Svizzera, che sorpresa
L'Asia corre forte
<span style="font-weight: bold;">di LUIGI PANELLA<br /></span>
Tra le squadre meno attese, sono gli elvetici a fare la parte del leone. Ottime le due Coree ed il Giappone, in Africa convince solo il Ghana
IN Mondiale dove finora, fatta qualche eccezione, hanno deluso parecchie big, ci sono tante squadre 'cosidette' minori che invece stanno meritando gli onori della cronaca. Chissà, magari gli svizzeri, i coreani, i giapponesi, hanno preso maggiore confidenza con il diabolico Jabulani, o magari consci dei propri limiti hanno lavorato duro sul campo sia dal punto di vista tattico e atletico, raccogliendo ora i frutti.
SVIZZERA 7.5 - Ricetta semplice del santone Ottmar Hitzfeld: 4-4-2 classico, chiusura degli spazi in fase difensiva e contropiede. Dimostrato come, con buoni giocatori ma senza fenomeni, si possano battere con pieno merito i campioni d'Europa della Spagna.
COREA DEL SUD 7 - Pressing asfissiante in ogni zona del campo, Grecia annichilita, un bel campione in rosa come Park Ji Sung (splendido il raddoppio agli ellenici). Il passaggio agli ottavi non sembra impresa impossibile per gli asiatici.
GHANA 7 - Quella crescita tattica fatta vede ai Mondiali Under 20, le stel…
SVIZZERA 7.5 - Ricetta semplice del santone Ottmar Hitzfeld: 4-4-2 classico, chiusura degli spazi in fase difensiva e contropiede. Dimostrato come, con buoni giocatori ma senza fenomeni, si possano battere con pieno merito i campioni d'Europa della Spagna.
COREA DEL SUD 7 - Pressing asfissiante in ogni zona del campo, Grecia annichilita, un bel campione in rosa come Park Ji Sung (splendido il raddoppio agli ellenici). Il passaggio agli ottavi non sembra impresa impossibile per gli asiatici.
GHANA 7 - Quella crescita tattica fatta vede ai Mondiali Under 20, le stel…
IN Mondiale dove finora, fatta qualche eccezione, hanno deluso parecchie big, ci sono tante squadre 'cosidette' minori che invece stanno meritando gli onori della cronaca. Chissà, magari gli svizzeri, i coreani, i giapponesi, hanno preso maggiore confidenza con il diabolico Jabulani, o magari consci dei propri limiti hanno lavorato duro sul campo sia dal punto di vista tattico e atletico, raccogliendo ora i frutti.
SVIZZERA 7.5 - Ricetta semplice del santone Ottmar Hitzfeld: 4-4-2 classico, chiusura degli spazi in fase difensiva e contropiede. Dimostrato come, con buoni giocatori ma senza fenomeni, si possano battere con pieno merito i campioni d'Europa della Spagna.
COREA DEL SUD 7 - Pressing asfissiante in ogni zona del campo, Grecia annichilita, un bel campione in rosa come Park Ji Sung (splendido il raddoppio agli ellenici). Il passaggio agli ottavi non sembra impresa impossibile per gli asiatici.
GHANA 7 - Quella crescita tattica fatta vede ai Mondiali Under 20, le stelle nere l'hanno confermata anche tra gli 'adulti'. Squadra capace di attendere con pazienza la Serbia e colpire in contropiede: inoltre Ayew mostra di essere giocatore sopra la media.
GIAPPONE 7 - Arriva al Mondiale a fari spenti, ma sorprende subito per atteggiamento tattico e gagliardia agonistica battendo il Camerun. Il talendo del CSKA Mosca Honda è il leader: lui non si nasconde, prende per mano la squadra e colpisce all'esordio.
URUGUAY 7 - All'esordio la 'Celeste' non ha rischiato niente contro la Francia, poi Forlan l'ha presa per mano e l'ha portata al netto 3-0 con il Sudafrica. Squadra solida, concreta ed efficace, con alcune individualità notevoli.
USA 6.5 - Bel collettivo con alcune buone individualità. Lo sciagurato portiere inglese Green è stato fondamentale nel pari contro la squadra di Capello, ma gli uomini di Bradley confermano la crescita del movimento. Donovan e Dempsey sono due leader, non male le veloce coppia d'attacco Altidore-Findley.
CILE 6.5 - La squadra gioca bene ed ha un buon tasso tecnico. Tuttavia contro l'Honduras è apparsa troppo leziosa: contro Svizzera e Spagna è caso di cambiare registro.
COREA DEL NORD 6.5 - Il pianto del bomber Jong Tae Se durante l'inno non è l'unico motivo che segnala la formazione nordcoreana. Linea difensiva vecchio stile, d'acciaio, ma squadra che sa anche partire in contropiede: il grande Brasile ci ha messo un po' prima di trovare la chiave di lettura.
