RICHMOND (Virginia) - "Se amate Dio, chi potreste mai temere?". Quando, domenica, il reverendo James Arsenault inizia il suo sermone con questa domanda retorica, io osservo la persona che si trova due file davanti a me e mi chiedo se non stia sussurrandosi fra sé e sé la risposta: "...Mike Pence?". Tim Kaine, candidato alla vicepresidenza dem, oggi è venuto a ritemprare lo spirito nella chiesa di St Elizabeth, prima di affrontare il dibattito tra aspiranti vicepresidenti che lo vedrà opporsi al repubblicano Mike Pence martedì a Farmville. "Sono calmo", dichiarerà poi alla fine della funzione ai giornalisti che lo aspettano fuori.
Stamattina la chiesa di St Elizabeth, a nord di Richmond, è piena. È infatti proprio questa la parrocchia scelta dai coniugi Kaine quando, 30 anni fa, si trasferiscono poco lontano, in una modesta casa in Confederate Avenue, in un quartiere di classe media. Benché nato nel Missouri, è a Richmond che Kaine si costruisce la sua carriera di avvocato, prima, e di politico, poi, riuscendo a diventare uno dei soli trenta americani ad aver ricoperto sia il ruolo di sindaco, che quelli di governatore e senatore. Richmond è un po' come Kainelandia: il senatore, infatti, qui non ha mai perso un'elezione. "Lui dice che è perché prepara ogni campagna mettendosi nei panni dell'outsider.", racconta Jim Nolan, giornalista al Richmond Times-Dispatch che lo conosce bene: "La prima volta che ho dovuto stilare un suo ritratto, ha insistito perché venissi in chiesa con lui. Mi sono ritrovato seduto con la sua famiglia... era particolare come situazione."
Kaine sa unire le persone. "Lui costruisce ponti: tra fazioni opposte, tra comunità divise...", afferma Nolan. La sua azione ha permesso di salvaguardare diverse aree verdi in città e di mantenere il divieto di fumo nei luoghi pubblici; in una città in fase di ricostruzione in cui la pressione immobiliare è forte e dove ha sede il gigante del tabacco Philip Morris, si tratta di un vero e proprio exploit. La capacità di unire è preziosa in uno stato che ha prosperato per 200 anni grazie alla schiavitù.
"Tim Kaine è il più intelligente di tutti, - sottolinea Nolan - ma non lo darà mai a vedere. Con lui sembra che tutto succeda per caso, ma in realtà non si lascia mai sfuggire un'occasione".
Farmville capita a fagiolo nella biografia di Kaine. A Appomattox, a nord della città, la resa del generale confederato Lee chiudeva il capitolo della guerra di secessione; mentre proprio a Farmville, nel 1951, la studentessa sedicenne Barbara Johns iniziava la protesta che, tre anni più tardi, metterà fine alla segregazione nelle scuole americane. Una causa, questa, tutt'altro che estranea a Tim Kaine: la moglie Anne, infatti, è figlia del governatore repubblicano Linwood Holton, un moderato che, nel 1970, aveva intenzionalmente iscritto i propri figli in una scuola per neri di Richmond.
"Tim è la genuinità fatta persona.". Il reverendo Arsenault è disarmante quando parla della pecorella del suo gregge, come d'altronde lo sono anche molti altri a Richmond. In Virginia, uno degli "swing state", gli stati in bilico di cui i repubblicani hanno bisogno per vincere a novembre, Kaine è un vero asso nella manica di Clinton.
Stamattina la chiesa di St Elizabeth, a nord di Richmond, è piena. È infatti proprio questa la parrocchia scelta dai coniugi Kaine quando, 30 anni fa, si trasferiscono poco lontano, in una modesta casa in Confederate Avenue, in un quartiere di classe media. Benché nato nel Missouri, è a Richmond che Kaine si costruisce la sua carriera di avvocato, prima, e di politico, poi, riuscendo a diventare uno dei soli trenta americani ad aver ricoperto sia il ruolo di sindaco, che quelli di governatore e senatore. Richmond è un po' come Kainelandia: il senatore, infatti, qui non ha mai perso un'elezione. "Lui dice che è perché prepara ogni campagna mettendosi nei panni dell'outsider.", racconta Jim Nolan, giornalista al Richmond Times-Dispatch che lo conosce bene: "La prima volta che ho dovuto stilare un suo ritratto, ha insistito perché venissi in chiesa con lui. Mi sono ritrovato seduto con la sua famiglia... era particolare come situazione."
Kaine sa unire le persone. "Lui costruisce ponti: tra fazioni opposte, tra comunità divise...", afferma Nolan. La sua azione ha permesso di salvaguardare diverse aree verdi in città e di mantenere il divieto di fumo nei luoghi pubblici; in una città in fase di ricostruzione in cui la pressione immobiliare è forte e dove ha sede il gigante del tabacco Philip Morris, si tratta di un vero e proprio exploit. La capacità di unire è preziosa in uno stato che ha prosperato per 200 anni grazie alla schiavitù.
"Tim Kaine è il più intelligente di tutti, - sottolinea Nolan - ma non lo darà mai a vedere. Con lui sembra che tutto succeda per caso, ma in realtà non si lascia mai sfuggire un'occasione".
Farmville capita a fagiolo nella biografia di Kaine. A Appomattox, a nord della città, la resa del generale confederato Lee chiudeva il capitolo della guerra di secessione; mentre proprio a Farmville, nel 1951, la studentessa sedicenne Barbara Johns iniziava la protesta che, tre anni più tardi, metterà fine alla segregazione nelle scuole americane. Una causa, questa, tutt'altro che estranea a Tim Kaine: la moglie Anne, infatti, è figlia del governatore repubblicano Linwood Holton, un moderato che, nel 1970, aveva intenzionalmente iscritto i propri figli in una scuola per neri di Richmond.
"Tim è la genuinità fatta persona.". Il reverendo Arsenault è disarmante quando parla della pecorella del suo gregge, come d'altronde lo sono anche molti altri a Richmond. In Virginia, uno degli "swing state", gli stati in bilico di cui i repubblicani hanno bisogno per vincere a novembre, Kaine è un vero asso nella manica di Clinton.