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"De Rossi andava punito"
Maroni ancora all'attacco

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Si volta pagina, quella che viene sarà la (prima) stagione con la tessera del tifoso. I club si stanno mettendo (lentamente) in regola, molti tifosi sono favorevoli ma resta ancora una frangia di ultrà (di Roma, Samp, Torino, Genoa, Catania, ecc.) che non ne vuole sapere e sembra disposta a non fare nemmeno l'abbonamento. Sinora c'è stata scarsa informazione, poco dialogo con le tifoserie. E la battuta di Daniele De Rossi, "ci vorrebbe anche la tessera del poliziotto", non è piaciuta affatto al ministro Roberto Maroni e al Capo della polizia, Antonio Manganelli che hanno fatto il punto oggi al Viminale. "Una dichiarazione sciagurata che meritava ben più di una censura...". Così ha detto Maroni: forse voleva che Abete escludesse De Rossi dalla Nazionale? Probabilmente sì. Manganelli ha precisato: "Io non l'ho mai chiesto alla Figc". Resta però la delusione e l'irritazione. I vertici del Ministero degl…
Si volta pagina, quella che viene sarà la (prima) stagione con la tessera del tifoso. I club si stanno mettendo (lentamente) in regola, molti tifosi sono favorevoli ma resta ancora una frangia di ultrà (di Roma, Samp, Torino, Genoa, Catania, ecc.) che non ne vuole sapere e sembra disposta a non fare nemmeno l'abbonamento. Sinora c'è stata scarsa informazione, poco dialogo con le tifoserie. E la battuta di Daniele De Rossi, "ci vorrebbe anche la tessera del poliziotto", non è piaciuta affatto al ministro Roberto Maroni e al Capo della polizia, Antonio Manganelli che hanno fatto il punto oggi al Viminale. "Una dichiarazione sciagurata che meritava ben più di una censura...". Così ha detto Maroni: forse voleva che Abete escludesse De Rossi dalla Nazionale? Probabilmente sì. Manganelli ha precisato: "Io non l'ho mai chiesto alla Figc". Resta però la delusione e l'irritazione. I vertici del Ministero degli Interni si aspettano per il prossimo anno più steward, maggiore collaborazione dai club, si augurano meno incidenti (cresciuti del 20 per cento nella stagione passata, "e siamo preoccupati" ha spiegato il ministro) e garantiscano un maggiore impiego degli 007, già protagonisti in occasione del derby romano. Manganelli inoltre spera che con la card i tifosi possano diventare 'clienti' dei club, cosa che però gli ultrà non vogliono assolutamente. "Ma sulla tessera non si torna indietro, chi è contrario non ha capito di cosa si tratta...", ha garantito Maroni: si partirà quindi da agosto. Non è stato spiegato come fare con partite come Roma-Napoli o il derby di Sicilia, o Genoa-Milan. Se ne parlerà (forse) più avanti. Non è stata per niente una stagione facile, quella da poco conclusa: incidenti soprattutto a Torino, Roma, Genova e in alcune trasferte dei napoletani. Moltissime le trasferte ancora proibite, la chiusura di Marassi per Genoa-Milan (non sono bastati 15 anni per riportare serenità). Gravi atti di razzismo. Il calcio vive ancora di troppi veleni, anche se l'Osservatorio del Viminale, in questi anni, ha fatto sicuramente un lavoro importane. Ma l'emergenza-violenza resta. Purtroppo. E resta anche un costo non indifferente per lo Stato: circa 50 milioni di euro all'anno (fra indennità di ordine pubblico, straordinari, elicotteri, eccetera) per garantire stadi il più possibile sicuri. E a questi vanno aggiunti i costi per gli steward (circa un milione di euro), a carico dei club. Il progetto, portato avanti soprattutto a Firenze, è quello di allontanare sempre più la polizia dagli stadi, riservandola ad altri incarichi. Ma non è facile.

Moratti, la Disciplinare e un giallo da risolvere...
Fra misteri e silenzi, la Disciplinare verso luglio esaminerà il deferimento (articolo 10) di Inter e Genoa: il presidente Massimo Moratti, secondo la procura federale, avrebbe trattato il trasferimento di Milito e Motta in nerazzurro con il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, supersqualificato. Cosa che, se avvenuta, non si può fare. Il campionato si è concluso il 16 maggio, il provvedimento di deferimento di Stefano Palazzi porta la data del 31 maggio: certo ci ha messo quasi un anno per fare l'inchiesta ma credo che l'Inter possa rischiare solo una forte ammenda e Moratti un'inibizione. L'ipotesi che l'Inter perda tutte le sue gare a tavolino mi sembra poco fondata. Meglio essere realisti: ma le leggi (del calcio) devono valere per tutti, per Moggi, Moratti, Preziosi e c. La Figc sull'argomento tace: aspetta che la Disciplinare fissi il provvedimento. La giustizia sportiva però dovrebbe essere quantomeno più rapida: in passato lo era stata, e forse anche troppo.