Francia

FRANCIA

Domenech fa autocritica
"Ho sbagliato anch'io"

Il ct si assume le responsabilità per il clamoroso ko dei Blues ma poi rilancia: "Adesso dobbiamo tirar fuori l'orgoglio. E credere fino in fondo nella qualificazione. Anche se, ormai, non dipende più solo da noi"

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POLOKWANE - "Siamo tutti colpevoli, compreso io". Raymond Domenech non si nasconde dopo il clamoroso ko col Messico che trascina la Francia sull'orlo dell'eliminazione ai Mondiali. Il ct accetta le prime critiche: "Ha perso la Francia e, sì, in un certo modo, è anche la sconfitta della mia politica", dice.
 
FUORI L'ORGOGLIO - Il ct evita di parlare dei singoli, da Anelka ("Non sono qui per condannare nessuno") ad Henry ("fa parte del gruppo, ha giocato in altri periodi. Ma non oggi") e preferisce fare i complimenti al Messico: "Ha giocato davvero bene anche se la gara è stata decisa da un errore nostro nell'applicazione del fuorigioco". Poi tira fuori l'orgoglio: "Ci resta ancora un'altra partita. Spero che la squadra tiri fuori spirito ed orgoglio, almeno questo".
 
CREDERCI FINO IN FONDO - Domenech sa che le possibilità sono ridotte al lumicino a questo punto (con un pari Messico e Uruguay avanzerebbero a braccetto, eliminando matematicamente la Francia) ma vuole giocarsele fino in fondo: "Adesso non dipende più solo da noi la qualificazione e quindi non si può parlare di possibilità. Ma è più per l'orgoglio e per la fierezza che dobbiamo dimostrare qualcosa. Se ho detto qualcosa ai giocatori? No niente, ancora niente. Aspetto, perché devo trovare le parole e perché resta ancora una partita da giocare. E bisogna giocarla, credendoci fino in fondo".

MALOUDA: CHE VERGOGNA -  "Ci resta da salvare il nostro onore, è un'onta perdere in questo modo". Così Florent Malouda, attaccante francese, dopo la sconfitta con il Messico. "E' difficile reagire, ma non si può uscire da una competizione senza vincere una sola partita", ha aggiunto Malouda.