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Gerrard, capitano per caso
all'ultima grande occasione

Trascinatore del Liverpool, poche volte decisivo con i leoni. La fascia caduta dalle braccia di Terry e Ferdinand potrebbe però dare la carica giusta al centrocampista per il salto di qualità. Intanto però si ripropone il dilemma tattico con Lampard

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RUSTENBURG - E' diventato capitano per caso, proprio alla vigilia del suo terzo Mondiale. E la fascia potrebbe dargli la carica giusta, finalmente. Questa può essere la sua occasione, forse l'ultima, per prendere davvero in mano l'Inghilterra. Finora non è mai accaduto: trascinatore nel Liverpool, Steven Gerrard non è mai stato all'altezza della sua fama in nazionale. Eppure la frequenta da dieci anni, e ha indossato la maglia dei Tre Leoni per 78 volte. Ma fuori da Anfield, e senza il rosso Liverpool addosso, Gerrard ha spesso steccato. Non è mai stato leader, non ha mai preso per mano i compagni. Colpa, si dice, di una difficile convivenza con Frank Lampard. Per questo Fabio Capello ha cercato di risolvere subito il problema, fin dalle sue prime partite alla guida dell'Inghilterra. Sistemando Lampard in mezzo, al fianco di Barry, e dirottando Gerrard nel ruolo di esterno sinistro di centrocampo. Risultato: un girone di qualificazione eccezionale, il migliore nella storia dell'Inghilterra, con otto vittorie consecutive. Gerrard non ama quel ruolo, ma per amor di patria l'ha accettato, e ha dato un contributo importante.

Però alla vigilia del Mondiale sudafricano lo scenario è mutato. Per prima cosa, l'asso del Liverpool ha compiuto un doppio salto mortale in avanti ed è diventato capitano. Prima la fascia è caduta dal braccio di John Terry, già lo scorso febbraio, per la nota vicenda di Vanessa Perroncel, moglie fedifraga del compagno di nazionale Wayne Bridge, beccata in flagranza di tradimento proprio con Terry, a sua volta fedifrago perché già sposato. Risultato: Capello degrada Terry e promuove capitano Rio Ferdinand. Che però, al primo allenamento in Sudafrica, si infortuna in un banale scontro di gioco con Heskey e cade sul campo. Il capitano diventa dunque Gerrard, e il vice sarà proprio Lampard. Però cambia lo scenario anche a livello tattico, perché Barry continua la convalescenza dopo un brutto infortunio alla caviglia e sarà assente, con ogni probabilità, nell'esordio di sabato 12 contro gli Usa. Così Capello, nell'ultima amichevole utile, ha riportato Gerrard al centro, in coppia con Lampard. La difficile convivenza si ripropone: il neo capitano giostrerà davanti alla difesa, il centrocampista del Chelsea giocherà più avanti. Almeno per la prima partita sarà così, poi si vedrà.

Ma potrebbe essere un'estate ancora movimentata, per Gerrard, e ancora una volta per vicende di mercato. Già agli Europei del 2004 il suo imminente trasferimento al Chelsea di Mourinho gli complicò la concentrazione in vista dell'evento, per sua stessa ammissione: poi non se ne fece più nulla, né del trasferimento né dell'Europeo, che finì ai quarti, ai rigori contro il Portogallo. Anche al Mondiale del 2006 qualche voce di mercato turbò Gerrard, e anche quella volta rimase al Liverpool e perse tutto ai quarti, ai rigori, e contro il Portogallo... E guarda un po', anche quest'anno, col Liverpool in odore di smobilitazione e con Benitez ormai all'Inter, ci sono un paio di squadre che corteggiano Steven Gerrard: appunto l'Inter e il Real Madrid, ora allenato da Mourinho. E i fantasmi del passato tornano attualissimi. Che non sia un matrimonio da fare, quello tra Gerrard e l'Inghilterra?