PRETORIA - "Per noi disputare un buon Mondiale significa diventare campioni del mondo". Carlos Tevez non nasconde la sua Argentina: l'attaccante del Manchester City punta all'obiettivo massimo. "Per le Nazionali principali l'unico obiettivo da raggiungere è il titolo. Non possiamo fermarci negli ottavi, nei quarti o in semifinale: c'è un solo modo per evitare le critiche ed è vincere".
TUTTO PER UN MONDIALE - Tevez legittima le polemiche piovute sulla Nazionale albiceleste durante il girone di qualificazione. "Siamo stati criticati giustamente: con questi giocatori di classe non avremmo dovuto soffrire tanto, il nostro rendimento non è mai stato all'altezza dei valori tecnici. Ora abbiamo ancora più fame di vittoria: darei tutti i miei titoli per diventare campione del mondo. Non ho mai provato sensazioni simili a quelle che avverto quando indosso la maglia dell'Argentina".
VUVUZELAS FASTIDIOSE - Arrivano anche complimenti nei confronti di Maradona e Lionel Messi. "Diego è un fenomeno. Dice a Leo di giocare con il pallone, di divertirsi: non deve sentirsi sotto pressione, noi sappiamo che non deve dimostrare nulla e che tipo di giocatore e persona sia". Infine una bocciatura nei confronti delle vuvuzelas. "Rendono difficile comunicare in campo, ci si stanca di più perché dobbiamo gridare ed è una situazione che infastidisce moltissimo".
KUSTURICA SU MARADONA - L'attaccante del City non è il solo ad aver parlato di Diego Maradona: ci ha pensato anche il grande regista Emir Kusturica. "E' un buono, l'ho capito come uomo e lui ha compreso la mia sensibilità nei suoi confronti. Maradona non ha mai abusato del suo potere, nonostante un impatto sulle altre persone che è quasi di Santità. Ha vissuto anni difficili per la tossicodipendenza ma è riuscito a sopravvivere".
INCONTRO CON LE "ABUELAS DE PLAZA DE MAYO" - Il ct argentino nella giornata di oggi ha incontrato Estela Carlotto, leader delle "Abuelas de Plaza de Mayo", organizzazione per i diritti umani fondata nel 1983 e candidata al Premio Nobel per la Pace. "Sono molto felice ed emozionata di incontrare questo idolo del calcio internazionale, simbolo di tanti argentini che hanno raggiunto il successo partendo dal basso", ha affermato la Carlotto.
TUTTO PER UN MONDIALE - Tevez legittima le polemiche piovute sulla Nazionale albiceleste durante il girone di qualificazione. "Siamo stati criticati giustamente: con questi giocatori di classe non avremmo dovuto soffrire tanto, il nostro rendimento non è mai stato all'altezza dei valori tecnici. Ora abbiamo ancora più fame di vittoria: darei tutti i miei titoli per diventare campione del mondo. Non ho mai provato sensazioni simili a quelle che avverto quando indosso la maglia dell'Argentina".
VUVUZELAS FASTIDIOSE - Arrivano anche complimenti nei confronti di Maradona e Lionel Messi. "Diego è un fenomeno. Dice a Leo di giocare con il pallone, di divertirsi: non deve sentirsi sotto pressione, noi sappiamo che non deve dimostrare nulla e che tipo di giocatore e persona sia". Infine una bocciatura nei confronti delle vuvuzelas. "Rendono difficile comunicare in campo, ci si stanca di più perché dobbiamo gridare ed è una situazione che infastidisce moltissimo".
KUSTURICA SU MARADONA - L'attaccante del City non è il solo ad aver parlato di Diego Maradona: ci ha pensato anche il grande regista Emir Kusturica. "E' un buono, l'ho capito come uomo e lui ha compreso la mia sensibilità nei suoi confronti. Maradona non ha mai abusato del suo potere, nonostante un impatto sulle altre persone che è quasi di Santità. Ha vissuto anni difficili per la tossicodipendenza ma è riuscito a sopravvivere".
INCONTRO CON LE "ABUELAS DE PLAZA DE MAYO" - Il ct argentino nella giornata di oggi ha incontrato Estela Carlotto, leader delle "Abuelas de Plaza de Mayo", organizzazione per i diritti umani fondata nel 1983 e candidata al Premio Nobel per la Pace. "Sono molto felice ed emozionata di incontrare questo idolo del calcio internazionale, simbolo di tanti argentini che hanno raggiunto il successo partendo dal basso", ha affermato la Carlotto.