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Preoccupazione Kakà
"Mi sento frenato"

L'ex rossonero, in gol nell'amichevole con la Tanzania, alla vigilia della rassegna iridata non è ancora entrato in condizione. "Non ho più dolore all'inguine, ma manca qualcosa al mio gioco. Ho una settimana di tempo per recuperare"
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JOHANNESBURG - La rete contro la Tanzania in amichevole non lo ha rincuorato, né tanto meno ha convinto gli scettici. Il Brasile continua ancora a domandarsi quale siano le vere condizioni di Ricardo Kakà. L'ex rossonero, da quando è al Real Madrid, ha continuato ad avere una serie di problemi fisici passando più tempo in infermeria che sull'erba del Bernabeu. Nonostante l'ottimismo del Ct Carlos Dunga i dubbi restano. Il giocatore si sta allenando in gruppo da poco più di una settimana, ma è chiaro a tutti che la sua condizione sia nettamente in ritardo rispetto a quella dei compagni di squadra. I dubbi restano, quindi, soprattutto se uno come il brasiliano dovrebbe essere l'arma in più della selezione carioca.

I DUBBI DI KAKA' -
"Non ho più dolore all'inguine - ha confessato l'attaccante - ma mi sento un po' frenato. Riconosco anche io che manca ancora qualcosa al mio gioco - ha precisato il verdeoro - però ho una s…
JOHANNESBURG - La rete contro la Tanzania in amichevole non lo ha rincuorato, né tanto meno ha convinto gli scettici. Il Brasile continua ancora a domandarsi quale siano le vere condizioni di Ricardo Kakà. L'ex rossonero, da quando è al Real Madrid, ha continuato ad avere una serie di problemi fisici passando più tempo in infermeria che sull'erba del Bernabeu. Nonostante l'ottimismo del Ct Carlos Dunga i dubbi restano. Il giocatore si sta allenando in gruppo da poco più di una settimana, ma è chiaro a tutti che la sua condizione sia nettamente in ritardo rispetto a quella dei compagni di squadra. I dubbi restano, quindi, soprattutto se uno come il brasiliano dovrebbe essere l'arma in più della selezione carioca.

I DUBBI DI KAKA' -
"Non ho più dolore all'inguine - ha confessato l'attaccante - ma mi sento un po' frenato. Riconosco anche io che manca ancora qualcosa al mio gioco - ha precisato il verdeoro - però ho una settimana per recuperare e per ritrovare l'allegria, aver giocato tutta la partita con la Tanzania mi ha dato grande fiducia". Il Brasile, infatti, esordirà il 15 giugno contro la Corea del Nord e lo stesso Dunga spera di poter avere un Kakà a pieno ritmo per quella data. "Kakà viene da un periodo nel quale con il Real non ha giocato e ha dovuto lavorare intensamente per recuperare - ha spiegato il commissario tecnico -. Stiamo seguendo il nostro piano affinché arrivi al Mondiale in piena forma".

AL CENTRO DEL GIOCO -
Kakà è considerato il cervello e il cuore del Brasile, come ha sottolineato il mediano Gilberto Silva: "E' essenziale nel nostro gioco, dirige la squadra quando andiamo in attacco, dà il ritmo e la sua presenza è molto importante per noi". Oggi per i verdeoro è previsto un giorno libero, l'ultimo prima dell'inizio dei Mondiali; da domani anche per Kakà riprenderanno gli allenamenti e saranno mirati al pieno recupero del giocatore.