Bachelot contro Escalettes
"Dimissioni inevitabili"
Il ministro dello sport francese vorrebbe la testa del numero uno della Federazione di calcio transalpina, ma ammette: "Non è compito del governo". Presto una commissione parlamentare sulla questione Bleus. I giocatori sono già atterrati a Parigi, per poi essere scortati lontano dai cronisti
PARIGI - E' stato un ritorno blindato quello della nazionale francese. Dopo il fallimento sudafricano, all'aeroporto parigino di Le Bourget giornalisti e telecamere sono stati tenuti rigorosamente a distanza. Ma la polemica impazza e ha sempre più un sapore politico. "I giocatori non devono ricevere alcuna remunerazione. Il ct se ne va, quindi anche questo è fatto. L'ultimo attore del disastro è la Federazione". Nonostante l'addio preannunciato di Domenech, Roselyne Bachelot non si sente ancora soddisfatta. Il "flop" della Francia, tanto sul campo quanto a livello di immagine, rende necessario un taglio netto con il passato. E se fosse per il ministro transalpino allo Sport, oltre alla testa di Domenech farebbe saltare anche quella di Jean-Pierre Escalettes. "Non volevo questo addio, ma oggi lo trovo inevitabile", ha detto. La Bachelot, però, non vuole uscire dal ruolo che le compete, e ha tenuto a precisare che il governo non …
PARIGI - E' stato un ritorno blindato quello della nazionale francese. Dopo il fallimento sudafricano, all'aeroporto parigino di Le Bourget giornalisti e telecamere sono stati tenuti rigorosamente a distanza. Ma la polemica impazza e ha sempre più un sapore politico. "I giocatori non devono ricevere alcuna remunerazione. Il ct se ne va, quindi anche questo è fatto. L'ultimo attore del disastro è la Federazione". Nonostante l'addio preannunciato di Domenech, Roselyne Bachelot non si sente ancora soddisfatta. Il "flop" della Francia, tanto sul campo quanto a livello di immagine, rende necessario un taglio netto con il passato. E se fosse per il ministro transalpino allo Sport, oltre alla testa di Domenech farebbe saltare anche quella di Jean-Pierre Escalettes. "Non volevo questo addio, ma oggi lo trovo inevitabile", ha detto. La Bachelot, però, non vuole uscire dal ruolo che le compete, e ha tenuto a precisare che il governo non ha il diritto di imporre le dimissioni del presidente della Federazione francese di calcio, la cui gestione "dipende da un processo democratico". E intanto è ufficiale che presto "una commisisone parlamentare si occuperà della vicenda Bleus".
Nei giorni scorsi, Escalettes aveva annunciato la propria intenzione di proseguire nell'incarico. "Non è nella mia natura abbandonare la nave", le sue parole. Ma al di là degli intenti, il calcio francese è in procinto di venire letteralmente rivoltato, e la sua testa rischia di saltare davvero. Rivoluzione in corso, dunque, e a scendere in campo è stato anche lo stesso Nicolas Sarkozy: dopo l'incontro con Thierry Henry (prelevato all'aeroporto con una vettura ufficiale), il presidente della Repubblica ha già convocato una "riunione di lavoro" per discutere della debacle nella Coppa del Mondo.
Nei giorni scorsi, Escalettes aveva annunciato la propria intenzione di proseguire nell'incarico. "Non è nella mia natura abbandonare la nave", le sue parole. Ma al di là degli intenti, il calcio francese è in procinto di venire letteralmente rivoltato, e la sua testa rischia di saltare davvero. Rivoluzione in corso, dunque, e a scendere in campo è stato anche lo stesso Nicolas Sarkozy: dopo l'incontro con Thierry Henry (prelevato all'aeroporto con una vettura ufficiale), il presidente della Repubblica ha già convocato una "riunione di lavoro" per discutere della debacle nella Coppa del Mondo.