ROMA - Battere il Costarica. Quasi scontato che dopo la prova sfolgorante contro l'Inghilterra il mantra di Prandelli sia, oggi, "prendiamoci altri tre punti". Lapalissiano, in fondo, che ad un Mondiale sia importante vincere. Eppure, stavolta può esserlo ancora di più. Perché strappare il successo contro la rivelazione Campbell e compagni nel match di venerdì a Recife non assicurerà però il passaporto per raggiungere gli ottavi di finale con 90 minuti di anticipo. La seconda vittoria consecutiva, infatti, isserebbe l'Italia in testa a quota 6 punti, ma la vittoria dell'Uruguay con l'Inghilterra complica il cammino alla truppa di Prandelli.
OSTACOLO URUGUAY - L'Uruguay ha vinto 2-1, e quindi all'Italia il successo contro il Costarica non garantirebbe ancora il passaggio del turno, pur lasciando comunque altissime probabilità di qualificazione: gli azzurri, infatti, correrebbero il rischio di tornare a casa nella terza gara del girone solo in caso di ko contro Cavani e Suarez, con contestuale vittoria del Costarica sull'Inghilterra: con questo scenario si ritroverebbero tre squadre a sei punti (Italia, Uruguay e Costarica). E a decidere le due qualificate e l'ordine di arrivo sarebbe la differenza reti nel girone, poi il numero di gol fatti, infine la differenza reti nei confronti diretti. Impossibile, oggi, immaginare chi la spunterebbe: ma la sorte potrebbe essere generosa abbastanza da non porre il problema in futuro. Intanto, però, bisogna vincere.
QUALIFICATA CON 2 PARI - Se perdere venerdì avrebbe la naturale conseguenza di far ripiombare l'Italia nel dedalo della totale incertezza annullandone i vantaggi conquistati nei confronti di Uruguay e Inghilterra, anche pareggiare lascerebbe aperti grandissimi margini per una facile qualificazione per la banda Prandelli. Con due pari nelle prossime due partite infatti l'Italia avrebbe la certezza di passare il turno, pur non potendo ovviamente essere certa del primo posto nel girone.
OSTACOLO URUGUAY - L'Uruguay ha vinto 2-1, e quindi all'Italia il successo contro il Costarica non garantirebbe ancora il passaggio del turno, pur lasciando comunque altissime probabilità di qualificazione: gli azzurri, infatti, correrebbero il rischio di tornare a casa nella terza gara del girone solo in caso di ko contro Cavani e Suarez, con contestuale vittoria del Costarica sull'Inghilterra: con questo scenario si ritroverebbero tre squadre a sei punti (Italia, Uruguay e Costarica). E a decidere le due qualificate e l'ordine di arrivo sarebbe la differenza reti nel girone, poi il numero di gol fatti, infine la differenza reti nei confronti diretti. Impossibile, oggi, immaginare chi la spunterebbe: ma la sorte potrebbe essere generosa abbastanza da non porre il problema in futuro. Intanto, però, bisogna vincere.
QUALIFICATA CON 2 PARI - Se perdere venerdì avrebbe la naturale conseguenza di far ripiombare l'Italia nel dedalo della totale incertezza annullandone i vantaggi conquistati nei confronti di Uruguay e Inghilterra, anche pareggiare lascerebbe aperti grandissimi margini per una facile qualificazione per la banda Prandelli. Con due pari nelle prossime due partite infatti l'Italia avrebbe la certezza di passare il turno, pur non potendo ovviamente essere certa del primo posto nel girone.