CITTA' DEL VATICANO - Il conto alla rovescia è iniziato. A 6 giorni alle canonizzazioni di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II l'attesa è già grande. Due papi santificati insieme non era mai accaduto. E, per di più, alla presenza di 2 pontefici, Francesco, il papa regnante, e Benedetto XVI, il papa emerito. Un evento unico e, forse irripetibile, che Roma e Santa Sede intendono onorare nel migliore dei modi. Sui numeri, il Vaticano non si sbilancia. Per il ministero degli Interni, invece, arriveranno oltre 800 mila pellegrini. Non tutti entreranno nel colonnato berniniano e in via della Conciliazione, dove - secondo le consuete stime pontificie - al massimo trovano posto 200-250 mila persone. Tutti gli altri, si dovranno distribuire nei dintorni del Vaticano, dove funzioneranno 17 megaschermi, tre dei quali già allestiti ai Fori Imperiali e al Colosseo.
In vista dell'evento, non ci saranno oceanici raduni tipo Giubileo del 2000, ma - puntualizza il cardinale vicario Agostino Vallini - "solo incontri di spiritualità, di cultura e veglie di preghiera, perché le due canonizzazioni saranno solo due altissimi momenti spirituali". Oggi primo incontro nella Sala stampa vaticana, con le testimonianze dei due postulatori, monsignor Slawomir Oder (Wojtyla) e padre Giovangiuseppe Califano (Giovanni XXIII), che hanno risposto all'interrogativo "Perché sono santi?". "Giovanni Paolo II, col suo esempio, sarà sempre un punto di riferimento per tutti, credenti e non credenti", ha detto Oder che ha anche escluso che "il cardinale Martini era contrario alla canonizzazione di papa Wojtyla". "E' stato un santo acclamato già da vivo", ha detto di Giovanni XXIII padre Califano. Questa sera replica dei 2 postulatori col primo incontro con i giovani alla basilica di S. Giovanni in Laterano per parlare de "L'eredità dei santi". Domani secondo appuntamento all'Opera romana pellegrinaggi per gli aspetti organizzativi diocesani con monsignor Liberio Andreatta e don Walter Insero, portavoce del Vicariato.
In vista dell'evento, non ci saranno oceanici raduni tipo Giubileo del 2000, ma - puntualizza il cardinale vicario Agostino Vallini - "solo incontri di spiritualità, di cultura e veglie di preghiera, perché le due canonizzazioni saranno solo due altissimi momenti spirituali". Oggi primo incontro nella Sala stampa vaticana, con le testimonianze dei due postulatori, monsignor Slawomir Oder (Wojtyla) e padre Giovangiuseppe Califano (Giovanni XXIII), che hanno risposto all'interrogativo "Perché sono santi?". "Giovanni Paolo II, col suo esempio, sarà sempre un punto di riferimento per tutti, credenti e non credenti", ha detto Oder che ha anche escluso che "il cardinale Martini era contrario alla canonizzazione di papa Wojtyla". "E' stato un santo acclamato già da vivo", ha detto di Giovanni XXIII padre Califano. Questa sera replica dei 2 postulatori col primo incontro con i giovani alla basilica di S. Giovanni in Laterano per parlare de "L'eredità dei santi". Domani secondo appuntamento all'Opera romana pellegrinaggi per gli aspetti organizzativi diocesani con monsignor Liberio Andreatta e don Walter Insero, portavoce del Vicariato.