JOHANNESBURG - Il sogno di un Mondiale da protagonista e Josè Mourinho pronto ad aspettarlo a Madrid: per Ricardo Kakà sarà un'estate decisiva. Il fantasista del Real sembra aver superato del tutto i problemi fisici e vuole trascinare il Brasile alla vittoria in Sudafrica: "Mi sento meglio giorno dopo giorno, per l'inizio del torneo sarò al 100% della condizione".
POSITIVO L'ULTIMO TEST - L'amichevole con lo Zimbabwe ha regalato un sospiro di sollievo al trequartista. "All'inizio ero molto preoccupato perché il dolore mi limitava i movimenti, con il passare dei giorni ho ripreso a fare tutte le cose che mi piacciono e l'ultimo test è stato molto positivo: ho giocato 45 minuti durante i quali mi sono mosso in campo senza accusare il minimo fastidio".
CAPITOLO REAL - Kakà rivela anche il desiderio di lavorare con Josè Mourinho: "E' un grandissimo allenatore, sono felice per il suo arrivo e non vedo l'ora di potermi confrontare con lui. Non parlo degli acquisti perché se ne occupa il presidente, posso dire che chi prende Maicon fa un colpaccio perché è uno dei migliori giocatori del mondo e se dovesse arrivare a Madrid sarei molto contento".
UN PALLONE DA DIFENDERE - L'ex milanista si discosta dal coro di accuse nei confronti di Jabulani, il pallone del Mondiale. "Non farò critiche: da quando gioco a calcio ci sono sempre state discussioni sulla sfera. E' accaduto nella Confederations Cup, ai Mondiali del 2002 e in altri tornei. Tutti si stanno abituando e le opinioni stanno già cambiando: spero di iventare campione del mondo con questo pallone". Inevitabile la risposta a chi sostiene che Kakà possa aver collaborato alla progettazione di Jabulani: "E' un progetto dell'Adidas, non mio". Dichiarazioni subito smentite da alcuni calciatori del Brasile, si sono tornati a lamentaarsi dello Jabulani per le sue strane ed imprevedibili traiettorie.
PAURA PER BASTOS - Tanto per completare il momento nero delle nazionali, si è infortunato il laterale sinistro Michel Bastos, mentre cercava d'intervenire su un pallone servitogli dal compagno Elano. Il giocatore ha lasciato l'allenamento scuotendo ripetutamente la testa. Il medico della nazionale, Josè Luiz Runco, gli ha diagnosticata una distorsione al ginocchio sinistro. "Ma si è trattato di un esame sommario - ha detto il medico .
Saremo più precisi in serata con un comunicato, anche se non dovrebbe trattarsi di una cosa molto seria".
POSITIVO L'ULTIMO TEST - L'amichevole con lo Zimbabwe ha regalato un sospiro di sollievo al trequartista. "All'inizio ero molto preoccupato perché il dolore mi limitava i movimenti, con il passare dei giorni ho ripreso a fare tutte le cose che mi piacciono e l'ultimo test è stato molto positivo: ho giocato 45 minuti durante i quali mi sono mosso in campo senza accusare il minimo fastidio".
CAPITOLO REAL - Kakà rivela anche il desiderio di lavorare con Josè Mourinho: "E' un grandissimo allenatore, sono felice per il suo arrivo e non vedo l'ora di potermi confrontare con lui. Non parlo degli acquisti perché se ne occupa il presidente, posso dire che chi prende Maicon fa un colpaccio perché è uno dei migliori giocatori del mondo e se dovesse arrivare a Madrid sarei molto contento".
UN PALLONE DA DIFENDERE - L'ex milanista si discosta dal coro di accuse nei confronti di Jabulani, il pallone del Mondiale. "Non farò critiche: da quando gioco a calcio ci sono sempre state discussioni sulla sfera. E' accaduto nella Confederations Cup, ai Mondiali del 2002 e in altri tornei. Tutti si stanno abituando e le opinioni stanno già cambiando: spero di iventare campione del mondo con questo pallone". Inevitabile la risposta a chi sostiene che Kakà possa aver collaborato alla progettazione di Jabulani: "E' un progetto dell'Adidas, non mio". Dichiarazioni subito smentite da alcuni calciatori del Brasile, si sono tornati a lamentaarsi dello Jabulani per le sue strane ed imprevedibili traiettorie.
PAURA PER BASTOS - Tanto per completare il momento nero delle nazionali, si è infortunato il laterale sinistro Michel Bastos, mentre cercava d'intervenire su un pallone servitogli dal compagno Elano. Il giocatore ha lasciato l'allenamento scuotendo ripetutamente la testa. Il medico della nazionale, Josè Luiz Runco, gli ha diagnosticata una distorsione al ginocchio sinistro. "Ma si è trattato di un esame sommario - ha detto il medico .
Saremo più precisi in serata con un comunicato, anche se non dovrebbe trattarsi di una cosa molto seria".