginario iconico ed è tutt'altro che memorabile". Su Variety, Jay Weissberg scrive che Hungry Hearts ha "uno degli avvi più divertenti degli ultimi anni, ma poi il comportamento dei personaggi diventa sempre più irrazionale" e il Telegraph lo definisce "il più grande regalo all'industria della contraccezione dai tempi di E ora parliamo di Kevin".