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Impopolari e stanchi
Ma con un girone facile

Domenech è a un passo dal congedo, e la sua nazionale, tra escort e incompresioni, è poco amata dai francesi. Riflettori puntati su Gourcuff e Ribery, mentre in difesa regna ancora l'incertezza
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Raymond Domenech più che mai da solo contro tutti: i mondiali in Sudafrica sono il passo d'addio del ct più controverso della storia della nazionale francese, che è comunque vicecampione del mondo in carica. Qualificata con un fallo di mano di Thierry Henry ai danni dell'Irlanda di Trapattoni, la Francia non è amata dai suoi tifosi ed è dilaniata dalle polemiche ma ha un girone facile. Il rischio è di andare fuori come nel 2002.

Tutto, in casa dei Bleus, fa polemica e nulla fila per il verso giusto. L'ultimo caso è quello di Zahia, la escort che ha avuto rapporti con un paio di giocatori quando era minorenne, sicuramente con Franck Ribery, convocato, forse anche con Karim Benzema, lasciato a casa. Dei grandi "vecchi" del 1998 resta Thierry Henry, a un passo dalla pensione dorata americana, mentre Patrick Vieira si è visto ritirare in un colpo solo fascia di capitano e maglia della nazionale. Nemmeno in questo caso &egrav…
Raymond Domenech più che mai da solo contro tutti: i mondiali in Sudafrica sono il passo d'addio del ct più controverso della storia della nazionale francese, che è comunque vicecampione del mondo in carica. Qualificata con un fallo di mano di Thierry Henry ai danni dell'Irlanda di Trapattoni, la Francia non è amata dai suoi tifosi ed è dilaniata dalle polemiche ma ha un girone facile. Il rischio è di andare fuori come nel 2002.

Tutto, in casa dei Bleus, fa polemica e nulla fila per il verso giusto. L'ultimo caso è quello di Zahia, la escort che ha avuto rapporti con un paio di giocatori quando era minorenne, sicuramente con Franck Ribery, convocato, forse anche con Karim Benzema, lasciato a casa. Dei grandi "vecchi" del 1998 resta Thierry Henry, a un passo dalla pensione dorata americana, mentre Patrick Vieira si è visto ritirare in un colpo solo fascia di capitano e maglia della nazionale. Nemmeno in questo caso è andata liscia, Vieira ha fatto polemica accusando Domenech di non avergli parlato con chiarezza. Capitano sarà Henry, in fase calante, spesso in panchina a Barcellona e con la popolarità in picchiata per il brutto episodio del fallo di mano contro gli irlandesi.

I due migliori giocatori del gruppo, Yoann Gourcuff e Franck Ribery, arrivano al mondiale in condizioni opposte: il primo, dopo aver incantato l'anno scorso al ritorno a Bordeaux da Milano, quest'anno è apparso sottotono e qualcuno l'ha accusato di pensare già ai mondiali. Ribery, al contrario, ha lottato contro malanni muscolari di ogni tipo ma alla fine ha trascinato il Bayern in una finale di stagione esaltante pur non potendo giocare la finale di Madrid. Sull'estro dei due si giocano le speranze dei Bleus, dal momento che l'attacco si basa in gran parte su Anelka. In difesa, il regno degli equivoci di Domenech, l'unica vera buona notizia degli ultimi tempi è quella di aver finalmente trovato un portiere, Hugo Lloris, dal momento che Sebastien Frey non viene nemmeno preso in considerazione.

Gli inguaribili ottimisti sperano che porti bene il Sudafrica nel girone, come fu all'inizio della marcia trionfale di Francia 1998, i pessimisti leggono oscuri presagi nell'apertura contro l'Uruguay, che è l'incontro sulla carta più difficile e riporta la mente allo 0-0 del 2002 in Corea con espulsione di Thierry Henry.