Brasile 2014

Si vince con il "tiqui taca tricolore"

dall'inviato MAURIZIO CROSETTI

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MANAUS  -  Mestiere e pazienza, astuzia e classe, ma soprattutto duttilità creativa: l'Italia che comincia il mondiale vincendo è stata soprattutto questo. Due volte in vantaggio, sempre dentro la partita, padrona di sé e dell'avversario, a parte qualche sgroppata di Sturridge che è un campione vero. Nel pieno dell'emergenza, con Buffon fuori causa nelle ultime ore e con un modulo reinventato dopo la perdita di Montolivo, la squadra azzurra ha dato ragione a Prandelli: proprio il centrocampo del "tiqui taca tricolore" è stato l'arma decisiva: un gol (Marchisio) e un assist (Candreva). Anche se la rete definitiva appartiene a Mario Balotelli, che in nazionale era a secco da otto mesi. Ma lui non sbaglia quasi mai le notti azzurre più importanti, come sanno gli stessi inglesi (eliminati ai rigori a Euro 2012) e soprattutto i tedeschi, affondati due anni fa dalla sua doppietta micidiale.

Stavolta, il promesso sposo segna di testa e l'Inghilterra non ci acchiappa più. Era fondamentale che Balotelli, il nostro unico vero bomber a parte Immobile (che tornerà utile, vedrete), partisse alla grande: così si carica, e la squadra con lui. Ed era altrettanto cruciale che l'emergenza non diventasse una zavorra, un macigno. Il portiere Sirigu ha parato benissimo, il doppio regista (Verratti con Pirlo) ha funzionato, anche se il ragazzo deve essere meno timido e più attento nei tagli difensivi che ogni tanto gli toccano. Ma, soprattutto, i due guastatori Candreva (il migliore in campo) e Marchisio hanno dato all'Italia una spinta fatta di freschezza e precisione. Tra i nuovi, molto bene Darmian e invece maluccio Paletta, però la squadra c'è e può guardare alle prossime gare senza tremori. A patto che non si sottovaluti la Costa Rica: sarebbe imperdonabile farsi infilzare da lei, dopo avere cotto allo spiedo gli inglesi.