LOS ANGELES - Essere donna e latino-americana potrebbero essere due buone ragioni per non sostenere il candidato repubblicano. Jazmina Saavedra, però, non la vede così. Questa businesswoman di 57 anni, originaria del Nicaragua, fa parte del 19% di latinos che dichiarano di voler votare per Donald Trump. "In realtà siamo molti di più, ma tanti hanno paura a dirlo.", assicura l'appassionata repubblicana, seduta al tavolo di un ristorante messicano di Monterrey Park, a Los Angeles.
La donna, giunta legalmente negli Stati Uniti 28 anni fa, racconta con fierezza di aver "fatto tutto secondo le regole" per fuggire dal suo paese, fino a diventare americana del 2000. "Ma a volte sembra che oggi sia meglio essere irregolari, qui!", s’infiamma.
Jazmina, che si dice favorevole alla chiusura temporanea delle frontiere e alla costruzione di un muro al confine con il Messico, prova un forte risentimento nei confronti della comunità ispanica: "Per anni si è fatta manipolare dai democratici, e ha dimenticato che una volta anche lei era conservatrice".
Accanto a lei la sua amica Gigi, di origine messicana, rincara la dose fino a quando non vengono evocate le accuse di sessismo fatte al loro beniamino: "Le sue dichiarazioni sulle donne mi danno molto fastidio. Sono terribili. – spiega la produttrice. – Ma Clinton è ancora peggio! Guarda che ha fatto Bill con la Lewinsky!". "Non ti piace perché è Trump o perché è un uomo? – La interrompe Jazmina, per poi aggiungere – Perché per me, se gli uomini non hanno in loro questo tipo di conservatorismo, non sono del tutto normali".
La donna, giunta legalmente negli Stati Uniti 28 anni fa, racconta con fierezza di aver "fatto tutto secondo le regole" per fuggire dal suo paese, fino a diventare americana del 2000. "Ma a volte sembra che oggi sia meglio essere irregolari, qui!", s’infiamma.
Jazmina, che si dice favorevole alla chiusura temporanea delle frontiere e alla costruzione di un muro al confine con il Messico, prova un forte risentimento nei confronti della comunità ispanica: "Per anni si è fatta manipolare dai democratici, e ha dimenticato che una volta anche lei era conservatrice".
Accanto a lei la sua amica Gigi, di origine messicana, rincara la dose fino a quando non vengono evocate le accuse di sessismo fatte al loro beniamino: "Le sue dichiarazioni sulle donne mi danno molto fastidio. Sono terribili. – spiega la produttrice. – Ma Clinton è ancora peggio! Guarda che ha fatto Bill con la Lewinsky!". "Non ti piace perché è Trump o perché è un uomo? – La interrompe Jazmina, per poi aggiungere – Perché per me, se gli uomini non hanno in loro questo tipo di conservatorismo, non sono del tutto normali".