Brasile 2014

Italia, errori e nervi tesi: missing Balotelli

dall'inviato ALESSANDRA RETICO

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RECIFE  -  Missing Mario. Due errori clamorosi da solo davanti alla porta, una cosa non da Balotelli. Nervoso, impacciato, altrove. Specie nel secondo tempo dove non tocca palla ma un giallo sì, per manata sul difensore in area. Reclama falli a favore, rimedia solo i fischi profondissimi dell'Arena Pernambuco di Recife. A fine gara, va a spiegarsi con l'arbitro, chiaro che è troppo tardi. Che l'uomo che aveva fatto felice la squadra a Manaus contro l'Inghilterra, è oggi il fantasma di quel ragazzo che una settimana fa aveva preso a capocciate il mondo. Una sconfitta contro un Costa Rica opportunista, muscolare, al quale Mario non sa opporre piedi e cuore. I Ticos agli ottavi, Inghilterra eliminata, l'Italia con i dubbi che prima non c'erano.

Il ct sì, lo ammette: "Una sconfitta meritata. Loro sono stati molto più aggressivi di noi, ripartivamo sempre con gamba e noi non siamo riusciti a frenarli. Sapevamo che sarebbe stato necessario giocare la terza partita per qualificarci, che non ci bastava vincere la prima. E sapevamo che era un girone difficile, ma ora dobbiamo ripartire e pensare al prossimo incontro". Qualcosa non è andato, specie nell'uomo rinato con l'Inghilterra, il Balotelli promesso sposo che dedicava il gol alla futura moglie Fanny. A Recife neanche un sorriso, anzi i musi torvi del passato. La futura consorte allo stadio, non ha generato l'effetto di sei giorni fa. Qualcosa di incrinato, all'improvviso, nella scioltezza dell'esordio.

Prandelli la spiega così: "Non abbiamo sbagliato l'approccio alla partita, ma sono stati loro molto aggressivi e noi dovevamo verticalizzare come abbiamo fatto con quelle due azioni di Balotelli. Forse se segnavamo sarebbe stata una partita diversa". Prandelli non vuol sentire parlare di superficialità, né di confusione, né di paura adesso. "Non so se siamo stati superficiali, ma io ho visto tutti i giocatori che hanno corso". Sì, ma non era solo quello. L'Italian tiki taka si inceppa, Balotelli di nuovo tutto là da solo, il gioco si impappa tra gli errori e la lentezza. Quando gli capita la palla perfetta, al 31' su splendido il lancio di Pirlo, Balotelli scatta sul filo del fuorigioco e sull'uscita di Navas, dopo un controllo non perfetto, sbaglia malamente il pallonetto. Una cosa non da Balo. Poi ancora lui, in fuorigioco, spara forte ma centrale, con Navas che si salva. Nervoso, torna dagli spogliatoi quasi spento. Si vede poco, gli altri non lo trovano, nascosto nella sua solitudine. Scapolo là in mezzo. Serve una colla, un collante, per Mario. Il ragazzo cui servono promesse.