Argentina, avanti piano: poco gioco e molto Messi
dal nostro inviato EMANUELE GAMBA
SAN PAOLO - Va avanti Messi, non l'Argentina che si muove solamente al traino del suo campione e forse lo rallenta pure un po'. La Selecciòn è fatta di tre giocatori: un portiere che le prende tutte ed è stato decisivo già più volte (Romero), un'ala che ha la dignità per venire ammesso nella cerchio magico del suo capitano (Di Maria) e nient'altro. Ma è ciò che basta, almeno fintanto che la fortuna continuerà a fare l'occhiolino (l'incredibile palo di Dzemaili al 121' resterà per sempre inchiodato nella memoria popolare svizzera) e che Leo ripagherà l'attesa con quelle due o tre giocate a partita, sufficienti per risolvere la partita stessa. Finora l'Argentina ha avuto avversari morbidi, li ha sofferti tutti, ha rischiato di perdere almeno un paio di volte ma ha vinto sempre, con quattro gol e un assist di Leo, ormai ai livelli del Maradona 1986. La Svizzera aveva predisposto un collare antiPulce molto effica…
SAN PAOLO - Va avanti Messi, non l'Argentina che si muove solamente al traino del suo campione e forse lo rallenta pure un po'. La Selecciòn è fatta di tre giocatori: un portiere che le prende tutte ed è stato decisivo già più volte (Romero), un'ala che ha la dignità per venire ammesso nella cerchio magico del suo capitano (Di Maria) e nient'altro. Ma è ciò che basta, almeno fintanto che la fortuna continuerà a fare l'occhiolino (l'incredibile palo di Dzemaili al 121' resterà per sempre inchiodato nella memoria popolare svizzera) e che Leo ripagherà l'attesa con quelle due o tre giocate a partita, sufficienti per risolvere la partita stessa. Finora l'Argentina ha avuto avversari morbidi, li ha sofferti tutti, ha rischiato di perdere almeno un paio di volte ma ha vinto sempre, con quattro gol e un assist di Leo, ormai ai livelli del Maradona 1986. La Svizzera aveva predisposto un collare antiPulce molto efficace, i raddoppi di marcatura di Inler e Behrami (soprattutto Behrami) hanno asfissiato l'ispirazione di Messi.
Per un tempo, la Svizzera ha addirittura dominato: ogni aggressione era una ripartenza e a salvare l'Argentina, minacciata dalla classe di Shaqiri e Mehmedi, sono stati una parata di Romero su Xhaqa e l'incredibile errore di Drmic a tu per tu col portiere. Nella ripresa, ormai sopraffatta dalla stanchezza, la Svizzera ha potuto solo difendere ma ho concesso pochissimo, perché ha perso brillantezza ma non lucidità. E nei supplementari si è rimessa a fare gioco, sollevando pure gli olè del pubblico brasiliano: sembrava pronta per l'impresa, insomma, tant'è che Messi e Di Maria l'hanno castigata nell'unico contropiede della gara (dopo 118 minuti!). La Svizzera non avrebbe meritato questo. Avrebbe, magari, meritato un centravanti migliore di Drmic e Seferovic, due sciagura. Gli argentini, da parte loro, hanno il solo merito di essere concittadini di Messi. Cosa pensano di fare per legittimare questo privilegio?
Per un tempo, la Svizzera ha addirittura dominato: ogni aggressione era una ripartenza e a salvare l'Argentina, minacciata dalla classe di Shaqiri e Mehmedi, sono stati una parata di Romero su Xhaqa e l'incredibile errore di Drmic a tu per tu col portiere. Nella ripresa, ormai sopraffatta dalla stanchezza, la Svizzera ha potuto solo difendere ma ho concesso pochissimo, perché ha perso brillantezza ma non lucidità. E nei supplementari si è rimessa a fare gioco, sollevando pure gli olè del pubblico brasiliano: sembrava pronta per l'impresa, insomma, tant'è che Messi e Di Maria l'hanno castigata nell'unico contropiede della gara (dopo 118 minuti!). La Svizzera non avrebbe meritato questo. Avrebbe, magari, meritato un centravanti migliore di Drmic e Seferovic, due sciagura. Gli argentini, da parte loro, hanno il solo merito di essere concittadini di Messi. Cosa pensano di fare per legittimare questo privilegio?