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Abete non molla
"Fatte le scelte giuste"

Il presidente della Figc  spiega così le mancate dimissioni: "Ritengo di non aver sbagliato nulla, malgrado l'esperienza negativa". Poi sulla nuova norma sugli extracomunitari spiega: "Era già decisa, a prescindere dalla nazionale"
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ROMA - "Non sono presuntuoso. Ritengo solo che anche l'esperienza negativa in Sudafrica abbia testimoniato che le scelte sono state giuste e che la qualità dei rapporti impostati era positiva". Così Giancarlo Abete, presidente della Figc spiega, al termine del Consiglio federale, perché ha deciso di andare avanti senza prendere in considerazioni l'ipotesi delle dimissioni. "Il calcio è gioie e amarezze, l'importante nella vita è che quando si hanno esperienze negative ci si trovi nelle condizioni di capire la qualità dei rapporti creati con le persone", spiega ancora. "E io non mi sono sentito tradito da nessuno. E poi, al di là delle tante critiche, sono arrivati anche tanti attestati di stima..."

EXTRACOMUNITARI, NORMA PREVISTA
- La decisione più importante del Consiglio è stata quella di ridurre da
2 a 1 il numero di extracomunitari tesserabili dai club. "Una decisione che va al di l&ag…
ROMA - "Non sono presuntuoso. Ritengo solo che anche l'esperienza negativa in Sudafrica abbia testimoniato che le scelte sono state giuste e che la qualità dei rapporti impostati era positiva". Così Giancarlo Abete, presidente della Figc spiega, al termine del Consiglio federale, perché ha deciso di andare avanti senza prendere in considerazioni l'ipotesi delle dimissioni. "Il calcio è gioie e amarezze, l'importante nella vita è che quando si hanno esperienze negative ci si trovi nelle condizioni di capire la qualità dei rapporti creati con le persone", spiega ancora. "E io non mi sono sentito tradito da nessuno. E poi, al di là delle tante critiche, sono arrivati anche tanti attestati di stima..."

EXTRACOMUNITARI, NORMA PREVISTA
- La decisione più importante del Consiglio è stata quella di ridurre da
2 a 1 il numero di extracomunitari tesserabili dai club. "Una decisione che va al di là dell'esito del mondiale, non si tratta di un rapporto causa-effetto. Non ha nulla a che vedere con l'esito del mondiale", puntualizza il presidente. "E' un piccolo tassello di un programma volto ad incentivare l'utilizzo di giocatori convocabili per la
nazionale. Sarebbe stato fatto comunque perché già prima del mondiale avevamo registrato un trend crescente nell'impiego di giocatori non selezionabili e che richiedeva un intervento".

CALCIOPOLI BIS, FIGC ACQUISIRA' INTERCETTAZIONI
- Abete ha poi spostato il discorso sul nuovo filone di Calciopoli facendo sapere che la Federcalcio chiederà alla Procura di Napoli di poter acquisire copia di tutte le
intercettazioni telefoniche effettuate nell'ambito delle indagini. La Figc provvederà alle trascrizioni e il relativo materiale sarà messo a disposizione della Procura federale. "Chiederemo tutte le intercettazioni a prescindere da quelle che entreranno nel processo di Napoli", ha affermato il n.1 di via Allegri. "Negli ultimi mesi sono emerse nuove intercettazioni, io stesso ne sono stato oggetto e a me non piace restare passivo, voglio vedere tutte le intercettazioni", ha continuato, ricordando poi che "la Figc si è costituita parte civile ed è importante che acquisisca tutti i documenti e li dia alla procura. Sia chiaro - ha precisato- che la federazione ha interesse a verificare tutto, altrimenti il rischio è che ci sia solo una gestione di parte".

LETTERA A BLATTER SU GOL-NO GOL
- Abete ha infine fatto sapere di aver inviato questa mattina una lettera al presidente della Fifa, Blatter, rinnovando l'interesse e la disponibilità della Figc a portare avanti una sperimentazione sul problema del gol-non gol, sulla base del progetto messi a punto con il Cnr e già presentato all'International Board nel marzo 2006, dopo i test effettuati in collaborazione con l'Udinese nello stadio di Udine. Abete lo ha detto durante la conferenza stampa che ha fatto seguito al Consiglio federale.