KNYSNA - "Abbiamo avvertito un po' di tensione. E' normale, è la prima partita della Coppa del Mondo, c'è molta pressione". Franck Ribery prova a spiegare così il deludente 0-0 al'esordio della Francia con l'Uruguay. Ma a suo avviso la squadra non ha giocato, poi, così male . "Abbiamo fatto una buona partita, con un possesso di palla maggiore rispetto all'Uruguay. Non era facile, perché è una buona squadra che si chiude molto bene ed è compatta", ha aggiunto. "E' un buon punto di partenza, anche se avremmo preferito vincere". Secondo il 27enne giocatore transalpino "è "mancato l'ultimo passaggio. A volte siamo stati un po' precipitosi. Ma cercheremo di mettere apposto le cose per vincere la partita contro il Messico".
GOURCUFF BOCCIATO - Il Ct Raymond Domenech si è sintonizzato sulla stessa linea d'onda di Ribery: "Tutta la squadra a mancare nella rifinitura. Non ho l'abitudine di dare la colpa a un giocatore certo che ogni tanto bisognerebbe fare gol". Parole che sono sembrate una definitiva bocciatura per l'ex milanistan Gourcuff, decisamente in ombra dopo essere stato vanamente difeso dall'allenatore transalpino alla vigilia. Già contro il Messico, potrebbe essere il turno di Gignac al centro dell'attacco, ma anche di Valbuena, visto che l'altra punta - Govou - è ormai buono in copertura ma sotto rete ha perso smalto come ha dimostrato nell'unica vera occasione dei Bleus, quando è stato messo davanti alla porta da Ribery.
PROMOSSO DIABY - Per il ct comunque dalla gara con l'Uruguay è arrivata anche qualche nota lieta. In particolare dall'ottima prova di Diaby a centrocampo e da Toulalan. finalmente il giovane centrocampista dell'Arsenal, che a tutti ha ricordato il miglior Vieira. Resta il fatto che l'insieme non ha fatto registrare grandi miglioramenti rispetto al passato desolante, soprattutto in fase di rifinitura, per non parlare degli attaccanti, evanescenti.
IL CASO MALOUDA - Intanto è venuto fuori un retroscena legato all'esclusione a sorpresa di Malouda, unanimemente ritenuto l'uomo più in forma dei Bleus. Il laterale del Chelsea, quest'anno fra i migliori uomini di Ancelotti e protagonista della storica 'doppietta', si è visto chiamare dal ct due giorni fa: "Tu - gli ha detto Domenech - coprirai in difesa. Mi serve un centrocampista solo che sia libero di attaccare senza seguire l'avversario, e questo è Gourcuff". Il trentenne Malouda, autore di 15 gol quest'anno e nettamente più in forma dell'ex milanista - che si è anche attirato la generale antipatia dello spogliatoio con atteggiamenti da "enfant prodige" - ha risposto male e Domenech, offeso, lo ha messo fuori.
LA BATTUTA DELLA YADE - Da Parigi, nel frattempo, insieme alla logica delusione per la mancata vittoria, sono arrivati segnali incoraggianti dai politici, che avevano finora sferzato gli uomini di Domenech: "Ho ritrovato i veri Bleus, continuate così", ha detto Rama Yade, la bella viceministro dello Sport che se l'era presa con l'hotel extralusso della squadra in tempi di crisi. A qualcuno è venuto in mente che potesse essere una battuta.
GOURCUFF BOCCIATO - Il Ct Raymond Domenech si è sintonizzato sulla stessa linea d'onda di Ribery: "Tutta la squadra a mancare nella rifinitura. Non ho l'abitudine di dare la colpa a un giocatore certo che ogni tanto bisognerebbe fare gol". Parole che sono sembrate una definitiva bocciatura per l'ex milanistan Gourcuff, decisamente in ombra dopo essere stato vanamente difeso dall'allenatore transalpino alla vigilia. Già contro il Messico, potrebbe essere il turno di Gignac al centro dell'attacco, ma anche di Valbuena, visto che l'altra punta - Govou - è ormai buono in copertura ma sotto rete ha perso smalto come ha dimostrato nell'unica vera occasione dei Bleus, quando è stato messo davanti alla porta da Ribery.
PROMOSSO DIABY - Per il ct comunque dalla gara con l'Uruguay è arrivata anche qualche nota lieta. In particolare dall'ottima prova di Diaby a centrocampo e da Toulalan. finalmente il giovane centrocampista dell'Arsenal, che a tutti ha ricordato il miglior Vieira. Resta il fatto che l'insieme non ha fatto registrare grandi miglioramenti rispetto al passato desolante, soprattutto in fase di rifinitura, per non parlare degli attaccanti, evanescenti.
IL CASO MALOUDA - Intanto è venuto fuori un retroscena legato all'esclusione a sorpresa di Malouda, unanimemente ritenuto l'uomo più in forma dei Bleus. Il laterale del Chelsea, quest'anno fra i migliori uomini di Ancelotti e protagonista della storica 'doppietta', si è visto chiamare dal ct due giorni fa: "Tu - gli ha detto Domenech - coprirai in difesa. Mi serve un centrocampista solo che sia libero di attaccare senza seguire l'avversario, e questo è Gourcuff". Il trentenne Malouda, autore di 15 gol quest'anno e nettamente più in forma dell'ex milanista - che si è anche attirato la generale antipatia dello spogliatoio con atteggiamenti da "enfant prodige" - ha risposto male e Domenech, offeso, lo ha messo fuori.
LA BATTUTA DELLA YADE - Da Parigi, nel frattempo, insieme alla logica delusione per la mancata vittoria, sono arrivati segnali incoraggianti dai politici, che avevano finora sferzato gli uomini di Domenech: "Ho ritrovato i veri Bleus, continuate così", ha detto Rama Yade, la bella viceministro dello Sport che se l'era presa con l'hotel extralusso della squadra in tempi di crisi. A qualcuno è venuto in mente che potesse essere una battuta.