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Conclave, il personale giura sulla segretezza.
Scomunica immediata per chi viola la privacy

Medici, infermieri, confessori, ascensoristi. Tutti gli assistenti dei cardinali, nelle giornate del voto, oggi si impegneranno al più rigoroso silenzio. Con una cerimonia solenne nella cappella Paolina  
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CITTA' DEL VATICANO - Dagli ascensoristi ai confessori, dai fioristi ai medici e agli infermieri. Non saranno solo i cardinali a entrare in clausura nei giorni del conclave. Come previsto dalla costituzione apostolica Universi dominici gregis, alla vigilia della Messa pro eligendo pontefice ci sarà la cerimonia di giuramento per un lungo elenco di persone chiamate a prestare servizio. Anche loro, per il periodo degli scrutini e "fino a quando così avrà ordinato il nuovo pontefice", dimoreranno nell'area riservata, ma resteranno fuori ovviamente dalle fasi della votazione.

Le consegne saranno strettissime: assoluto divieto di intrattenere colloquio, sotto qualsiasi forma, con qualunque mezzo e per qualsiasi motivo, con cardinali che incontreranno; rigoroso silenzio verso l'esterno; impegno futuro a mantenere segretezza su tutto ciò che sarà avvenuto all'interno del perimetro protetto. A differenza dei porporati, per loro c'è il rischio…
CITTA' DEL VATICANO - Dagli ascensoristi ai confessori, dai fioristi ai medici e agli infermieri. Non saranno solo i cardinali a entrare in clausura nei giorni del conclave. Come previsto dalla costituzione apostolica Universi dominici gregis, alla vigilia della Messa pro eligendo pontefice ci sarà la cerimonia di giuramento per un lungo elenco di persone chiamate a prestare servizio. Anche loro, per il periodo degli scrutini e "fino a quando così avrà ordinato il nuovo pontefice", dimoreranno nell'area riservata, ma resteranno fuori ovviamente dalle fasi della votazione.

Le consegne saranno strettissime: assoluto divieto di intrattenere colloquio, sotto qualsiasi forma, con qualunque mezzo e per qualsiasi motivo, con cardinali che incontreranno; rigoroso silenzio verso l'esterno; impegno futuro a mantenere segretezza su tutto ciò che sarà avvenuto all'interno del perimetro protetto. A differenza dei porporati, per loro c'è il rischio di scomunica immediata: latae sententiae, senza neppure l'intervento del futuro pontefice. Una novità introdotta con l'ultimo Motu proprio di Ratzinger. Il testo del giuramento, scritto nel 1996 quando ancora non volavano i corvi sul Vaticano, prevede espressamente: "Prometto parimenti e giuro di astenermi dal fare uso di qualsiasi strumento di registrazione o di audizione o di visione di quanto, nel periodo della elezione, si svolge entro l'ambito della Città del Vaticano, e particolarmente di quanto direttamente o indirettamente in qualsiasi modo ha attinenza con le operazioni connesse con l'elezione medesima".

Quelle che lunedì alle 17,30 si ritrovano nella cappella paolina per pronunciare la formula di rito con la mano sul Vangelo sono tutte persone selezionate accuratamente. Ma dietro alle Mura leonine, ormai, hanno imparato che la soglia della prudenza non si può abbassare con nessuno. Insieme al cardinale camerlengo Tarcisio Bertone, assisteranno al giuramento due protonotari apostolici. E davanti a loro sono chiamati a sfilare l'arcivescovo segretario del collegio cardinalizio Lorenzo Baldisserri; il maestro delle celebrazioni pontificie, monsignor Guido Marini; il segretario del cardinale Re che durante il conclave farà le veci dell'ultraottantenne decano Sodano. E poi, appunto, i religiosi e le religiose addetti alla sagrestia, i religiosi di varie lingue per le confessioni dei cardinali, i medici e gli infermieri, gli addetti agli ascensori, quelli alla mensa e alle pulizie, quelli che si occupano di fiori e del servizio tecnico, gli autisti che trasporteranno i cardinali nel tragitto tra Casa Santa Marta e il palazzo apostolico, il colonnello e un maggiore delle guardie svizzere, il direttore dei servizi di sicurezza e alcuni suoi collaboratori.

Ciascuno sarà al proprio posto martedì pomeriggio, quando inizierà il conclave. Altri, invece, accompagneranno i cardinali in cappella sistina, ma dovranno poi lasciare la clausura. Tra loro anche padre Georg Gaenswein, segretario di Benedetto XVI, nella sua nuova veste di arcivescovo prefetto della Casa pontificia. Insieme a lui il sostituto della segreteria di Stato, Giovanni Angelo Becciu, e il segretario per i Rapporti con gli Stati, Dominique Mamberti. In processione con gli elettori entreranno tra gli altri il cardinale non elettore Prospero Grech, chiamato a dettare la meditazione preliminare; due protonotari apostolici; due prelati uditori della Rota romana; due prelati chierici di camera; i cerimonieri; la Cappella musicale pontificia. Poi, però, usciranno quando monsignor Guido Marini pronuncerà l'imperativo "extra omnes".