CITTA' DEL VATICANO - Preparativi in corso in Vaticano per l'inizio del conclave, fissato per martedì. Da giorni si sta attrezzando la Cappella Sistina, che dovrà ospitare i 115 cardinali elettori, mentre la curiosità di oggi è l'inizio dei lavori di ripulitura e sistemazione del comignolo da cui è attesa la fumata bianca che sancirà l'elezione del successore del dimissionario Benedetto XVI.
Il camino è collegato a una stufa che si trova nella Sistina e in cui verranno bruciati, a ogni votazione, i vari foglietti indicanti il nome del nuovo papa. Se l'elezione ha dato esito negativo, nella stufa, posta dietro la cancellata marmorea, viene aggiunta una sostanza chimica affinché i foglietti emettano una fumata nera.
Per avere la fumata bianca occorre che uno dei cardinali raccolga i due terzi delle preferenze, 77 in questo caso. La prima fumata, però, sarà gialla: si tratta di quella di prova che si fa prima dell'inizio del conclave, proprio per verificare che la stufa sia correttamente funzionante. Le schede delle votazioni per il nuovo Papa non verranno bruciate dopo ogni singola votazione tranne che il Pontefice non sia eletto, ma solo al termine della seconda votazione, cioè intorno alle 12, e dopo la quarta, cioè alle 19. Ovviamente se c'è l'elezione al primo scrutinio la fumata bianca sarà intorno alle 10.30 e se al terzo intorno alle 17.30, come avvenne nel caso di Papa Ratzinger il 19 aprile 2005.
La stufa vera e propria è quella in ghisa del 1939, inaugurata cioè per l'elezione di Pio XII, con incise le date dei successivi conclavi (1958 quando fu eletto Giovanni XXIII, 1963 quando fu eletto Paolo VI, 1978 quando fu eletto Giovanni Paolo I, 1978 quando fu eletto Giovanni Paolo II, 2005 quando fu eletto Benedetto XVI). Dall'ultimo Conclave alla stufa tradizionale è stata affiancata una seconda stufa che viene utilizzata unicamente per i fumogeni. Ad evitare possibili confusioni sul colore della fumata, che dipendevano da un non efficiente tiraggio, si è anche provveduto a dotare di resistenze elettriche la canna fumaria in modo che possa essere preriscaldata.
Intanto anche questa mattina i cardinali si sono ritrovati nell'aula nuova del Sinodo per la nona Congregazione generale in vista del conclave del 12 marzo. Oggi è prevista solo la sessione mattutina mentre domani i porporati celebreranno la messa ciascuno nella propria chiesa d'appartenenza. I cardinali, infatti, sono titolari di una chiesa a Roma. In attesa di martedì i cardinali potrebbero ritrovarsi anche lunedì mattina per una nuova congregazione considerato il gran numero di porporati che hanno chiesto di intervenire in assemblea.
Sul percorso con cui si è arrivati a fissare il conclave per martedì prossimo è tornato oggi il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, escludendo spaccature in seno alla Chiesa. "Il cardinale decano Angelo Sodano - ha ricordato - ha fatto votare i cardinali sulla data del Conclave immediatamente all'apertura dell'ottava Congregazione Generale, nel primo pomeriggio di ieri e subito, alla prima votazione, la maggioranza è stata inequivoca per martedì 12". "Il tempo di attesa dopo l'inizio della Sede Vacante - ha sottolineato - è stato dunque ritenuto sufficiente". "Lunedì mattina - ha detto ancora Lombardi - ci sarà ancora congregazione generale, ci sono altri cardinali che hanno chiesto di parlare e sono in lista".
Padre Lombardi ha poi preso le difese del cardinale Domenico Calcagno, presidente dell'Apsa, davanti alle denunce per abusi ricevute quando era vescovo di Savona. "Ha fatto tutto quello che doveva fare e ciò è stato riconosciuto anche dai giudici italiani", ha detto il portavoce della Santa Sede. "Queste accuse - ha scandito Lombardi - non hanno fondamento".
Il camino è collegato a una stufa che si trova nella Sistina e in cui verranno bruciati, a ogni votazione, i vari foglietti indicanti il nome del nuovo papa. Se l'elezione ha dato esito negativo, nella stufa, posta dietro la cancellata marmorea, viene aggiunta una sostanza chimica affinché i foglietti emettano una fumata nera.
Per avere la fumata bianca occorre che uno dei cardinali raccolga i due terzi delle preferenze, 77 in questo caso. La prima fumata, però, sarà gialla: si tratta di quella di prova che si fa prima dell'inizio del conclave, proprio per verificare che la stufa sia correttamente funzionante. Le schede delle votazioni per il nuovo Papa non verranno bruciate dopo ogni singola votazione tranne che il Pontefice non sia eletto, ma solo al termine della seconda votazione, cioè intorno alle 12, e dopo la quarta, cioè alle 19. Ovviamente se c'è l'elezione al primo scrutinio la fumata bianca sarà intorno alle 10.30 e se al terzo intorno alle 17.30, come avvenne nel caso di Papa Ratzinger il 19 aprile 2005.
La stufa vera e propria è quella in ghisa del 1939, inaugurata cioè per l'elezione di Pio XII, con incise le date dei successivi conclavi (1958 quando fu eletto Giovanni XXIII, 1963 quando fu eletto Paolo VI, 1978 quando fu eletto Giovanni Paolo I, 1978 quando fu eletto Giovanni Paolo II, 2005 quando fu eletto Benedetto XVI). Dall'ultimo Conclave alla stufa tradizionale è stata affiancata una seconda stufa che viene utilizzata unicamente per i fumogeni. Ad evitare possibili confusioni sul colore della fumata, che dipendevano da un non efficiente tiraggio, si è anche provveduto a dotare di resistenze elettriche la canna fumaria in modo che possa essere preriscaldata.
Intanto anche questa mattina i cardinali si sono ritrovati nell'aula nuova del Sinodo per la nona Congregazione generale in vista del conclave del 12 marzo. Oggi è prevista solo la sessione mattutina mentre domani i porporati celebreranno la messa ciascuno nella propria chiesa d'appartenenza. I cardinali, infatti, sono titolari di una chiesa a Roma. In attesa di martedì i cardinali potrebbero ritrovarsi anche lunedì mattina per una nuova congregazione considerato il gran numero di porporati che hanno chiesto di intervenire in assemblea.
Sul percorso con cui si è arrivati a fissare il conclave per martedì prossimo è tornato oggi il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, escludendo spaccature in seno alla Chiesa. "Il cardinale decano Angelo Sodano - ha ricordato - ha fatto votare i cardinali sulla data del Conclave immediatamente all'apertura dell'ottava Congregazione Generale, nel primo pomeriggio di ieri e subito, alla prima votazione, la maggioranza è stata inequivoca per martedì 12". "Il tempo di attesa dopo l'inizio della Sede Vacante - ha sottolineato - è stato dunque ritenuto sufficiente". "Lunedì mattina - ha detto ancora Lombardi - ci sarà ancora congregazione generale, ci sono altri cardinali che hanno chiesto di parlare e sono in lista".
Padre Lombardi ha poi preso le difese del cardinale Domenico Calcagno, presidente dell'Apsa, davanti alle denunce per abusi ricevute quando era vescovo di Savona. "Ha fatto tutto quello che doveva fare e ciò è stato riconosciuto anche dai giudici italiani", ha detto il portavoce della Santa Sede. "Queste accuse - ha scandito Lombardi - non hanno fondamento".