BELO HORIZONTE (Brasile) - Proclamato miglior giocatore di Camerun-Brasile e rimasto senza magliette (una, alla fine dei primi 45' l'ha data a Song, compagno nel Barca, l'altra a fine partita ad Eto'o), Neymar - capocannoniere del mondiale con quattro reti - sceglie i toni bassi per commentare la sfida che ha promosso la nazionale verdeoro agli ottavi. "Se non mi sbaglio - dice la stella del Brasile - è stata la nostra migliore partita, ed è giusto farci i complimenti a vicenda. In campo ho la responsabilità di aiutare i miei compagni creando delle giocate. E anche di segnare gol, come mi è riuscito per due volte contro il Camerun. Sono felice".
Ora c'è da voltare subito pagina: "Adesso non parlate solo di me - aggiunge Neymar -, perché in questa Seleçao sono importanti tutti. Ci siamo dati molto da fare per meritare questa vittoria e ora questo risultato ci dà molta fiducia in vista della sfida di sabato contro il Cile".
Festa grande in casa Brasile per Fred che è riuscito a sbloccarsi: "Grazie a Dio è arrivata
questa rete, e l'ho segnata con i baffi. Lo so che sembra incredibile, ma è così. Il pallone mi è andato a sbattere proprio sul baffo, e poi è entrato. Le critiche stavano cominciando a pesarmi e darmi fastidio, ora spero di essermi sbloccato come successe l'anno scorso in Confederations. Grazie anche ai miei compagni che mi hanno sempre incoraggiato, ho lavorato anche sotto l'aspetto psicologico e il loro appoggio mi ha aiutato".
Ora c'è da voltare subito pagina: "Adesso non parlate solo di me - aggiunge Neymar -, perché in questa Seleçao sono importanti tutti. Ci siamo dati molto da fare per meritare questa vittoria e ora questo risultato ci dà molta fiducia in vista della sfida di sabato contro il Cile".
Festa grande in casa Brasile per Fred che è riuscito a sbloccarsi: "Grazie a Dio è arrivata
questa rete, e l'ho segnata con i baffi. Lo so che sembra incredibile, ma è così. Il pallone mi è andato a sbattere proprio sul baffo, e poi è entrato. Le critiche stavano cominciando a pesarmi e darmi fastidio, ora spero di essermi sbloccato come successe l'anno scorso in Confederations. Grazie anche ai miei compagni che mi hanno sempre incoraggiato, ho lavorato anche sotto l'aspetto psicologico e il loro appoggio mi ha aiutato".