Il senatore repubblicano moderato, umiliato da Trump e perseguitato dall'estrema destra, chiude la campagna ricordando tempi più civili
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PRESCOTT (Arizona) - Non sono i sondaggi a preoccupare John McCain. Il senatore per l'Arizona affronta con una certa tranquillità le ultime ore di quella che sicuramente è stata la sua ultima campagna elettorale per essere rieletto, a 80 anni, in Senato. Lunedì ha pronunciato il suo ultimo discorso, sulle scale del Tribunale di Prescott, a nord dell'Arizona. Ovviamente ha chiesto il voto. Tuttavia nelle sue parole non c'era entusiasmo. È stato un discorso malinconico, pieno di nostalgia per tempi più civili nella politica USA.
Dopo aver salutato almeno cento persone radunate nella piazza centrale di Prescott, McCain ha affermato: "Qui è dove il mio predecessore, Barry Goldwater, ha iniziato la sua carriera politica". Oltre alla metà dei presenti non era nata quando Goldwater fu candidato repubblicano alla presidenza, nel 1964. Fu sconfitto da Lyndon B. Johnson. Lo si considerava un radicale che portò gli argomenti del partito troppo a destra. John McCain
"La polita dell'Arizona è iniziata a Prescott", ha spiegato McCain, con due famiglie, i Goldwater e gli Udall. Nella generazione degli anni '60, entrambe le famiglie ebbero dei candidati a presidente: Barry Goldwater e Morris Udall. Uno, rappresentante del repubblicanesimo più sentito. L'altro, progressista radicale perfino per gli standard democratici. "Ma questi due signori si conoscevano e si rispettavano", ha sostenuto McCain.
Stava parlando di due politici radicali anche all'interno del proprio partito. Ma entrambi rappresentavano l'Arizona ed erano rispettati dagli elettori del fronte opposto. Non ha dovuto aggiungere altro. Le parole di McCain erano piene di nostalgia.