DALL'URLO rabbioso di Usa'94 ai salti di gioia sotto il cielo del Sudafrica, Maradona chiude il cerchio contro la Grecia: la sua Argentina centra il filotto nel Gruppo B e stacca il biglietto per gli ottavi di finale. Il primo posto nel girone, a punteggio pieno, conferma il ruolo di grande favorita dell'Albiceleste per la conquista del titolo mondiale. Sarà il Messico, come quattro anni fa, ad affrontare l'Argentina. Otto Rehhagel, dal canto suo, chiude a testa alta la propria avventura sulla panchina greca: in nove anni ha portato la Grecia al titolo europeo nel 2004 e alla sua partecipazione mondiale, chiusa in maniera più che dignitosa.
MAGINOT GRECA - L'ex tecnico di Werder e Kaiserslautern sceglie un assetto iperdifensivo: quattro in linea in retroguardia, Moras subito avanti a fare da barriera frangiflutti e Papastathopoulos in marcatura a uomo su Leo Messi. Nel primo tempo la tattica ha successo: solo in un'occasione gli argentini riescono a tirare da dentro l'area (con la bella girata di Maxi Rodriguez nel finale di frazione), imbrigliati e soffocati nella manovra. Efficaci le cure 'particolari' verso Messi, mentre in fase offensiva la Grecia è tutta in qualche verticalizzazione per l'isolato Samaras.
DEMICHELIS CROCE E DELIZIA - Proprio il centravanti del Celtic, in avvio di ripresa, fa scorrere i brividi lungo la schiena dei tifosi argentini quando approfitta di una leggerezza di Demichelis e sfiora il gol. Intanto Rehhagel ha inserito anche il settimo uomo (senza contare l'ottimo portiere Tzorvas) dalle doti spiccatamente difensive, Spiropoulos, ma la muraglia greca comincia a cedere sotto i colpi degli attacchi argentini. Ci vuole un calcio d'angolo per sbloccare il match, grazie a Demichelis che si fa perdonare le incertezze difensive insaccando in due tempi, nonostante l'opposizione involontaria di un Milito a dir poco in ombra.
MESSI NON SI SBLOCCA - Questa è l'ultima azione della partita dell'interista, che esce a testa bassa ma viene rincuorato dal 'Pibe de Oro'; al posto di Milito entra Palermo. Nel finale di gara è Messi-show: la 'Pulce' cerca il gol con insistenza ma tutto sembra congiurare contro di lui. Dove non arrivano le chiusure dei greci (talvolta tripla la marcatura su di lui), c'è il palo a dirgli di no a pochi minuti dalla fine dopo uno splendido spunto personale. Sull'ultimo tentativo, slalom al limite e conclusione a rete dalla lunetta, Tzorvas ci arriva ma mette il pallone sui piedi di Martin Palermo che insacca il gol che chiude ogni discorso.
GRECIA-ARGENTINA 0-2 (0-0)
GRECIA (4-5-1): Tzorvas; Kyrigiakos, Vyntra, Papadopoulos, Torosidis (9' st Patsa); Tziolis, Papastathopoulos, Moras, Karagounis (1' st Spyropoulos), Katsouranis (9' st Ninis); Samaras. (1 Chalkias, 2 Seitaridis, 9 Charisteas, 13 Sifakis, 14 Salpingidis, 17 Gekas, 20 Kapetanos, 22 Malezas, 23 Prittas). All.: Rehhagel.
ARGENTINA: (4-3-1-2): Romero; Burdisso, Demichelis, Otamendi, C. Rodriguez; Veron, Bolatti, Maxi Rodriguez (18' st Di Maria); Messi; Milito (35' st Palermo), Aguero (32' st Pastore). (1 Pozo, 6 Heinze, 9 Higuain, 11 Tevez, 12 Garce, 13 Samuel, 14 Mascherano, 21 Andujar). All.: Maradona.
ARBITRO: Irmatov (Uzb)
RETI: nel st 32' Demichelis, 44' Palermo
ANGOLI: 10-1 per l'Argentina
RECUPERO: 1' e 2'
AMMONITI: Katsouranis e Bolatti per gioco scorretto
SPETTATORI: 40.000
MAGINOT GRECA - L'ex tecnico di Werder e Kaiserslautern sceglie un assetto iperdifensivo: quattro in linea in retroguardia, Moras subito avanti a fare da barriera frangiflutti e Papastathopoulos in marcatura a uomo su Leo Messi. Nel primo tempo la tattica ha successo: solo in un'occasione gli argentini riescono a tirare da dentro l'area (con la bella girata di Maxi Rodriguez nel finale di frazione), imbrigliati e soffocati nella manovra. Efficaci le cure 'particolari' verso Messi, mentre in fase offensiva la Grecia è tutta in qualche verticalizzazione per l'isolato Samaras.
DEMICHELIS CROCE E DELIZIA - Proprio il centravanti del Celtic, in avvio di ripresa, fa scorrere i brividi lungo la schiena dei tifosi argentini quando approfitta di una leggerezza di Demichelis e sfiora il gol. Intanto Rehhagel ha inserito anche il settimo uomo (senza contare l'ottimo portiere Tzorvas) dalle doti spiccatamente difensive, Spiropoulos, ma la muraglia greca comincia a cedere sotto i colpi degli attacchi argentini. Ci vuole un calcio d'angolo per sbloccare il match, grazie a Demichelis che si fa perdonare le incertezze difensive insaccando in due tempi, nonostante l'opposizione involontaria di un Milito a dir poco in ombra.
MESSI NON SI SBLOCCA - Questa è l'ultima azione della partita dell'interista, che esce a testa bassa ma viene rincuorato dal 'Pibe de Oro'; al posto di Milito entra Palermo. Nel finale di gara è Messi-show: la 'Pulce' cerca il gol con insistenza ma tutto sembra congiurare contro di lui. Dove non arrivano le chiusure dei greci (talvolta tripla la marcatura su di lui), c'è il palo a dirgli di no a pochi minuti dalla fine dopo uno splendido spunto personale. Sull'ultimo tentativo, slalom al limite e conclusione a rete dalla lunetta, Tzorvas ci arriva ma mette il pallone sui piedi di Martin Palermo che insacca il gol che chiude ogni discorso.
GRECIA-ARGENTINA 0-2 (0-0)
GRECIA (4-5-1): Tzorvas; Kyrigiakos, Vyntra, Papadopoulos, Torosidis (9' st Patsa); Tziolis, Papastathopoulos, Moras, Karagounis (1' st Spyropoulos), Katsouranis (9' st Ninis); Samaras. (1 Chalkias, 2 Seitaridis, 9 Charisteas, 13 Sifakis, 14 Salpingidis, 17 Gekas, 20 Kapetanos, 22 Malezas, 23 Prittas). All.: Rehhagel.
ARGENTINA: (4-3-1-2): Romero; Burdisso, Demichelis, Otamendi, C. Rodriguez; Veron, Bolatti, Maxi Rodriguez (18' st Di Maria); Messi; Milito (35' st Palermo), Aguero (32' st Pastore). (1 Pozo, 6 Heinze, 9 Higuain, 11 Tevez, 12 Garce, 13 Samuel, 14 Mascherano, 21 Andujar). All.: Maradona.
ARBITRO: Irmatov (Uzb)
RETI: nel st 32' Demichelis, 44' Palermo
ANGOLI: 10-1 per l'Argentina
RECUPERO: 1' e 2'
AMMONITI: Katsouranis e Bolatti per gioco scorretto
SPETTATORI: 40.000