Francia

La Francia riparte
Panchina a Blanc

Dopo il fallimento in Sudafrica la federazione volta pagina. Via Domenech, la nazionale affidata all'ex tecnico del Bordeaux. L'addio di Escalettes: ''Mi vergogno per quanto successo al mondiale''

1 minuti di lettura
PARIGI - La Francia riparte da Laurent Blanc. Dopo il fallimento ai mondiali in Sudafrica e l'addio di Raymond Domenech, la nazionale transalpina passa ufficialmente nelle mani dell'ex tecnico del Bordeaux, 45 anni, campione del mondo con la Francia nel 1998. "E' la buona notizia della giornata, la Federazione e la nazionale continuano, con Laurent Blanc, che avrà un progetto sportivo estremamente battagliero - ha detto il presidente federale Escalettes - con la volontà di vincere per riportare la Francia sui binari dal punto di vista sportivo e morale. Bisognerà tenere conto degli errori del passato e fare in modo che le disfunzioni non si ripetano". Laurent Blanc sarà assistito dal suo secondo a Bordeaux - club che ha lasciato a fine stagione - Jean-Louis Gasset.

L'ADDIO DI ESCALETTES - Oltre a ratificare la nomina a ct di Blanc il consiglio della federcalcio francese ha anche accettato le dimissioni del presidente Jean Pierre Escalettes. In carica dal 2005 Escalettes aveva annunciato lunedì le dimissioni in seguito al fallimento dei bleus ai mondiali. ''I valori che ho difeso per tutta una vita mi sono crollati davanti", ha spiegato Escalettes, che ha deciso di lasciare dopo il flop della selezione ai Mondiali. La Francia, eliminata nella prima fase del torneo, si è messa in triste evidenza per polemiche, ammutinamenti e esclusioni. "In quel momento ho deciso che mi sarei dimesso", ha detto Escalettes. "Non l'ho annunciato solo perché il giorno dopo ci aspettava una partita (contro il Sudafrica, ndr). Ho vissuto momento difficili, dopo quella domenica non ho mai avuto l'intenzione di rimanere il presidente". I giocatori, in questo modo, hanno protestato per l'esclusione del centravanti Nicolas Anelka, rimandato a casa dopo una discussione con il ct Raymond Domenech. I rimpianti maggiori, ha detto Escalettes, sono legati al "fallimento nel tentativo di convincere i giocatori a scendere dal pullman e fare il loro lavoro. Mi vergono e mi scuso con il calcio francese". E' il momento dei bilanci e, oggi, si può definire "fallimentare" la decisione di mantenere Domenech alla guida della Nazionale dopo il flop di Euro 2008. "Lo dicono i risultati. Bisogna assumersi questa responsabilità, me la assumo".