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Indiana, dalle torte ai bagni: le guerre "civili" della comunità LGBT

Dopo le torte di nozze negate alle coppie gay, i bagni "tabù" per i transessuali. Nello Stato dell'ultrareligioso Pence le discriminazioni sono ancora forti. "Ma noi continueremo a batterci, i tempi stanno cambiando"
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BLOOMINGTON (Indiana) - Quando Kit Malone capì che il suo posto nella scuola pubblica dell'Indiana rurale in cui insegnava non sarebbe più stato un posto sicuro per lei, decise quietamente di andar via, prima che la licenziassero. Malone è una transgender, nata e cresciuta in Indiana, Stato conservatore e religioso, governato da un evangelico radicale come Mike Pence.

Terreno minato per i membri della comunità LGBT, eppure Kit Malone - che ora lavora per Freedom Indiana, gruppo non profit per spingere legislazioni di garanzia dei diritti umani e civili di gay, lesbische, bisex e transessuali - è ottimista: "C'è molta paura del cambiamento, ma i giovani sono pronti. L'ondata di accettazione è in tutto il Paese, ci arriveremo presto".
Kit Malone 

Le lotte sull'accesso ai bagni per i transgender in Indiana sono diventati materia di cronaca lo scorso anno, con Pence in prima linea contro una legge che avrebbe garantito libertà di accesso agli spazi pubblici a tutti. Pochi mesi prima era toccato alle torte di nozze per i gay, altro "bastione" contro l'eguaglianza dei diritti. Battaglia di retroguardia finita male, con il Religious Freedom Restauration Act cancellato e una pasticceria costretta a chiudere per aver fatto "obiezione di coscienza" contro le coppie gay.

"Nell'ultima legislatura - spiega Malone - la nostra battaglia ha riguardato un emendamento per l'eguaglianza che modificasse il nostro codice dei diritti civili per proteggere l'orientamento sessuale e l'identità di genere nelle aree del diritto alla casa, l'occupazione e l'accesso agli spazi pubblici. Alla fine la legge che è uscita, la 344, ha eliminato del tutto i diritti dei transessuali, con la spiegazione che si tratta di un dibattito incomprensibile per i legislatori. La legge si è arenata perché non piaceva a nessuno. Ora lo Stato dell'Indiana non ha una protezione per l'orientamento sessuale e l'identità di genere, ma per fortuna a livello locale ci sono leggi che sopperiscono a questo vuoto e circa un terzo della popolazione dello Stato è coperta. Molte sono nate dopo il fiasco della legge, anche perché stava cominciando a costare in termini economici:  molte aziende non investono in un posto che non protegge i diritti di tutti i lavoratori.

Le aree di protezione sono tre. Il diritto alla casa: garantire che non sia negato un contratto alle persone LGBT, o un rifugio per senzatetto - problema enorme in Indiana dove molte di queste strutture per i poveri sono gestite dalla Chiesa, e molti si rifiutano di accogliere i gay, le lesbiche, i bisessuali o i trans. La seconda area è il diritto al lavoro: è legale la discriminazione sulla base dell'identità sessuale, il licenziamento. "E' accaduto a me, all'inizio del mio periodo di transizione di genere: facevo l'insegnante in una scuola pubblica in una zona rurale del Sud dell'Indiana. Mi hanno fatto capire che o me ne andavo, o mi avrebbero licenziata. Sapevo di non avere alcuna protezione dalla legge, e così sono venuta qui a Indianapolis dove ci sono molte più opportunità". L'ultima area è l'accesso agli spazi pubblici. Ad esempio, entrare in un ufficio o in un negozio e sapere che non ti possono buttare fuori. Così come accadde per la torta di nozze che divenne un baluardo contro le nozze gay, anche qui c'è stato il caso emblematico: i bagni accessibili ai transessuali in base alla loro scelta. "Intorno alla questione dei bagni i conservatori hanno alzato le barricate contro i trans, sperando che il movimento si spaccasse e gay e lesbiche ci lasciassero al nostro destino. Ma siamo molto grati al movimento che non si è diviso e ha reso chiaro che le leggi dovevano essere uguali per tutti. Non ci sono stati casi di aggressioni nei bagni nei posti dove l'accesso è garantito a tutti da anni, è chiaro che quella dei bagni è una scusa e si sta giocando sulla paura".

Ma la gente è più avanti dei politici. Un ultimo sondaggio in Indiana indica che il 58% è a favore di una protezione totale per la comunità LGBT. "Siamo di fronte a uno spostamento anche generazionale. I miei studenti erano enormemente più avanti dei loro genitori, e mi ha sorpreso realizzare quanto i giovani che si avvicinano al voto quest'anno siano sensibili a questo tema.

Molti politici occupano i loro posti da tanti anni e non sono al passo con i tempi. L'anno scorso abbiamo dovuto combattere contro circa 200 proposte di legge discriminatorie, tra cui quella che assegnava l'accesso ai bagni in base al sesso di nascita che siamo riusciti a bloccare. Abbiamo alleati in tutti e due i partiti, e ogni volta che porto agli incontri con i politici dei membri della loro comunità per raccontare le loro storie, cambiano idea immediatamente. Ho la sensazione che alla fine vinceremo. C'è un'ondata in questo Paese verso l'accettazione. E' vero che esiste la resistenza, il linguaggio violento sui social media e negli spazi pubblici, ma  è una reazione di una parte di popolazione che è stata isolata per tanto tempo e ora ha paura del cambiamento. Ma è come in certe famiglie: bisogna passare attraverso uno scontro per poter andare avanti. Molti politici ci giocano perché è più facile terrorizzare la gente che ispirarla".