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Diego punta la Germania
"Andremo avanti noi"

Maradona ostenta ottimismo in vista del quarto di finale in programma alle 16 a Città del Capo: "Li rispettiamo, non li temiamo: faremo una grande partita e Messi ci sarà. Gli arbitri? Gli errori sono inevitabili senza la tecnologia ma Baldassi ha favorito la Spagna"
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CITTA' DEL CAPO - La storia infinita tra Diego Armando Maradona e la Germania sta per arricchirsi di una nuova puntata: una partita, quella di sabato alle 16 a Città del Capo, che sicuramente lascerà un segno importante, in un senso o nell'altro, nella carriera da allenatore dell'ex 'Pibe de Oro'. Il ct argentino ci arriva senza alcun timore: "L'ho sempre detto: rispetto per tutti, paura per nessuno - dichiara Maradona - . I giocatori sono molto concentrati e sanno che dovranno giocare come nelle altre partite: possiamo correre sempre e non lasciarli toccare palla. Ho buone sensazioni, penso che andremo avanti senza problemi, giocheremo una grande partita".

"NIENTE PAURA PER MESSI" - Nonostante il malessere dei giorni scorsi, Diego non ha mai temuto di non poter contare su Leo Messi, che sarà regolarmente in campo a Città del Capo: "Ovviamente ci siamo preoccupati quando Leo si è sentito male - ammette il ct albiceleste - l'ho…
CITTA' DEL CAPO - La storia infinita tra Diego Armando Maradona e la Germania sta per arricchirsi di una nuova puntata: una partita, quella di sabato alle 16 a Città del Capo, che sicuramente lascerà un segno importante, in un senso o nell'altro, nella carriera da allenatore dell'ex 'Pibe de Oro'. Il ct argentino ci arriva senza alcun timore: "L'ho sempre detto: rispetto per tutti, paura per nessuno - dichiara Maradona - . I giocatori sono molto concentrati e sanno che dovranno giocare come nelle altre partite: possiamo correre sempre e non lasciarli toccare palla. Ho buone sensazioni, penso che andremo avanti senza problemi, giocheremo una grande partita".

"NIENTE PAURA PER MESSI" - Nonostante il malessere dei giorni scorsi, Diego non ha mai temuto di non poter contare su Leo Messi, che sarà regolarmente in campo a Città del Capo: "Ovviamente ci siamo preoccupati quando Leo si è sentito male - ammette il ct albiceleste - l'ho fatto tornare dentro allo spogliatoio perché c'era molto freddo, poi abbiamo avuto una lunga chiacchierata e l'ho mandato a riposare ma non ho mai pensato di non schierarlo. La sua posizione? Lo lascio vicino alla palla, dove preferisce stare, così mantiene freschezza ed iniziativa".

"BALDASSI HA AIUTATO LA SPAGNA" - Maradona torna a parlare di arbitraggi e si scaglia contro il connazionale Baldassi, colpevole, secondo lui, di aver favorito eccessivamente la Spagna nell'ottavo contro il Portogallo: "Gli spagnoli sono stati più forti del Portogallo, che non ha mai osato abbastanza  -  dichiara il tecnico argentino - però Baldassi non ha mai consentito ai lusitani di superare la metà campo. Ha arbitrato in maniera orribile, dava sempre ragione alla Spagna, soprattutto non fischiando alcuni falli che hanno avuto un effetto sull'inerzia della partita. Villa, poi, è fortunato e astuto ma il guardalinee era Andrea Bocelli".

"ERRORI INEVITABILI SENZA TECNOLOGIA" - Il tecnico della Selecciòn continua poi a perorare la causa della tecnologia del calcio, che aiuterebbe ad evitare tanti errori arbitrali: "Continueranno a succedere queste cose fino a quando non metteremo la tecnologia - avverte Maradona - come il gol non dato all'Inghilterra, che non sappiamo quanto avrebbe potuto influire sulla nostra avversaria di domani. Non pensiamoci, ma non dimentichiamo che Elizondo a Germania 2006 non avrebbe mai visto la testata di Zidane a Materazzi senza le immagini televisive. L'altra sera, quando Tevez ha segnato in fuorigioco, l'arbitro non ha potuto sfruttare il replay, che appariva sul maxi-schermo".