Sud Africa 2010

"Il terzo trauma per l'Olanda"

La grande delusione del milione di tifosi che ha visto la finale nei maxischermi nelle piazze di Amsterdam. "Ancora una volta è andata male"

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AMSTERDAM  -  Pianti, urla, sguardi bassi. La spianata arancione di Museumplein si chiude per qualche attimo in un silenzio gelido, prima di sfogare la delusione. Il gol di Iniesta a quattro minuti dalla fine è la conferma di una maledizione mondiale che continua a perseguitare l'Olanda. Trentadue anni sono passati, dalla finale del 1974, seguita poi dal quella 1978, ma il riscatto non c'è stato. "E' il terzo trauma per gli Oranje", titola sconsolato De Telegraaf. Germania, Argentina, e ora la Spagna. Di nuovo a un passo dalla vittoria. "Sono deluso ma abbiamo giocato male" dice Chris, un tifoso. Molti commentatori criticano Arjen Robben, che per due volte si è trovato di fronte a Iker Casillas ma non è riuscito a batterlo. Sotto accusa anche i nove cartellini gialli e l'espulsione di Heitinga. La nazionale ha fatto un gioco duro, troppo duro. "Forse abbiamo esagerato" prova a dire Youri Mulder, figlio di Ian nella squadra del '74. Ma il suo è un grido isolato. Durante la partita, il tifo ha applaudito i falli. Contava solo vincere, almeno questa volta.
 
Nella grande piazza di Amsterdam, davanti al Riijkmuseum, si sono radunate quasi duecentomila persone. Le ferrovie hanno scaricato ieri 75 mila tifosi in città, si calcola che la capitale abbia accolto quasi un milione di persone. Birra a volontà, spinelli liberi, una tipica cartolina di Amsterdam. Ma un entusiasmo di queste dimensioni non si ricordava da tempo. Quelli che non riescono ad andare nella spianata con i cinque maxischermi, ripiegano nelle stradine del centro. Ad ogni angolo c'è un pub, un coffee shop, in ogni casa un televisore acceso. "Hup Hup Holland", forza Olanda. "Buona fortuna Oranje" è scritto sulla facciata del museo Van Gogh. La piccola nazione, diciassette milioni di abitanti, si è paralizzata per quasi due ore, nella sospensione di un sogno da realizzare. Da Rotterdam all'Aja, da Utrecht a Maastricht, quella che doveva essere una festa si è trasformata nell'ennesima occasione perduta. "Ancora una volta è no", scrive Parool, quotidiano di Amsterdam, mentre il Voetbal International sottolinea come l'Olanda si sia "arenata alla vista del porto". La nazionale è attesa lunedì pomeriggio all'aeroporto di Schipol. Le celebrazioni previste per la Coppa del Mondo, con una processione sui canali, sono state annullate. Ci sarà soltanto un omaggio a Museumplein. Un nuovo ritorno a casa da eterni secondi. Perdenti, questa volta senza gloria.