COSTA D'AVORIO 6,5 - Gli elefanti, sotto la guida di Eriksson, hanno migliorato la coesione tra i reparti. Il Portogallo è stato fermato sul pari senza ecccessivi problemi, e con il ritorno da titolare di Drogba le cose dovrebbero ulteriormente migliorare.
NUOVA ZELANDA 6.5 - Il voto ovviamente è frutto del pari con la Slovacchia, paragonato alle attese da cenerentola. Comunque vada con Italia e Paraguay, la rete di Reid agli slovacchi ha già assunto una valenza storica.
MESSICO 6 - Il gioco scintillante messo in luce nell'amichevole contro l'Italia, si è visto solo a sprazzi nella gara contro il Sudafrica. I ragazzini Vela e Dos Santos tremano di fronte al grande evento? Lo scopriremo nelle prossime puntate.
PARAGUAY 6 - La squadra del ct Martino difende molto bene, e l'Italia ne sa qualcosa. Per ora la sufficienza piena ci sta ma bisognerà vedere, quando bisognerà osare, se una mediana muscolare saprà mettere in azione i vari Santa Cruz, Valdez e Barrios.
SLOVENIA 6 - La vittoria ottenuta contro l'Algeria non fa comunque andare i balcanici oltre la sufficienza. Squadra speculativa, poco spettacolare, comunque ostica da affrontare.
NIGERIA 5.5 - Troppe le occasioni concesse alla pur fortissima Argentina. La squadra ha un buon possesso palla, ma il ritmo è tenuto troppo basso e non agevola punte veloci come Obinna e Martins.
DANIMARCA 6 - Pur nella sconfitta contro l'Olanda, i danesi hanno mostrato di essere complesso tosto. Da rivedere comunque la fase difensiva: i centrali Agger e Kjaer sono ok, i compagni di reparto un po' meno.
HONDURAS 5.5 - Oggettivamente nel ko contro il Cile poteva fare poco di più. Tuttavia l'impegno e la corsa non bastano per raggiungere la sufficienza
CAMERUN 5 - Leoni dilaniati da polemiche interne? Forse. Il dato di fatto indubbiamente parla di una squadra slegata tra i reparti. Ne consegue che il buon materiale offensivo, con Samuel Eto'o ma anche con Webo, non viene sfruttato. Idee confuse anche per il ct LeGuen: non si può rinunciare in partenza a uno come Emana.
SUDAFRICA 5 - Dai padroni di casa di un mondiale ci si aspetta sempre di più. Sufficienti all'esordio contro il Messico, i Bafana Bafana si sono sgretolati contro il solido Uruguay. Ingeneroso però l'abbandono dello stadio di Pretoria anzitempo da parte dei tifosi.
SERBIA 4,5 - Dai serbi ci si aspettavano grandi cose, ma i difetti di concentrazione emersi contro il Ghana (vedere fallo di mano folle di Kuzmanovic) hanno confermato lacune storiche del calcio slavo. Deludente l'oggetto del desiderio del mercato Krasic
ALGERIA 4.5 - La papera del portiere Chaouchi contro la Slovenia abbassa notevolmente il voto. Ma la squadra nel complesso esprime poco, mostrando anche ingenuità preoccupanti: su tutte l'espulsione per doppia ammonizione di Ghezzal
GRECIA 4 - Gli eroi sono stanchi. Troppi reduci dal miracolo europeo del 2004, avanti con gli anni e tutto sommato appagati. Neanche un santone come Otto Rehaggel sembra in grado di potere ridare smalto in breve alla formazione ellenica, maltrattata all'esordio dalla Corea del Sud.
AUSTRALIA 4 - Quattro anni in più ed un ct diverso (Verbeek non vale Hiddink): forse troppo per una squadra lontanissima parente di quella vista in Germania. La difesa vista con i tedeschi poi ha mostrato risvolti imbarazzanti.
SVIZZERA 7.5 - Ricetta semplice del santone Ottmar Hitzfeld: 4-4-2 classico, chiusura degli spazi in fase difensiva e contropiede. Dimostrato come, con buoni giocatori ma senza fenomeni, si possano battere con pieno merito i campioni d'Europa della Spagna.
COREA DEL SUD 7 - Pressing asfissiante in ogni zona del campo, Grecia annichilita, un bel campione in rosa come Park Ji Sung (splendido il raddoppio agli ellenici). Il passaggio agli ottavi non sembra impresa impossibile per gli asiatici.
GHANA 7 - Quella crescita tattica fatta vede ai Mondiali Under 20, le stelle nere l'hanno confermata anche tra gli 'adulti'. Squadra capace di attendere con pazienza la Serbia e colpire in contropiede: inoltre Ayew mostra di essere giocatore sopra la media.
GIAPPONE 7 - Arriva al Mondiale a fari spenti, ma sorprende subito per atteggiamento tattico e gagliardia agonistica battendo il Camerun. Il talendo del CSKA Mosca Honda è il leader: lui non si nasconde, prende per mano la squadra e colpisce all'esordio.
