Jim Carrey a Venezia ricorda Jerry Lewis: "Un vero genio"
Jim Carrey arriva alla Mostra e ruba la scena. Piuttosto lontano dagli schermi negli ultimi tempi, sulle pagine dei giornali per la drammatica morte della ex fidanzata più che per motivi artistici, l'attore di Truman Show e The Eternal Sunshine of the Spotless Mind è alla Mostra per presentare Jim & Andy: the great beyond - The story of Jim Carrey & Andy Kaufman with a very special, contractually obligated mention of Tony Clifton. Il film da questo titolo infinito, presentato fuori concorso, è un documentario realizzato con il materiale girato come backstage del film Man on the moon, sulla vita di Andy Kaufman. L'attore in gran forma ha animato la conferenza con battute, un siparietto con la traduttrice ("ha detto che sono uno stronzo, sono sicuro"), un minishow e persino un'imitazione di Jerry Lewis che ha definito "un vero genio". Il documentario di Chris Smith è per la star americana "l'occasione di mostrare che al di là delle mie facce ogni film che ho fatto, compreso Scemo + Scemo, aveva un significato spirituale, che c'era qualcosa oltre a quella maschera". È molto tempo che Carrey non fa un film da protagonista e negli ultimi tempi si è dedicato a un'altra passione: la pittura. "Fin da quando ero piccolo non volevo far altro che disegni e fumetti. Alle scuole medie il professore me ne ha confiscato uno perché lo avevo usato come aeroplanino e poi me lo ha spedito quando sono diventato famoso. La personalità è un qualcosa di complesso: non possiamo liquidarlo con 'io' o 'me', non esiste che un'energia a cui noi diamo un'etichetta. Qualcuno dice 'sono un italiano' ma non sono che ancore, in realtà non siamo altro che idee"
dalla nostra inviata Chiara Ugolini