"Gli arbitri che non puniscono
i violenti vadano a casa"
Elano, che salterà anche il quarto con l'Olanda dopo l'infortunio alla caviglia procurato dall'ivoriano Tiotè, alza la voce contro gli arbitri: "Ho rischiato che mi spaccassero una gamba e sono uscito in lacrime per il dolore, ma il mio avversario non è stato neppure ammonito"
JOHANNESBURG - Niente Olanda per Elano. Il centrocampista del Brasile salterà anche il quarto di finale di venerdì a Port Elizabeth. Per lui è il terzo forfait consecutivo dopo il brutto intervento subito durante il secondo match del girone dall'ivoriano Tiotè, che gli ha procurato un edema osseo e una distorsione alla caviglia destra, infortunio che potrebbe mettere a rischio il proseguo del suo Mondiale.
PROSEGUO DEL MONDIALE A RISCHIO - "Si parla solo di reti in fuorigioco e gol fantasma, ma mai degli arbitri che qui al Mondiale non puniscono il gioco violento - sottolinea il giocatore della Selecao - e chi entra in campo solo per fare male agli avversari. Non credo proprio che sia giusto, perché quelli della Costa d'Avorio sono andati a casa, io sono ancora qui ma rischio di non giocare più in questo Mondiale".
"A CASA GLI ARBITRI CHE NON PUNISCONO I VIOLENTI" - "Io ho rischiato che mi spaccassero una gamba e …
PROSEGUO DEL MONDIALE A RISCHIO - "Si parla solo di reti in fuorigioco e gol fantasma, ma mai degli arbitri che qui al Mondiale non puniscono il gioco violento - sottolinea il giocatore della Selecao - e chi entra in campo solo per fare male agli avversari. Non credo proprio che sia giusto, perché quelli della Costa d'Avorio sono andati a casa, io sono ancora qui ma rischio di non giocare più in questo Mondiale".
"A CASA GLI ARBITRI CHE NON PUNISCONO I VIOLENTI" - "Io ho rischiato che mi spaccassero una gamba e …
JOHANNESBURG - Niente Olanda per Elano. Il centrocampista del Brasile salterà anche il quarto di finale di venerdì a Port Elizabeth. Per lui è il terzo forfait consecutivo dopo il brutto intervento subito durante il secondo match del girone dall'ivoriano Tiotè, che gli ha procurato un edema osseo e una distorsione alla caviglia destra, infortunio che potrebbe mettere a rischio il proseguo del suo Mondiale.
PROSEGUO DEL MONDIALE A RISCHIO - "Si parla solo di reti in fuorigioco e gol fantasma, ma mai degli arbitri che qui al Mondiale non puniscono il gioco violento - sottolinea il giocatore della Selecao - e chi entra in campo solo per fare male agli avversari. Non credo proprio che sia giusto, perché quelli della Costa d'Avorio sono andati a casa, io sono ancora qui ma rischio di non giocare più in questo Mondiale".
"A CASA GLI ARBITRI CHE NON PUNISCONO I VIOLENTI" - "Io ho rischiato che mi spaccassero una gamba e sono uscito in lacrime per il dolore - ricorda Elano - e ho dovuto far notare all'arbitro che il mio avversario non era stato neppure ammonito. Mandiamo a casa anche gli arbitri che fanno questo tipo di sbagli. Certo che è triste vedere che ci sono calciatori professionisti che entrano il campo con l'obiettivo di far male ad un collega. Per gli arbitri è proprio un mondiale non positivo".
ANCHE JUAN CONTRO I VIOLENTI - Sulla stessa lunghezza d'onda anche il difensore della Roma Juan: "Il Brasile per vincere non ha bisogno di picchiare - spiega il giocatore -. Mi dispiace che un calciatore professionista scenda in campo con il solo intento di far male ad un avversario. Noi giochiamo a calcio e se una volta entriamo duro è sempre e solo sul pallone. E al primo intervento di questo tipo ci ammoniscono subito solo perchè siamo il Brasile". Secondo il difensore, "tocca alla stampa sollevare questo problema".
PROSEGUO DEL MONDIALE A RISCHIO - "Si parla solo di reti in fuorigioco e gol fantasma, ma mai degli arbitri che qui al Mondiale non puniscono il gioco violento - sottolinea il giocatore della Selecao - e chi entra in campo solo per fare male agli avversari. Non credo proprio che sia giusto, perché quelli della Costa d'Avorio sono andati a casa, io sono ancora qui ma rischio di non giocare più in questo Mondiale".
"A CASA GLI ARBITRI CHE NON PUNISCONO I VIOLENTI" - "Io ho rischiato che mi spaccassero una gamba e sono uscito in lacrime per il dolore - ricorda Elano - e ho dovuto far notare all'arbitro che il mio avversario non era stato neppure ammonito. Mandiamo a casa anche gli arbitri che fanno questo tipo di sbagli. Certo che è triste vedere che ci sono calciatori professionisti che entrano il campo con l'obiettivo di far male ad un collega. Per gli arbitri è proprio un mondiale non positivo".
ANCHE JUAN CONTRO I VIOLENTI - Sulla stessa lunghezza d'onda anche il difensore della Roma Juan: "Il Brasile per vincere non ha bisogno di picchiare - spiega il giocatore -. Mi dispiace che un calciatore professionista scenda in campo con il solo intento di far male ad un avversario. Noi giochiamo a calcio e se una volta entriamo duro è sempre e solo sul pallone. E al primo intervento di questo tipo ci ammoniscono subito solo perchè siamo il Brasile". Secondo il difensore, "tocca alla stampa sollevare questo problema".