Dopo un video-omaggio che mescolava sequenze dai quattro film girati insieme con un'intervista che raccontava la loro amicizia cinquantennale, i due divi sono saliti sul Palco della Sala Grande a ricevere il premio dalle mani del presidente Baratta, mentre il pubblico in sala si alzava per tributare un'ovazione ai due attori. Jane Fonda commossa ha detto: "E' un grande onore questo riconoscimento insieme a Bob che stimo come attore, regista e uomo. E poi riceverlo qui a Venezia, dove sono stata l'ultima volta cinquant'anni fa, allora mai avrei immaginato di tornarci oggi, eppure nonostante il premio alla carriera io mi sento di aver appena cominciato".
Redford, appassionato ambientalista, sceglie la metafora della montagna: "La carriera da attore mi è sempre sembrata come salire una montagna, ma quando si arriva in cima che si fa? Con Jane abbiamo sviluppato una totale armonia, un grande ritmo e sono felice di condividere con lei questo premio e di riceverlo qui in Italia. A 18 anni vi ho trascorso un periodo particolarmente importante per me, prima di diventare attore volevo essere artista e ho studiato all'Accademia di arte di Firenze. Un'esperienza che ha avuto un grande impatto su di me".
IN mattinata, i due attori avevano incantato i cronisti durante la conferenza stampa. Lei spiritosa, vivace e un po' provocatoria, lui pacato, riflessivo e un po' riservato. Gli splendidi ottantenni Jane Fonda e Robert Redford sono alla Mostra non solo per ritirare il Leone d'oro alla carriera, ma anche per presentare Our souls at night (le nostre anime di notte), film Netflix fuori concorso, tratto dal bel romanzo di Kent Haruf. E' la storia di due vedovi, dirimpettai in una cittadina immaginaria dell'America profonda, quell'Holt dove Haruf ha ambientato la sua trilogia. Addie e Louis troveranno un modo speciale per condividere le loro solitudini e per superarle, per darsi una seconda possibilità.
Redford e Fonda, un Leone per due leoni innamorati a Venezia
"Volevo fare un altro film con Jane prima di morire" dice Robert Redford. "Lui bacia benissimo, come a vent'anni" dice Jane Fonda. È stato un siparietto pieno di ironia quello tra le due leggende di Hollywood, acclamati alla Mostra che li premia con il Leone alla carriera. "Non nego di aver avuto fantasie su di lui" ammette l'attrice. "Non lo sapevo. E lo devi dire qui in pubblico?" replica lui. Sono tornati insieme sul set per Le nostre anime di notte, innamorati a 160 anni in due, prodotto da Netflix. e soprattutto per ritirare il Leone d'oro alla carriera, un premio di coppia come mai c'era stato a Venezia. E loro, a cinquant'anni esatti da quando si innamorarono per ragioni di copione - nel film a Piedi nudi nel parco - sull'erba di Washington Square Park, hanno mostrato lo stesso feeling di allora. Il pubblico si è alzato in piedi al momento della consegna del Leone d'oro: un'ovazione sincera quella che la platea ha tributato alle due stelle liberal e che ha fatto commuovere Jane Fonda: "Mancavo da Venezia da cinquant'anni, è come fosse un nuovo inizio".
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'Our souls at night', Redford e Fonda Leoni a Venezia
Fonda e Redford, quattro film e un'amicizia lunga 50 anni
81 anni, oggi, lui, 80 a dicembre lei. Robert Redford e Jane Fonda sono i Leoni d'oro di Venezia 74 dove presenteranno un film del passato, 'Il cavaliere elettrico' di Sydney Pollack e l'ultima produzione Netflix, 'Our Souls at Night', diretto da Ritesh Batra. La coppia di attori, molto amici anche fuori dal set, si è incontrata la prima volta per il film 'La caccia' di Arthur Penn nel '66, dell'anno successivo la commedia romantica 'A piedi nudi nel parco' adattamento della commedia di Neil Simon e poi nel '79 il film di Pollack. Da allora i due erano rimasti in contatto ma non avevano più fatto film insieme fino a questo 'Our Souls at Night' dal romanzo di Kent Haruf dove interpretano due vedovi che combattono la solitudine chiacchierando la notte