Argentina

L'INTERVISTA

La confessione di Messi
"Temo l'Inghilterra"

L'uomo di punta della selezione argentina rivela che a suo parere la formazione di Capello è la più competitiva. Subito dietro ci sono Spagna e Brasile. In Sudafrica, la stella biancoceleste cercherà di ripetere la buona prestazione dell'ultima stagione. E su Maradona ct? "All'inizio era strano, ora il nostro rapporto si è rafforzato"

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Lionel Messi, stella dell'Argentina guidata da Diego Maradona, teme soprattutto l'Inghilterra, vera minaccia sulla strada mondiale della Seleccion, poi Spagna e Brasile.
A due settimane dal fischio d'inizio della World Cup a Soccer City, Messi confida attese, paure e speranze in una intervista alla Cnn International, rilanciata dal sito della Fifa. "Hanno mostrato anche nelle qualificazioni di essere davvero toste", ha detto Messi.

Il goleador del Barcellona è anche concentrato su quella che sarà la sua perfomance in Sudafrica: 'Vorrei che fosse il mio Mondiale e quello dell'Argentina. Così come mi auguro di rispondere alle aspettative dei tifosi e di contribuire alla vittoria della mia Nazionale". Messi è reduce da una stagione straordinaria in terra spagnola, e in tanti pensano che potrebbe non riuscire a giocare allo stello livello anche con i biancocelesti. "Rispetto tutte le opinioni - ha detto - ma io sono il primo a voler dare il massimo all'Argentina esattamente come ho fatto per la mia squadra di club. Sono perfettamente consapevole della grande opportunità che mi viene offerta, e di certo non me la lascio sfuggire. Esistono differenti schemi e persone diverse: al Barcellona, Guardiola mi ha utilizzato soprattutto al centro. Così ho toccato più palloni, giocando di fronte all'area. Bene, questa mossa mi ha permesso di segnare più goal".

Infine, il rapporto con Maradona: "All'inizio mi sembrava strano averlo come allenatore. La verità è che lui è una specie di monumento. Però adesso, io e i miei compagni ci siamo abituati e posso dire che Maradona è davvero vicino ai giocatori. E' come se fosse un ragazzo in mezzo ad altri ragazzi. Non ci sono problemi. In più era stato dolce e carino con me ancora prima di diventare il mio coach. E, da quando lo è, il rapporto si è rafforzato e con lui mi sento in confidenza".