PRETORIA - L'Argentina punta a vincere il Mondiale 2010 e il concetto viene ben precisato dal ct Diego Armando Maradona nella prima conferenza stampa ufficiale in Sudafrica.
"QUESTI RAGAZZI MERITANO" - "Questa squadra merita di arrivare fino in fondo e per quello che vedo in allenamento ce la farà". Queste le parole di Diego Armando Maradona, chiamato a riportare l'Argentina sul tetto del mondo. "So cosa significa vincere i Mondiali - dice Diego -, questi ragazzi meritano di giocare fino all'ultima partita per tutto quello che stanno dando, per come sono concentrati, per come si allenano. Per questi giocatori sono pronto a mettere le mani sul fuoco senza alcun problema, è un piacere allenarli". "Con l'aiuto di Dio faremo un grande Mondiale - assicura Maradona -. Per batterci dovranno correre di più e dare l'anima. Ci sono giocatori che si trovano a un livello più alto di quello a cui ci trovavamo nel 1986, oggi i calciatori sono più intelligenti e recettivi. I nostri avversari? Io sono concentrato su ciascuno dei miei giocatori, abbiamo formato un bel gruppo".
"NIENTE A CHE FARE CON GLI ULTRAS" - A Maradona è stato anche chiesto dei rapporti con gli ultras, che ieri si sono presentati al campo d'allenamento della squadra, tanto che sono state rafforzate le misure di sicurezza. "Se sono teppisti o tifosi non lo so - dice il ct -. Non abbiamo avuto scontri con nessuno di loro e se qualcuno dice che sono stato io a portarli qui, giuro che non ho niente a che fare con queste persone. Se vogliono la fama, che vadano a lavorare. Il sottoscritto non li farebbe entrare nemmeno se fuori diluviasse, che si comprino un ombrello. Nell'86 si diceva che noi pagavamo gli ultras e ora nel 2010 si dicono le stesse cose".
VISITA DAL DENTISTA - Per Maradona, al suo arrivo in Sudafrica, anche un imprevisto. L'ex Pibe de oro è stato scortato da una guardia del corpo e dal medico della nazionale, Donato Villani, oltre che dalla polizia, per andare dal dentista. "Mi hanno chiamato dall'ambasciata argentina - racconta il dottor Orlando Rojas - e mi hanno dato due opzioni: o lo ricevi o lo ricevi. Quando è arrivato era preoccupato e serio ma quando ha smesso di sentire dolore è tornato a sorridere. Per una questione di etica professionale non posso dire cosa aveva ma non è stato un trattamento di routine".
"QUESTI RAGAZZI MERITANO" - "Questa squadra merita di arrivare fino in fondo e per quello che vedo in allenamento ce la farà". Queste le parole di Diego Armando Maradona, chiamato a riportare l'Argentina sul tetto del mondo. "So cosa significa vincere i Mondiali - dice Diego -, questi ragazzi meritano di giocare fino all'ultima partita per tutto quello che stanno dando, per come sono concentrati, per come si allenano. Per questi giocatori sono pronto a mettere le mani sul fuoco senza alcun problema, è un piacere allenarli". "Con l'aiuto di Dio faremo un grande Mondiale - assicura Maradona -. Per batterci dovranno correre di più e dare l'anima. Ci sono giocatori che si trovano a un livello più alto di quello a cui ci trovavamo nel 1986, oggi i calciatori sono più intelligenti e recettivi. I nostri avversari? Io sono concentrato su ciascuno dei miei giocatori, abbiamo formato un bel gruppo".
"NIENTE A CHE FARE CON GLI ULTRAS" - A Maradona è stato anche chiesto dei rapporti con gli ultras, che ieri si sono presentati al campo d'allenamento della squadra, tanto che sono state rafforzate le misure di sicurezza. "Se sono teppisti o tifosi non lo so - dice il ct -. Non abbiamo avuto scontri con nessuno di loro e se qualcuno dice che sono stato io a portarli qui, giuro che non ho niente a che fare con queste persone. Se vogliono la fama, che vadano a lavorare. Il sottoscritto non li farebbe entrare nemmeno se fuori diluviasse, che si comprino un ombrello. Nell'86 si diceva che noi pagavamo gli ultras e ora nel 2010 si dicono le stesse cose".
VISITA DAL DENTISTA - Per Maradona, al suo arrivo in Sudafrica, anche un imprevisto. L'ex Pibe de oro è stato scortato da una guardia del corpo e dal medico della nazionale, Donato Villani, oltre che dalla polizia, per andare dal dentista. "Mi hanno chiamato dall'ambasciata argentina - racconta il dottor Orlando Rojas - e mi hanno dato due opzioni: o lo ricevi o lo ricevi. Quando è arrivato era preoccupato e serio ma quando ha smesso di sentire dolore è tornato a sorridere. Per una questione di etica professionale non posso dire cosa aveva ma non è stato un trattamento di routine".