Sud Africa 2010

Gli alti e bassi del mondiale

Il serbo Zigic con i suoi 203 cm è il giocatore più alto presente in Suafrica mentre Mun In Guk della Corea del Nord, 167 cm, ha il primato di calciatore più basso

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JOHANNESBURG  - Quali potrebbero essere gli alti e i bassi di un mondiale dominato dalle mezze misure? Forse più che ai tecnici bisognerebbe chiederlo ai centimetri. Nella commedia dei lunghi e corti il serbo Nikola Zigic interpreta il ruolo di quello che sta più su di tutti. E già Johannesburg è alta (quasi 1800 metri). Duecentodue centimetri per vedere più lontano, però è anche più lontano col cervello dai piedi. Duecentodue centimetri per mettersi al riparo dall'elevazione dei difensori avversari, però è anche più macchinoso quando la palla viaggia rasoterra. Altezza non sempre mezza bellezza. Nel calcio soprattutto. Perché il calcio non ha quasi niente del basket, a parte la cultura del contatto fisico (che non c'è per esempio nel tennis o nella pallavolo).

Con tutti i suoi pro e i suoi contro, Zigic è l'albero di trinchetto della nave Fifa attraccata al porto sudafricano. Stacca di un solo centimetro Peter Crouch. Due pali da lap dance entrambi, diversi in alcuni particolari. Zigic è meno mobile perché ha più muscoli, Crouch è più svelto, e anche più tecnico, ha una granitica struttura tendinea ma è quasi totalmente privo di polpacci. I suoi sono la negazione del classico polpaccio del calciatore (il "polpaccione"). Piuttosto sembrano dei ringonfiamenti della tibia. Tennis e calcio hanno da poco aperto agli spilungoni. Una volta quelli sopra l'1,95 li vedevi soltanto nel basket e nella pallavolo. Il calciatore alto di una volta era Fabio Cudicini. Si provava un gusto particolare a scorrere la sua scheda sull'almanacco Panini: 1,91. Un ragno nero gigante. Oggi Cilic e Isner sono due cestiti prestati al tennis, Zigic e Crouch due pallavolisti che un giorno un allenatore burlone decise di non cacciare dal campetto di scuola. Altissimi nel loro mestiere, molto più anomali di Yao Ming (2.29). Eppure la tecnica calcistica si sta adeguando.

Si cercano portieri, centrali difensivi e attaccanti molto alti. Si perde in qualità, forse, almeno un titolare del genere una squadra moderna deve averlo. Capello, per esempio, cerca sempre un lungo e un corto per i suoi reparti offensivi, con il lungo possibilmente eccellente nelle sponde di testa (la leggendaria "torre") e il corto tecnico e strutturato come un piccolo toro (Rooney). I portieri sono un caso a parte. Chiusa per sempre l'era dei "gatti", dal primo Buffon a Ghezzi, passando per Tancredi, Peruzzi e prima ancora da Quintini, 1,68, forse il portiere più basso della storia del calcio (non c'è una graduatoria attendibile, mentre esiste quella per il portiere più grasso: Willie Henry Foulke, 141 kg per 1,90, giocò nel Chelsea all'inizi del Novecento...), ora chi cerca un portiere lo pretende almeno sopra il metro e novanta. E che sappia però anche andar giù veloce. Giraffa con qualcosa di felino. Quante pretese. Sarà per questo che i portieri ormai sono tutti a rischio, sbagliano tanto, le loro papere intasano youtube. Ora ci sono più portieri che mettono le mani avanti che portieri che le mettono nei guanti. Più che respingerli, i palloni, li ricusano (il processo al Jabulani, i dubbi sul Teamgeist nel 2006, la condanna del Roteiro nel 2004). L'australiano Schwarzer, 1,96, il più alto del mondiale, non ha però mai fiatato. Lungo come una pertica, è tuttavia solo al quinto posto della graduatoria delle "cime" di questo torneo. Più alti di lui sono due africani: Matthew Booth, Sudafrica, e Uwa Echiejile, Nigeria.

E i corti? La "short people" è un classico del calcio. Baricentro basso, tecnica sopraffina, equilibrio, difficile contrastarli, spesso veloci, piedi a guanto sul pallone. Formato Sivori, Müller, Simonsen, Maradona, Messi. Si narra che uno degli incubi del povero Facchetti (all'epoca sua un colosso) fosse La Rosa, perché gli scappava da tutte le parti (in realtà è una leggenda nata dopo una partita di Coppa Italia fra Inter e Roma). Di soliti i più bassi dei mondiali sono gli asiatici. Stavolta si è leggermente invertita la tendenza. Primo perché l'altezza media del Giappone è 1,78 (l'Olanda, che sconta Sneijder, è appena 1,81). Secondo perché è vero che Mun In Guk della Corea del Nord, con il suo dirompente 1,67, è il calciatore più basso d'Asia, ma non lo è del mondiale: sotto di lui c'è Aaron Lennon, 1.65. E poi dicono gli armadi inglesi. Certo se per armadio, cioè per sicurezza, s'intende la statura e la fisicità di Ferdinand (a casa per infortunio) c'è poco da stare allegri. Poco più di un anno fa, allo Stadio Olimpico di Roma, Rio svettò con tale regale imponenza che per beffarlo bastò una pulce di 1,70. Argentina ma sempre pulce.