URUGUAY 7 - All'esordio la 'Celeste' non ha rischiato niente contro la Francia, poi Forlan l'ha presa per mano e l'ha portata al netto 3-0 con il Sudafrica. Squadra solida, concreta ed efficace, con alcune individualità notevoli.
USA 6.5 - Bel collettivo con alcune buone individualità. Lo sciagurato portiere inglese Green è stato fondamentale nel pari contro la squadra di Capello, ma gli uomini di Bradley confermano la crescita del movimento. Donovan e Dempsey sono due leader, non male le veloce coppia d'attacco Altidore-Findley.
CILE 6.5 - La squadra gioca bene ed ha un buon tasso tecnico. Tuttavia contro l'Honduras è apparsa troppo leziosa: contro Svizzera e Spagna è caso di cambiare registro.
COREA DEL NORD 6.5 - Il pianto del bomber Jong Tae Se durante l'inno non è l'unico motivo che segnala la formazione nordcoreana. Linea difensiva vecchio stile, d'acciaio, ma squadra che sa anche partire in contropiede: il grande Brasile ci ha messo un po' prima di trovare la chiave di lettura.
COSTA D'AVORIO 6,5 - Gli elefanti, sotto la guida di Eriksson, hanno migliorato la coesione tra i reparti. Il Portogallo è stato fermato sul pari senza ecccessivi problemi, e con il ritorno da titolare di Drogba le cose dovrebbero ulteriormente migliorare.
NUOVA ZELANDA 6.5 - Il voto ovviamente è frutto del pari con la Slovacchia, paragonato alle attese da cenerentola. Comunque vada con Italia e Paraguay, la rete di Reid agli slovacchi ha già assunto una valenza storica.
MESSICO 6 - Il gioco scintillante messo in luce nell'amichevole contro l'Italia, si è visto solo a sprazzi nella gara contro il Sudafrica. I ragazzini Vela e Dos Santos tremano di fronte al grande evento? Lo scopriremo nelle prossime puntate.
PARAGUAY 6 - La squadra del ct Martino difende molto bene, e l'Italia ne sa qualcosa. Per ora la sufficienza piena ci sta ma bisognerà vedere, quando bisognerà osare, se una mediana muscolare saprà mettere in azione i vari Santa Cruz, Valdez e Barrios.
SLOVENIA 6 - La vittoria ottenuta contro l'Algeria non fa comunque andare i balcanici oltre la sufficienza. Squadra speculativa, poco spettacolare, comunque ostica da affrontare.
NIGERIA 5.5 - Troppe le occasioni concesse alla pur fortissima Argentina. La squadra ha un buon possesso palla, ma il ritmo è tenuto troppo basso e non agevola punte veloci come Obinna e Martins.
DANIMARCA 6 - Pur nella sconfitta contro l'Olanda, i danesi hanno mostrato di essere complesso tosto. Da rivedere comunque la fase difensiva: i centrali Agger e Kjaer sono ok, i compagni di reparto un po' meno.
HONDURAS 5.5 - Oggettivamente nel ko contro il Cile poteva fare poco di più. Tuttavia l'impegno e la corsa non bastano per raggiungere la sufficienza
CAMERUN 5 - Leoni dilaniati da polemiche interne? Forse. Il dato di fatto indubbiamente parla di una squadra slegata tra i reparti. Ne consegue che il buon materiale offensivo, con Samuel Eto'o ma anche con Webo, non viene sfruttato. Idee confuse anche per il ct LeGuen: non si può rinunciare in partenza a uno come Emana.
SUDAFRICA 5 - Dai padroni di casa di un mondiale ci si aspetta sempre di più. Sufficienti all'esordio contro il Messico, i Bafana Bafana si sono sgretolati contro il solido Uruguay. Ingeneroso però l'abbandono dello stadio di Pretoria anzitempo da parte dei tifosi.
SERBIA 4,5 - Dai serbi ci si aspettavano grandi cose, ma i difetti di concentrazione emersi contro il Ghana (vedere fallo di mano folle di Kuzmanovic) hanno confermato lacune storiche del calcio slavo. Deludente l'oggetto del desiderio del mercato Krasic
ALGERIA 4.5 - La papera del portiere Chaouchi contro la Slovenia abbassa notevolmente il voto. Ma la squadra nel complesso esprime poco, mostrando anche ingenuità preoccupanti: su tutte l'espulsione per doppia ammonizione di Ghezzal
GRECIA 4 - Gli eroi sono stanchi. Troppi reduci dal miracolo europeo del 2004, avanti con gli anni e tutto sommato appagati. Neanche un santone come Otto Rehaggel sembra in grado di potere ridare smalto in breve alla formazione ellenica, maltrattata all'esordio dalla Corea del Sud.
AUSTRALIA 4 - Quattro anni in più ed un ct diverso (Verbeek non vale Hiddink): forse troppo per una squadra lontanissima parente di quella vista in Germania. La difesa vista con i tedeschi poi ha mostrato risvolti imbarazzanti.