Italia

Nazionale, Buffon si riprende l'Italia: con il Costarica la vera novità è lui

Per il secondo giorno di fila il portiere si allena con il gruppo, facendo lo stesso lavoro degli altri: sarebbe una sorpresa se non giocasse venerdì. Azzurri in campo per l'allenamento alle 13 brasiliane (lo stesso orario della partita di Recife). Contro i centroamericani fuori Paletta, difesa con Abate, Chiellini e Darmian. Ancora problemi ai tendini per Barzagli
dall'inviato FRANCESCO SAVERIO INTORCIA

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MANGARATIBA - L'ora del soldato Leonardo Bi, come si fa chiamare e come porta scritto anche sulle scarpe, è suonata a pranzo, nell'ultimo allenamento prima della partenza per Recife. Ci sarà anche Leonardo Bonucci nella formazione che sfiderà il Costarica venerdì, gara chiave per la qualificazione degli Azzurri. L'ultima noia per Prandelli infatti arriva da Andrea Barzagli, che si è portato in Brasile la tendinopatia che lo tormenta da secoli. Usurato dal debutto contro l'Inghilterra, il difensore bianconero ieri non si è allenato che per pochi minuti e un suo recupero per la seconda partita sembra un miracolo.

L'ingresso di Bonucci completa una vera rivoluzione in difesa, nutrita dall'ingresso di Abate a destra (per entrambi sarà il debutto mondiale), dallo spostamento di Darmian a sinistra e dal ritorno di Chiellini in mezzo. Uscirà Paletta, che era stato l'anello debole contro gli inglesi. Restava da sciogliere il dubbio: Buffon o Sirigu? Gigi sta bene, si allena da lunedì con il gruppo, la sessione di oggi è stata decisamente incoraggiante. E Dino Zoff, il mito, spiega semplicemente che: "Se Buffon sta bene, deve giocare lui, è il titolare". La sostanza è proprio questa: Buffon sta bene e dunque giocherà. Nonostante la buona prova di Sirigu. Un'esclusione del capitano avrebbe del clamoroso.

Una novità anche a centrocampo: fuori Verratti, gioca Thiago Motta. Da interno, al fianco di Pirlo, come ha fatto nel finale contro l'Inghilterra. Confermati De Rossi, nel nuovo ruolo di baluardo davanti alla difesa, Marchisio e Candreva come esterni e Balotelli unica punta.
Oggi la squadra si è allenata alle 13, stesso orario in cui si gioca a Recife. Thiago Motta, in conferenza stampa, ha ricordato l'importante dei time-out, definendoli "vitali per la salute degli atleti". La temperatura si annuncia in calo e questo potrebbe privare di nuovo gli Azzurri di quelle pause fortemente volute dal ct Prandelli.
La squadra parte domani, giovedì, alle 7.30 in charter dall'aeroporto Santa Cruz per Recife. Alle 12.15, le 17.15 italiane, l'allenamento e, a seguire, la conferenza stampa di Prandelli.

THIAGO MOTTA: "FISCHI BRASILIANI? MI SENTO ITALIANO" - 
In conferenza stampa ha parlato Thiago Motta, che è tornato sull'accoglienza riservatagli dal pubblico brasiliano:  "Mi sono conquistato la maglia azzurra e sono contento, è una cosa che mi ha fatto crescere non solo come calciatore ma anche come uomo. Sono nato in Brasile, ma mi sento italiano. E' un piacere giocare un Mondiale in Brasile ma soprattutto per una grande Nazionale come quella che difendo. Sicuramente quando passerà il tempo penserò e saprò dire veramente cosa ho provato durante questo Mondiale. Ma ora penso a giocare, sono concentrato solo sul campo". Alla domanda se ha sognato di giocare per la Seleçao brasiliana, Thiago Motta ha replicato: "No, perché sono andato via dal Brasile molto presto, quando avevo 11 anni. Da ragazzo ho giocato per il Brasile fino all'Under 23. Poi ho vissuto per tanto tempo in Europa, in Spagna e ho acquisito il modo di giocare europeo. Ho avuto la fortuna di avere una famiglia italiana con mio mio nonno nato a Rovigo e di poter giocare con la Nazionale per questo. Ho sempre detto di sentirmi un italiano nato in Brasile e sono contentissimo di essere qui".

Sulla partita contro il Costarica: " "Pronto per l'esordio? In ritiro stiamo tutti molto bene: possiamo lavorare con tranquillità e questa è una cosa molto importante. Se dovessi giocare titolare la prossima gara io sono pronto, come lo sono anche gli altri. Siamo in 23 e sappiamo che giocano all'inizio solo in 11. Se ci chiama Prandelli siamo pronti, il sottoscritto come gli altri"