✕

Il riscatto prima dell'addio
L'ultimo mondiale di Domenech

Per il ct francese sarà l'ultima esperienza sulla panchina della nazionale. Al suo posto arriverà Laurent Blanc. Una carriera da tecnico partita da Mulhouse, che ora cerca di risollevarsi dopo l'uscita anticipata dagli Europei del 2008
2 minuti di lettura
Dopo il mondiale andrà via, c'è il ct designato (Laurent Blanc), ma per tutto Sudafrica 2010 il destino della Francia si chiama ancora Raymond Domenech. Di origini spagnole, si è trasferito ben presto in territorio francese, dove si era rifugiato suo padre e la sua famiglia durante la dittatura di Franco. Appassionato di astrologia e con un passato giovanile di attore teatrale dove emergeva per le recite delle opere di Ionesco, ha trascorso una buona carriera da calciatore, in cui, come terzino, ha vestito le maglie di Lione, Strasburgo, Paris St Germain, Bordeaux e Mulhouse, vincendo complessivamente due campionati (Strasburgo 1978/79 e Bordeaux 1983/84), ed una coppa di Francia (Lione 1972/73), totalizzando anche otto presenze senza reti con la divisa della nazionale maggiore francese.

Domenech ha poi intrapreso la carriera tecnica a partire dal 1985, assumendo la guida del Mulhouse. Nel 1988 è passato sulla panchina del Lione, riportando al primo anno il …
Dopo il mondiale andrà via, c'è il ct designato (Laurent Blanc), ma per tutto Sudafrica 2010 il destino della Francia si chiama ancora Raymond Domenech. Di origini spagnole, si è trasferito ben presto in territorio francese, dove si era rifugiato suo padre e la sua famiglia durante la dittatura di Franco. Appassionato di astrologia e con un passato giovanile di attore teatrale dove emergeva per le recite delle opere di Ionesco, ha trascorso una buona carriera da calciatore, in cui, come terzino, ha vestito le maglie di Lione, Strasburgo, Paris St Germain, Bordeaux e Mulhouse, vincendo complessivamente due campionati (Strasburgo 1978/79 e Bordeaux 1983/84), ed una coppa di Francia (Lione 1972/73), totalizzando anche otto presenze senza reti con la divisa della nazionale maggiore francese.

Domenech ha poi intrapreso la carriera tecnica a partire dal 1985, assumendo la guida del Mulhouse. Nel 1988 è passato sulla panchina del Lione, riportando al primo anno il club in serie A (1988/89) e, dopo un quinquennio nel club oggi più famoso di Francia, ha assunto il ruolo di commissario tecnico della selezione under 21 francese che, sotto la sua gestione, durata undici anni, ha ottenuto ottimi risultati sia agli Europei di categoria, arrivando ad un passo dal titolo nel 2002 (sconfitta in finale per 1-3 ai calci di rigore contro la Repubblica Ceca), sia in altre manifestazioni di minore "appeal", quali il Torneo di Tolone (vinto nel 1997 e nel 2004) ed il Torneo di Casablanca (vinto nel 1999). Nel 2000/01 ha anche contemporaneamente guidato la selezione under 20.

Dopo la poco esaltante avventura della Francia agli Europei di Portogallo 2004, Domenech ha sostituito Jacques Santini sulla panchina delle selezione maggiore francese a partire dal 12 luglio 2004. L'attuale commissario tecnico francese è stato capace di condurre la Francia alla finalissima dei Mondiali di Germania 2006, dopo un inizio stentatissimo in cui i transalpini hanno seriamente rischiato di uscire già dalla fase a gironi. Deludente la partecipazione ad Euro 2008, dove la Francia è uscita dopo la fase a gironi, senza vincere alcuna partita.

A fine mondiale Domenech lascerà, comunque vada l'avventura in Sudafrica, la panchina della nazionale: lo sostituirà Laurent Blanc. Questo sarà per lui il secondo campionato del mondo in carriera, sempre come ct, per altro consecutivo. Nel 2006 la sua Francia si arrese solo ai rigori in finale all'Italia, chiudendo il percorso da imbattuta, con quattro vittorie e tre pareggi a proprio favore. Partecipando a Sudafrica 2010, Domenech diverrà così il secondo ct francese ad aver guidato la selezione transalpina in due edizioni delle fasi finali dei Mondiali, eguagliando il primato detenuto da Michel Hidalgo (1978 e 1982). Non solo: nella terza gara del girone, quella del 22 giugno prossimo contro i padroni di casa sudafricani, raggiungerà Hidalgo a dieci presenze iridate, divenendo così anche il ct più presente ai mondiali tra quelli che hanno guidato la Francia.