Canonizzazione Papi

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La lunga vigilia dei giovani cattolici: per il Papa che li ha conquistati e per quello che hanno imparato ad amare

Hanno conosciuto da vicino Wojtyla, soprattutto nelle GMG. Sono rimasti affascinati da Roncalli, sentendone parlare. Sono migliaia i ragazzi in arrivo soprattutto dalla Polonia, e poi da Francia, Spagna. Per quanto riguarda l'Italia, iniziative speciali dalla provincia di Bergamo, terra natale di Giovanni XXIII. Il programma prevede una lunga animazione, la notte prima della cerimonia

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Raccontano che le ultime parole di Karol Wojtyla morente siano state rivolte ai giovani: "Vi ho cercato, siete venuti da me e per questo vi ringrazio". E i ragazzi torneranno anche per la grande festa della canonizzazione dei due papi del 27 aprile, per chiudere quel cerchio rimasto in sospeso nel 2005 con l'ultimo respiro di Giovanni Paolo II. Nessuno si sbilancia nel prevedere quanti saranno, ma al vicariato di Roma le segnalazioni arrivano a gruppi di centinaia per volta - soprattutto dalla Francia e dalla Spagna - i polacchi non si contano più e gli italiani sono impossibili da calcolare. Diecimila sono solo i volontari che si spenderanno nell'accoglienza e duemila di loro vengono dagli oratori salesiani. Alla vigilia della cerimonia di canonizzazione di Wojtyla e Roncalli, torneranno a far sentire a Roma quel "chiasso" che il pontefice polacco salutò durante la Giornata mondiale della gioventù del 2000.
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Il programma prevede infatti una lunga animazione notturna con canti e chitarre lungo le strade davanti alle chiese: ne resteranno aperte dodici nel percorso verso San Pietro per accompagnare il cammino dei pellegrini verso il Vaticano, che inizierà ben prima del sorgere del sole. "Si andrà avanti fin quando ci sarà gente: fuori si farà festa, dentro si pregherà, ci si confesserà e ci saranno meditazioni guidate in varie lingue", spiega don Maurizio Mirilli, direttore del servizio di pastorale giovanile del vicariato di Roma.
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Piazza Navona e la chiesa di Sant'Agnese, dove confluiranno i connazionali di Wojtyla, saranno uno snodo cruciale. Un altro sarà alle spalle di via del Corso, nella sede del centro giovanile Gp2, dove la gente potrà rifocillarsi e dove per tutta la notte saranno proiettati video su Giovanni Paolo II, il pontefice che ha ideato e promosso le giornate mondiali della gioventù e che ora, secondo quanto ha annunciato papa Francesco, ne diventerà patrono universale.
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Alla Gp2, in realtà, le attività legate alla canonizzazione sono iniziate da mesi e andranno avanti fino a giugno, tra presentazioni di libri, spettacoli e feste. Ed è lungo anche il programma delle attività che i giovani, nella terra d'origine di Giovanni XXIII, stanno dedicando all'altro papa santo del 27 aprile. Don Emanuele Poletti, direttore dell'ufficio oratori della diocesi di Bergamo, spiega che i ragazzi sono affascinati dalla figura di Roncalli, capace di indire a 78 anni un concilio rivoluzionario per la Chiesa: "Li colpiscono  -  spiega il sacerdote  -  il coraggio di rompere gli schemi, ma anche la storia di ciò che ha vissuto e lo stile che lo ha caratterizzato, con la sua costante vicinanza ai piccoli. Un atteggiamento che riconoscono in Giovanni Paolo II e ora in Francesco: per loro è come se ci fosse un filo rosso a legare i pontificati e la storia della Chiesa".
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E infatti, mossi dall'entusiasmo, quattromila cresimandi nei giorni scorsi hanno percorso a piedi le strade fino a Sotto il Monte, paese in cui nacque Roncalli, per arrivare nel viale che ora porta il nome dell'enciclica "Pacem in terris" e partecipare ad un incontro con il vescovo Francesco Beschi. E sempre a piedi, dal 17 al 24 agosto, altri giovani bergamaschi procederanno da Assisi fino al Vaticano, dove renderanno omaggio in San Pietro alla tomba del loro conterraneo salito alla gloria degli altari. Una veglia per Giovanni XXIII a Roma ci sarà anche alla vigilia della canonizzazione: inizierà alle 18 di sabato, nella basilica di San Giovanni in Laterano. Poi, nella notte, in contemporanea con ciò che faranno i loro coetanei per le strade della Capitale, ragazzi e adolescenti della diocesi di Bergamo si ritroveranno nelle loro parrocchie per una veglia che seguirà uno schema diffuso su internet e che partirà con il video del "discorso alla luna", quello con il quale Roncalli invitò a portare la "carezza del papa" ai bambini che nel frattempo sono diventati i loro genitori.