Brasile

Dunga è carico
"La sfida più grande"

Dice il ct del Brasile alla vigilia della sfida con la Corea del Nord: "Sento tanto l'appuntamento. Più di quando vinsi la coppa da giocatore. Voglio grande concentrazione. Solo così possiamo vincere. Ci siamo italianizzati? Casomai sono i club italiani che si sono brasilianizzati..."

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JOHANNESBURG - "Io di grandi sfide ne ho vissute tante ma questa è quella più importante". Carlos Dunga è pronto a vivere con il suo Brasile un Mondiale da protagonista. E la frase ad effetto, volutamente esagerata visto che l'emozione di alzare la coppa l'ha già vissuta nel '94 da giocatore, ha un preciso significato: tenere alta l'attenzione per non lasciare nulla di intentato. E soprattutto per non ripetere gli errori del 2006 quando il Brasile, grande favorito, uscì malamente nei quarti per mano della Francia.

SENTO DI PIU' LA RESPONSABILITA' - "Oggi sono più preparato rispetto a quando ho giocato", spiega Dunga. "Ho una responsabilità molto grande, per questo sento di più l'evento. Ma la cosa più importante è dormire bene per prendere le decisioni migliori. Come allenatore, la pressione è maggiore, ma quando si riesce a far bene la gioia è più grande". Poi spiega perché ha deciso di far disputare gli allenamenti della sua squadra a porte chiuse. "Voglio che ci sia la concentrazione necessaria. Questo è un nuovo modo di lavorare".

NON CI SIAMO ITALIANIZZATI - A Dunga non pesa il fatto che il Brasile sia condannato a vincere: "E' una tradizione che ci portiamo dietro - dice - ma nel calcio non contano passato e futuro, solo il presente". Poi dissente con chi valuta la Selecao molto italiana. "Non direi che il Brasile si è italianizzato - replica - ma piuttosto che sono le squadre italiane ad essersi brasilianizzate. Pensate all'Inter che ha il nostro capitano Lucio e gli altri: prima che ci fossero loro non vinceva la Champions da più di 40 anni".

RISPETTO PER LA COREA DEL NORD -
Il primo avversario è la Corea del Nord. "E' una squadra compatta, veloce, con tre giocatori che giocano all'estero, questo può aiutare", ammonisce Dunga. "Le squadre asiatiche stanno facendo bene, dobbiamo ammettere che si sono evoluti recentemente. A volte si ha la mania di vedere chi è il migliore in campo secondo la tradizione ma è il campo a dire la verità. Dobbiamo avere rispetto per la Corea del Nord".

MI E' PIACIUTA LA GERMANIA -
Infine il ct dà le sue prime impressioni sul Mondiale appena iniziato. "La Germania è stata criticata e ha segnato 4 gol. Eppure si dice che non è una squadra spettacolare... In questa Coppa del Mondo, i giocatori devono essere preparati, con l'adrenalina giusta". conclude