Salim e Shaïn, i ragazzi francotunisini di Kechiche che seducono il Lido
Sguardo da seduttore, pose da malandrino, Salim Kechiouche, 38 anni, nel cast del film Mektoub, My Love: Canto uno del tunisino Abdellatif Kechiche, fa battere i cuori delle ragazzine che stazionano davanti al Palazzo del Cinema. Tra gli interpreti del film riscuote il suo successo anche Shaïn Boumedine, al suo debutto sul grande schermo. Il film, in concorso a Venezia, racconta l'estate di un gruppo di ragazzi di una cittadina di mare nel sud della Francia alla metà degli anni Novanta. Il protagonista, un aspirante sceneggiatore con la passione per la fotografia, torna a casa da Parigi per le vacanze, ritrova i parenti e gli amici di sempre e due ragazze appena arrivate da Nizza per le ferie. Il titolo è una parola araba che significa destino, il regista ha già girato il secondo capitolo di quella che sarà una trilogia. "Questo film è un inno alla vita, al corpo, al nutrimento" spiega Kechiche oggi al Lido dopo molte domande sul senso di questo lavoro (in sala in Italia con Vision nel 2018) diviso in tre parti. E ancora il regista, Palma d'oro a Cannes nel 2013 con La vita di Adele: "L'ambientazione temporale degli anni Novanta nasce dal fatto che per capire il secolo in arrivo, bisogna entrare negli ultimi anni di quello precedente. Un'epoca quella in cui si viveva in modo più armonioso"