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"Maradona? Divertente
Lui di mani se ne intende"

Kakà risponde al ct argentino, che aveva accusato il Brasile di aver rubato per il gol di mano di Luis Fabiano. Poi il fuoriclasse del Real litiga con la stampa del suo paese: "Mi criticano per la mia fede in Gesù, pretendo rispetto". Sull'espulsione contro la Costa d'Avorio: "Ingiusta"
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JOHANNESBURG - Kakà, ha sentito Maradona? Dice che il Brasile, con il gol di mano di Luis Fabiano, ha solo rubato.
"Divertente che ne parli proprio lui. Maradona, di gol segnati con la mano se ne intende davvero".

Contro la Costa d'Avorio lei è stato espulso per la terza volta nella carriera: che è successo?
"E' successo che il mio avversario ha simulato. E' successo che, dentro lo stadio, il maxischemo ha fatto vedere il replay del gol di Fabiano e non quello della mia ingiusta espulsione: perché?".
A proposito, lei è d'accordo con i replay durante le gare?
"Per farli così, a casa, sarebbe meglio non farli del tutto. La Fifa ci pensi".
Escluso un raptus da parte sua?
"Nessun cortocircuito mentale, era una normale azione di gioco. L'ivoriano ha fatto la scena".

Dov'è finito il Kakà che incantava nel Milan?
"Nel 2007 ho vinto tutto perché giocavo in uno squadrone: da solo non posso conqui…
JOHANNESBURG - Kakà, ha sentito Maradona? Dice che il Brasile, con il gol di mano di Luis Fabiano, ha solo rubato.
"Divertente che ne parli proprio lui. Maradona, di gol segnati con la mano se ne intende davvero".

Contro la Costa d'Avorio lei è stato espulso per la terza volta nella carriera: che è successo?
"E' successo che il mio avversario ha simulato. E' successo che, dentro lo stadio, il maxischemo ha fatto vedere il replay del gol di Fabiano e non quello della mia ingiusta espulsione: perché?".
A proposito, lei è d'accordo con i replay durante le gare?
"Per farli così, a casa, sarebbe meglio non farli del tutto. La Fifa ci pensi".
Escluso un raptus da parte sua?
"Nessun cortocircuito mentale, era una normale azione di gioco. L'ivoriano ha fatto la scena".

Dov'è finito il Kakà che incantava nel Milan?
"Nel 2007 ho vinto tutto perché giocavo in uno squadrone: da solo non posso conquistare niente. Anche il Brasile che ha dominato in Confederations Cup e in Coppa America era uno squadrone, tutto qui".
Saranno contenti al Real Madrid. A proposito, la squalifica le impedirà di affrontare il suo amico e compagno di squadra Cristiano Ronaldo in Brasile-Portogallo.
"Un peccato. Con lui ci sentiamo spesso: ieri mi ha detto che la mia espulsione è stata ingiusta".

Vi accontenterete del pareggio? Tanto, siete già qualificati.
"Il Brasile gioca sempre per vincere, e poi vogliamo arrivare primi nel girone".

Un giornale del suo paese ironizza molto sulle sue scelte religiose: cosa risponde?
"Visto che in questa sala-stampa c'è il figlio del giornalista che mi critica, facendo osservazioni pesanti sulle mie scelte personali, io gli dico che pretendo rispetto, e insieme a me lo pretendono i milioni di brasiliani che credono in Gesù Cristo. Siccome io rispetto gli atei, gli atei rispettino me".

Il suo deludente 2010 è solo causato dagli infortuni? Dopo il mondiale si opererà per combattere la pubalgia?
"I medici lo sconsigliano. Ma sono soltanto i guai fisici a condizionarmi. Questo mi rattrista molto, perché io conduco un'assoluta vita da atleta. Purtroppo, a volte non basta".

Il Brasile vincerà il mondiale?
"Se gioca da Brasile, penso di sì. Vogliamo farlo per i milioni di tifosi che ci seguono. Dopo la vittoria contro la Costa d'Avorio, negli spogliatoi avevamo un piccolo televisore che mostrava i festeggiamenti a Copacabana. Ho visto i bambini con la nostra maglia addosso, proprio come l'avevo io nel '94, a dodici anni, e proprio come ce l'ha  mio figlio che di anni ne ha solo due. La passione di questi bambini sarà la nostra carica in più".
Anche troppa, forse, la carica: l'altra sera, Dunga ha insultato un giornalista brasiliano.
"Non c'ero, dopo la partita stavo in zona-mista e non posso commentare una cosa che non ho visto. Posso solo dirvi che siamo una nazionale super tranquilla".

Kakà sarà una delle stelle di Sudafrica 2010?
"Lo spero. Sto tornando in forma, mi riescono le giocate in velocità, insomma sono fiducioso".
Eppure, qualcuno sostiene che siete diventati troppo europei e troppo poco spettacolari. Cosa ne pensa?
"Io dico che prima vengono i risultati. E dopo, eventualmente, lo spettacolo. Si chiama calcio moderno e vale anche per noi brasiliani".