BRASILIA - Forse più difficile del previsto, la vittoria della Francia sulla Nigeria, ma meritata. Due gol nel secondo tempo, molto aiutati dal portiere africano Enyeama che prima appoggia la palla sulla testa di Pogba e poi sbaglia l'uscita, inducendo in errore il suo compagno Yobo, protagonista di un autogol definitivo. La Nigeria aveva tenuto di più il pallone fino al vantaggio francese, creando poco, e dopo lo svantaggio si è come accartocciata, non riuscendo più a combinare nulla di importante. Stanca, e forse scoraggiata, ha lasciato il campo ai francesi, più esperti.
La Francia era stata tra le squadre migliori nel girone eliminatorio, peraltro contro avversari comodi. Ora avrà un grosso ostacolo nei quarti di finale, ma è già un notevole risultato essere arrivati a questo punto: quattro anni fa, in Sudafrica, la squadra si era addirittura ammutinata dopo la rissa tra Anelka e il ct Domenech, di fatto esautorato dai giocatori e quindi licenziato dalla federazione. Dopo un europeo in chiaroscuro, la nazionale francese è stata affidata all'ex juventino Deschamps, mentre un altro bianconero, Paul Pogba, ha reso più comoda la strada verso i quarti di finale qui in Brasile.
Le qualità francesi sono note: ottima tecnica, gran velocità nel rilanciare l'azione e giusta dosa di cinismo in area, dov'è sempre in agguato Benzema, vicinissimo al gol anche contro la Nigeria. In più c'è il piccoletto Mathieu Valbuena, 166 centimetri di pura elettricità, uno che sa dare continue scosse sulla fascia destra cambiando quasi sempre il ritmo del gioco. In definitiva, la Francia si conferma una buonissima squadra che, a volte, sa diventare ottima.
La Francia era stata tra le squadre migliori nel girone eliminatorio, peraltro contro avversari comodi. Ora avrà un grosso ostacolo nei quarti di finale, ma è già un notevole risultato essere arrivati a questo punto: quattro anni fa, in Sudafrica, la squadra si era addirittura ammutinata dopo la rissa tra Anelka e il ct Domenech, di fatto esautorato dai giocatori e quindi licenziato dalla federazione. Dopo un europeo in chiaroscuro, la nazionale francese è stata affidata all'ex juventino Deschamps, mentre un altro bianconero, Paul Pogba, ha reso più comoda la strada verso i quarti di finale qui in Brasile.
Le qualità francesi sono note: ottima tecnica, gran velocità nel rilanciare l'azione e giusta dosa di cinismo in area, dov'è sempre in agguato Benzema, vicinissimo al gol anche contro la Nigeria. In più c'è il piccoletto Mathieu Valbuena, 166 centimetri di pura elettricità, uno che sa dare continue scosse sulla fascia destra cambiando quasi sempre il ritmo del gioco. In definitiva, la Francia si conferma una buonissima squadra che, a volte, sa diventare ottima.